Come sarebbe la nostra vita se in ufficio ci fosse un dispenser di vino?

Rosso, ben celato e accompagnato da una cassetta del pronto soccorso piena di...donuts.

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Ore 13.10. e la riunione non ha intenzione di finire. Ore 18.20 e la chat dell’aperò del giovedì incombe (ma voi siete ancora in quella stanza riunione). Ore 21.17 e gli straordinari per lanciare una campagna che ha l’urgenza di un trattato della Nato. Domanda: se ci fosse un dispenser di vino a portata di tutti l’ufficio non sarebbe un posto migliore? Se lo chiede Ben Fearnley un artista che ha preso i cibi feticcio di tutti noi e li ha inseriti in oggetti non canonici che ogni ufficio possiede. Dall’estintore alla cassetta del pronto soccorso l’artista Ben Fearnley ha scelto gli alimenti da cui non ci separerem(m)o mai e li ha ingabbiati in oggetti di prima necessità.

Chi oserebbe rompere un allarme per farsi una fetta di pizza? Chi posizionerebbe dei calici a fianco di un estintore per erogare vino rosso scaccia malumore? Intervistato da Designboom.com Fearnley ha parlato di come il design possa spiegare molto bene il nostro concetto di priorità: per esempio un kit di pronto soccorso che custodisce molti donuts, non è forse l’idea di SOS che soddisfa molti di noi? Sull’estintore ha scritto anche le istruzioni per il corretto uso: che inizia come un normalissimo estintore e si conclude con un cin-cin melodico accompagnato da un “drink and repeat”. Per la serie: la nostra questione di vita e di morte è tutta nel cibo da condividere?

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