Come saranno i nuovi iPhone? Qualche indiscrezione, in attesa del lancio ufficiale

Cambieranno nome, avranno un nuovo sistema operativo e tutta una serie di piccole grandi rivoluzioni, soprattutto nella parte fotografica.

A teenager carries her iPhone in her back pocket
Robert AlexanderGetty Images

Comincia il conto alla rovescia per la presentazione ufficiale della nuova generazione di iPhone e, come sempre accade, il lancio viene anticipato da un certo numero di indiscrezioni provenienti dai soliti “bene informati”. La maggior parte di queste, stavolta, si sono concentrate sul cambio di nome che Apple sembra aver deciso per i suoi nuovi apparecchi. Le ipotesi più accreditate sono quelle secondo le quali l'iPhone XR diventerà iPhone 11, mentre le versioni Xs e Xs Max cambieranno in iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max. In tutti e tre i casi, il cuore dello smartphone sarà il nuovosistema operativo iOS 13, che sarà distribuito a partire da lunedì 23 settembre, mentre il D-Day per l'arrivo dell'iPhone 11 è stato fissato venerdì 27 settembre.

Sul fronte delle funzionalità, i nuovi smartphone della Casa della mela morsicata dovrebbero avere un comparto fotografico tutto nuovo, caratterizzato da una tripla fotocamera, una delle quali con obiettivo grandangolare dedicato. L'altra novità è rappresentata dal fatto che ogni scatto verrà salvato, simultaneamente, in tre immagini distinte che si potranno combinare per dar vita alla foto migliore. Non poteva mancare - e infatti pare proprio che ci sarà - una funzionalità già presente negli omologhi device della concorrenza: il sistema di carica wireless inverso, che consentirà di utilizzare il retro degli iPhone per ricaricare un altro dispositivo.

Per qualcosa di nuovo che arriva, c'è qualcos'altro che invece scompare nei nuovi melafonini: è il 3D Touch che lascia il posto all'Haptic Touch, che i possessori del modello Xr ben conoscono. Infine la parte hardware: oltre a essere descritti come più resistenti agli urti e alle cadute, pare anche che i nuovi iPhone si potranno utilizzare più a lungo prima di dover essere ricaricati, e questo grazie all'inserimento di un nuovo co-processore che affiancherà il principale in alcune attività, a tutto vantaggio del dispendio energetico e, di conseguenza, della durata delle batterie.

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