Un centro culturale per ragazzi ad Ostia, Bvlgari e Save The Children siglano 10 anni di collaborazione

Inaugurato ufficialmente il Punto Luce delle Arti dalle parti dell'Idroscalo.

Punto Luce delle Arti Opening
Daniele Venturelli

Non chiedersi solo cosa si può fare per (il centro di) Roma, ma attivarsi anche per quelle periferie protagoniste di allarmistici storytelling. Il pas de deux amoroso tra Bvlgari e Roma diventa una quadriglia grazie a Save The Children e a una location decisamente speciale, Ostia, il “mare di Roma” come è sempre stata apostrofata. Dieci anni dopo aver stretto la loro prima partnership fruttuosa, Bvlgari e Save the Children hanno inaugurato assieme alle istituzioni un nuovo centro di formazione culturale proprio sull'avamposto del litorale capitolino. Il nome è di buonissimo auspicio: il Punto Luce delle Arti di Ostia.

Courtesy Bvlgari

Si trova dove sorgeva la ex scuola Guttuso accorpata di recente all’istituto Parini, dalle parti dell’Idroscalo di Ostia tanto caro a Pier Paolo Pasolini. Quei locali vuoti rappresentavano un rischio potenziale in un tessuto sociale già gravato di problemi, la mancanza di un punto di aggregazione positiva e collettiva sembrava una minaccia pronta a compiersi. Ma gli sforzi di Save The Children, che in Bvlgari e Roma ha trovato la spalla perfetta per un certosino lavoro di recupero dello stabile, sono stati premiati: un centro culturale dedicato ai ragazzi. Democraticamente gratuito, ad accesso libero. Non è il primo punto luce d’Italia che Bvlgari e Save The Children dedichino ai ragazzi, ma è il primo effettivamente molto simbolico della loro collaborazione. Il Punto Luce delle Arti di Ostia è un vero e proprio presidio educativo, e sarà gestito in collaborazione con Roma Capitale, Municipio X e con la Cooperativa Santi Pietro e Paolo. Suddiviso per aree tematiche, offrirà percorsi di approfondimento su Cinema, Fotografia, Social Design e non ultimo le Mani intelligenti, dedicato principalmente alla manualità e alla realizzazione fisica di progetti.

Courtesy Bvlgari

“Save the Children e Bvlgari hanno fortemente voluto il nuovo Punto Luce delle Arti ad Ostia, perché insieme, in questi anni, abbiamo visto cambiare la vita di migliaia di adolescenti che vivono in contesti privi di opportunità, grazie a un programma di formazione e sviluppo personale studiato apposta per loro” ha dichiarato Claudio Tesauro di Save the Children. “Dieci anni fa, Bvlgari e Save the Children hanno unito le loro forze con il sogno di ottenere un impatto tangibile sulla vita dei bambini più vulnerabili nel mondo. Il sogno oggi è divenuto realtà” gli ha fatto eco il CEO di Bvlgari Jean-Christophe Babin. “La storia di Bvlgari è da sempre legata al “bello e ben fatto” e alla città di Roma, fonte inesauribile di ispirazione. Oggi, traendo forza dal nostro DNA, continuiamo a guardare al futuro insieme a Save the Children, con un centro che sorge proprio alle porte di Roma. Un progetto speciale creato grazie al supporto e al lavoro appassionato del nostro reparto di Interior design e pensato come un luogo dove poter dare opportunità a ragazzi con talenti che aspettano solo di essere nutriti e accompagnati in un percorso di educazione al bello. Le mani intelligenti del futuro” ha concluso Babin.

Uno spazio inutilizzato che diventa opportunità, l’impiego di educatori gratuiti che aiutino nel delicato percorso di crescita e formazione culturale personale, parallelo a quello scolastico sostenuto dagli insegnanti, e a quello domestico con i genitori. La speranza è che il Punto Luce delle Arti di Ostia voluto da Bvlgari e Save The Children arrivi ad aggregare in un anno circa 1000 tra bambini e adolescenti tra i 6 e i 18 anni, rappresentando un faro collettivo di richiamo al bello, alla conoscenza e alla formazione culturale. E perché no, magari farà scoprire qualche talento nascosto, seppellito dalla ripetitività vuota di giorni tutti uguali.

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