La Sydney Opera House ricorda al mondo l'Australia che brucia

Gli incendi hanno causato un'ecatombe di animali e piante, e gli unici eroi in grado di combatterli sono stati i firies.

Sydney Opera House Sails Light Up In Support Of Australians Affected By Bushfires
Don ArnoldGetty Images

L'Australia brucia. Da luglio scorso, copiosamente, milioni di ettari di terreno del paese sono andati a fuoco e tanti continuano a bruciare. In uno scenario che è stato definito "stato di guerra" sul TIME da David Bowman, studioso di incendi all’Università della Tasmania, c'è chi incessantemente cerca di contenere i danni. I pompieri australiani, con il rinforzo di colleghi stranieri e volontari arrivati da diverse parti del mondo, sono gli eroi che contrastano una tragedia ambientale senza precedenti. Ed è a loro che la Sydney Opera House, uno dei simboli della città australiana più famosa di tutte, ha dedicato un omaggio annunciando anche l'avvio di una raccolta fondi per sostenere la ricostruzione arborea e fisica delle zone colpite.

Una proiezione di immagini e video sulle vele dell'edificio progettato da Jørn Utzon per onorare il lavoro incessante tra le fiamme e il caldo, con ritmi estenuanti e a una potenza di fuoco che anticipa ogni loro tentativo di spegnimento (anche se fortunatamente un po' di pioggia ha aiutato a placare la combustione delle cime degli alberi). "Thank you firies", grazie pompieri si legge su un cartello di cartone corredato da un cuore stilizzato. Un piccolo tributo a chi si sta spendendo senza tregua in una delle ecatombi ambientali peggiori degli ultimi tempi.

Le foto degli incendi in Australia hanno mostrato case distrutte e foreste carbonizzate, habitat naturale di un numero altissimo di animali morti per le esalazioni e le ustioni. I koala e dei wallabies salvati da volontari dagli inferni rossi di fiamme e neri di fumo hanno spezzato fiato e cuore al mondo intero per l'impotenza. Non sono mancate le polemiche per le fake news sugli incendi in Australia, le rielaborazioni grafiche "scambiate" per foto, i dati stimati sul numero di animali morti spacciati per veri (indicativamente si parla di un miliardo, ma non ci sono cifre certe), addirittura chi ha messo in dubbio le cause della straordinaria frequenza degli incendi nei più popolosi stati della federazione australiana, negando il climate change.

Don ArnoldGetty Images

Invece il cambiamento climatico è concomitante tra i vari fattori della particolare situazione che ha portato la siccità da record e ha favorito lo sviluppo degli incendi, ha spiegato il ricercatore in selvicoltura Giorgio Vacchiano su Facebook con un approfondimento molto dettagliato, ripreso da Il Post. Le responsabilità umane degli incendi in Australia non riguardano i piromani, bensì le scelte del criticatissimo governo centrale di Canberra in materia di riduzione delle emissioni di CO2 che hanno contribuito a modificare l'atmosfera, il buco nell'ozono, i venti e il riscaldamento globale sopra il paese. Down under i pompieri sono intanto riusciti a domare l'incendio più grande. E sotto le ceneri delle foreste australiane giace la responsabilità politica di un ambientalismo sempre più urgente.

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