Questi sono fiori primaverili da balcone da coltivare per alzare la quota di felicità

Coltivare piante da fiore, per la casa e per le finestre, è un hobby che dona serenità, soddisfazione e appaga anche gli occhi con una festa di colori.

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Quando fa freddo e piove, il pensiero che la primavera tornerà e sarà, sempre così, è il miglior incentivo a prenderla bene. E quando la primavera arriva bisogna celebrarla riempiendo il balcone, il terrazzo, i davanzali delle finestre con dei bei fiori primaverili. La cura di questo tipo di fiorellini non sempre è facile ma ci sono alcune specie più facili da coltivare che sono ugualmente di grande effetto. Cosa c’è di più bello del circondarsi di coloratissimi fiori come “accessorio vivo” (o un pet vegetale?) che soddisfano anche il senso innato dell’accudimento e in cambio ci regalano il loro colore e il loro profumo, mettendoci immediatamente di buonumore. Quali sono le piante da andare a comprare al vivaio per dare vitalità e colore al nostro appartamento dopo i grigi e bui mesi invernali?

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Il geranio. Un grande classico, una certezza. Il geranio è da sempre il fiore da balcone per eccellenza. Una piantina di geranio costa dai 5 ai 10 euro ed è particolarmente apprezzabile perché è una pianta forte e resistente che non necessita di particolari cure, inoltre è molto facile da piantare, produce moltissimi fiori colorati che, in alcune varietà, sono anche odorosi. Il geranio più comune e popolare è quello conosciuta con il nome di Pac randy con i fiori dal colore viola. Il geranio si “pota” costantemente, tagliando via foglie, fiori e rametti secchi. Ha bisogno di molta acqua nei giorni e mesi caldi, mentre d’inverno si deve solo mantenere il terriccio umido versando ogni tanto dell’acqua nel sottovaso.

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La primula. Si chiama così perché è uno dei primi fiori che annunciano l’arrivo della bella stagione. Una era volta conosciuto anche con il nome di “fiore pallido”, perché esisteva solo in colori tenui. Una serie di prodigi botanici ha dato vita alle varietà con fiori più sgargianti di cui sono pieni anche i supermercati. Anche la primula è una pianta molto semplice da curare e può durare a lungo. Bisogna solo fare attenzione a mantenere il terreno drenato, ricco di humus e ben concimato, e ricordarsi che la primula non ama il gran caldo, quindi mai sole diretto, meglio una zona più fresca del balcone.

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La violetta africana. Così come la primula, è una pianta dai fiori con colori vivaci, e non solo viola come può suggerire il nome. Non è esattamente una pianta caratteristica della primavera perché ha una fioritura che dura tutto l’anno, ma alla fine dell’inverno fa la sua bella figura con i fiori stagionali. Infatti, può essere tenuta anche all’interno degli appartamenti più piccoli, viste le sue dimensioni ridotte. Richiede solo di essere annaffiata una volta a settimana, se in casa, un po’ di più (anche a occhio, il terreno delle piante non deve mai essere secco e polveroso) e come per tutte le piantine da appartamento non stagionali, ricordarsi di darle un po’ di concime liquido specifico almeno un paio di volte l’anno.

La lobelia. Per chi non ha a disposizione un balcone particolarmente soleggiato, la pianta da prendere in considerazione è la lobelia. I fiori di questa pianta cominciano a farsi vedere ad aprile per poi terminare quando arrivano i primi freddi. Il loro effetto viola blu a cascata è davvero spettacolare. È però una di quelle piante che non amano temperature troppo calde, quindi è consigliabile tenerle in zone in cui cade l’ombra nelle ore centrali della giornata, lasciando che godano solo dei raggi solari della prima mattina.

Il narciso. Uno dei fiori primaverili più belli è proprio il narciso, anche conosciuto con il nome di fiore di maggio. Fra tutti quelli di cui abbiamo parlato è probabilmente quello più primaverile, un bellissimo fiore bianco dal cuore giallo, a cui è legato anche il mito di Narciso, giovane vanitoso famoso per la sua bellezza, finito in un laghetto per specchiarsi. La fioritura del narciso va da maggio a ottobre, e con un po’ di cura nel corso dei mesi invernali, la vedremo rifiorire nel corso della primavera successiva. Si tratta di una pianta a bulbi adatta sia per la coltivazione in vaso che in aiuola o in giardino, con terriccio e poca torba, interrati alla stessa profondità della larghezza del bulbo stesso. Niente annaffiature d’inverno, pochissime anche nel resto dell’anno perché questa pianta ad alta resistenza si disseta con le piogge, l’umidità atmosferica e la rugiada mattutina.

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La lavanda. Una delle piante da fiore più profumate del mondo, dai fiori piccoli ma così abbondanti da formare macchie di colore bellissime, per non parlare della sue molte proprietà curative. L’olio essenziale che si ottiene dalla lavanda è stato usato sin dall’antichità per i suoi effetti rilassanti, ma anche per alleviare dai mal di testa, dallo stress ed addirittura sia è scoperta la sua efficacia contro le scottature e le infiammazioni della pelle. Un mazzetto di lavanda colta dalla propria pianta, tenuta sul comodino, favorisce il sonno.

Photo by ORNELLA BINNI on Unsplash


Questa pianta che arriva dalla Provenza è inoltre molto efficace come repellente naturale per le zanzare e altri tipi di insetti. Si ottiene per talea o per seme, ma si fa prima a comprare una piccola piantina al vivaio. è molto resistente, teme solo il gelo intenso ma non il freddo, e ama il sole. Non necessità di cure particolari, ma solo di terreno ben drenato, non troppo umido, ambiente arieggiato (ama il venticello) e soprattutto non va piantata nello stesso vaso di altre piante, deve crescere da "solista", e se si pianta in giardino, lontana dalle altre piante.

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