Suggerimenti di lettura, i cinque libri da colpo di fulmine

Un esordio che tocca il cuore, tre saghe di famiglia che ci trasportano altrove, il ritorno di un cult (che inchioda alla sedia).

cover l'istante largo
Courtesy Bollati Boringhieri

Un esordio che allarga il tempo e colpisce dritto al cuore (L'istante largo di Sara Fruner), tre saghe familiari che avvolgono come un abbraccio (e ci fanno venire voglia di sfogliare vecchi album) e il ritorno di un classico, anzi di un cult (vedi alla voce Il maratoneta). Pronti?

L’istante largo di Sara Fruner (Bollati Boringhieri, € 16)

E che fine fanno tutte le parole sussurrate a un orecchio?

Macondo, il ragazzino protagonista di questo libro, ha 13 anni, un’intelligenza che brilla e mille domande su di sé che cominciano a farsi urgenti. Ha avuto tre madri, ma non ne ricorda nemmeno una. Di loro gli resta solo qualche foto, nessuna traccia di un padre, e vive con la nonna, Roçío Sánchez, famosissima pittrice di origine cilena, che non parla da anni, e comunica con lui attraverso foglietti sparsi per casa. Il suo passato sta dentro una scatola che la nonna gli darà quando avrà 18 anni, ma l’attesa è pesante. Così, con la complicità dell’amica Bea, si mette a investigare, e passo passo raccoglie frammenti di risposte, tra cui quella legata al suo nome che per lui è sempre stato un problema. Un esordio lirico (infatti l’autrice, che è nata a Riva del Garda nel ’78 ma da qualche anno vive a New York, è una poetessa) fatto di sfumature, illuminazioni accecanti, mondi che si spalancano (gli amici della nonna meriterebbero un racconto a parte), che mette sotto un grandangolo il concetto di famiglia. E colpisce dritto al cuore.

Storia di Stella Fortuna che morì sette o forse otto volte di Juliet Grames (HarperCollins, € 19)

Courtesy HarperCollins

È la nipote a ricapitolare la vita di Stella Fortuna (ormai quasi centenaria): l’infanzia a Ievoli, un paesino della Calabria, le volte in cui ha rischiato di morire (dall’episodio delle melanzane all’incidente dell’88), l’emigrazione dei Fortuna in America. Un esordio che vibra di forza e magia e spalanca l’album dei ricordi.

Mai stati così felici di Claire Lombardo (Bompiani, € 20)

Courtesy Bompiani

Quattro sorelle: Wendy, Violet, Liza e Grace, adulte e irrisolte (ognuna a suo modo). E poi: due genitori il cui matrimonio scintilla nonostante il passare del tempo e la ricomparsa di Jonah (che anni prima era stato dato in adozione da una delle sorelle) che spariglia le carte. Segreti, apparenze che si sgretolano, legami, e un’esordiente da tenere d’occhio.


L’ottava vita (per Brilka) di Nino Haratischwili (Marsilio, € 20)

Courtesy Marsilio

Georgia, inizio del XX secolo: una famiglia deve la sua fortuna alla ricetta di una cioccolata, che il padre passa alla figlia Stasia. Da qui parte questa immensa saga (1.150 pagine di bellezza) che, narrata da sei generazioni di donne (tutte indimenticabili, ma Christine è struggente), cavalca il secolo e ci parla di amori, dolori, regime, dissidenti, passione. Una meraviglia.

Il maratoneta di William Goldman (Marcos y Marcos, € 18)

Courtesy Marcos y Marcos

Torniamo all’origine. È vero che la storia di T.B. Levy detto Babe, che si allena a Central Park, sogna di correre la maratona e dopo la morte del fratello si trova coinvolto in una vicenda di criminali nazisti, diamanti e torture, è un film capolavoro sceneggiato da Goldman (e Babe nella nostra retina ha la faccia di Dustin Hoffman). Ma, prima ancora, questo è un libro capolavoro sempre scritto da Goldman. Un romanzo che torna in una nuova edizione e ci tiene incollati dalla prima pagina (anzi, meglio: dall’introduzione dell’autore).

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