Si può leggere l’oroscopo senza credere all’astrologia?

Previsioni e azioni: perché ci affidiamo alle stelle - anche quando lo neghiamo?

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Harold M. LambertGetty Images

Il rapporto tra uomo e destino è tormentato da tutti quegli imprevisti che la sorte prova a infliggere, così cerchiamo affannosamente di controllare il futuro, di rubare qualche indicazione che ci suggerisca la direzione, che ci spieghi meglio come stiamo andando. Sono tantissimi i personaggi che hanno cercato di dimostrare che le stelle non avrebbero niente a che fare con la qualità del nostro vivere (amare e lavorare): pensiamo al filosofo tedesco Theodor Adorno, autore di un saggio molto critico sul ruolo dell’astrologia nella società contemporanea, oppure allo studio condotto dallo psicologo Bertram Forer, con cui si puntava a dimostrare la nostra predisposizione nel credere ciecamente a eventi o analisi della personalità. Per non parlare dei vari anatemi lanciati nel corso dei secoli dalle religioni che hanno sempre visto nell’astrologia una pericolosa superstizione capace di limitare la fede dell’uomo in Dio.

Eppure i dati parlano chiaro: la lettura dell’oroscopo è un fenomeno in costante crescita (forse in esplosione) grazie alla diffusione online. Uno studio di pochissimi anni fa, dimostrava che in Italia addirittura il 90% delle persone avrebbero letto il loro oroscopo nell’ultimo mese. E in questo periodo di tensioni, di paure e di grandissima incertezza ecco che il bisogno di confrontarsi con un’energia superiore diventa ancora più urgente, più costante, ma è giusto farlo?

Chi vi scrive è di parte, ma dobbiamo accettare che l’astrologia non è solo superstizione, non è una semplice favola inventata per lettori annoiati o spaventati. Sicuramente è una materia che si presta a imbrogli e raggiri, ma quando leggiamo un oroscopo serio ci confrontiamo con l’interpretazione di una precisa energia. Tenendo però conto di alcune verità.

Intanto si tratta di una materia che si rivolge al singolo individuo: l’esplosione dei media, nella seconda metà del secolo scorso, insieme alle varie correnti new age, hanno trasformato l’astrologia un fenomeno di massa: per poter soddisfare tutti i lettori l’astrologo deve parlare ai singoli segni, per questo quando leggiamo il nostro oroscopo dobbiamo considerare che esso si rivolge a un grandissimo numero di persone per le quali si prova a interpretare l’energia collettiva. Insomma, per poter ottenere una certa precisione dovremmo farci redigere un oroscopo personale, altrimenti i limiti previsionali saranno molto evidenti.

In fondo, però, si tratta di qualcosa di innocuo, di un momento di luce e di sogno che ci allontana dai soliti problemi, dalla burocrazia, dagli amori difficili e dalla freddezza di un presente che non sempre apprezziamo. L’oroscopo è soprattutto una questione di narrazione, qualcosa che ci racconta una trama nella quale possiamo credere oppure no. Umberto Eco, ne Il pendolo di Foucault, scriveva che si nasce sempre sotto il segno sbagliato e stare al mondo in modo dignitoso vuol dire correggere giorno per giorno il proprio oroscopo.

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