Ode alle "quote rosa" dell'Ortigia Sound System Festival 2018

Identikit delle donne che stanno cambiando ogni genere musicale internazionale e scrivono la storia (della lineup del festival siculo).

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Courtesy Olivier Jeanne Rose e Julia Castel

C’è la dj che assomiglia a una mixologist, e shakera in parti meravigliosamente (im)perfette la musica black all’elettronica. C’è il duo di selector di Seul che si batte per la parità di diritti in Corea (dietro la consolle). C’è la donna che dà voce ai canti tradizionali della Tanzania, rigorosamente in versione dub. Ci sono le voci più sensuali della bossa nova contemporanea e quelle che arrivano dai club della scena alternative araba. Ci sono tutte loro nella lineup dell’Ortigia Sound System 2018, il festival siciliano dentro il Mar Ionio che, dal 25 al 29 Luglio, colonizzerà ogni angolo dell’isola di Siracusa. P.S. Tra i partner del festival c'è anche Neubau Eyewear, brand austriaco doc con il quale abbiamo vissuto una giornata come Sigmund Freud a Vienna... Noi vi abbiamo spiegato come nasce, resiste e si evolve anno dopo anno l’Ortigia Sound System, tocca adesso a queste “quote rosa” spiegarvi perché prendere opss ascoltare il loro partito.

Voilà, in questa gallery trovate la nostra very hotlist delle very hot artist dell’Ortigia Sound System Festival 2018 + micro consiglio dalle macro emozioni.

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Courtesy Olivier Jeanne Rose e Julia Castel
Deena Abdelwahed

Prendi la scena indie tunisina, prendi i ritmi urban che si fondono con quelli avant-garde, prendi tanto (ma taaanto) estro sperimentale… e ottieni l’inno arabo dell’electro dance music mondiale.

Nelle cuffie: Walk on, Nothing to See Here

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Courtesy Dallas Project
Nathy Peluso

Si definisce “un fiume in piena”, non uno qualunque però. “Il Nilo, l’Amazon o il Mississippi al massimo”. La sensualità argentina di questa 22enne artista rivelazione del 2017 si mixa al cocktail - già fortissimo - di black, jazz, contemporary music.

Nelle cuffie: La Sandunguera

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Courtesy Photo
C'est Qui

ClosetYi e Naone, ovvero le due dj donne coreane che stanno scardinando il “maschilismo dietro la consolle” dei club di Seul. Dalla prima all’ultima Boiler Room.

Nelle cuffie: il loro SoundCloud in loop

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Courtesy Photo
Bad Gyal

Dancehall, reggaeton e hip hop declinati da una 21enne spagnola che parla ops canta in nome di tutte le giovanissime donne. E i loro umori melanconici.

Nelle cuffie: Yo Sigo Iual

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Courtesy Photo
Nouvelle Vague

Okay, bariamo pochisssimo: il progetto nasce nel 2004 da due menti maschili (quella dei musicisti francesi Marc Collin e Olivier Libaux), ma, ad aggiungere quel je ne sais quoi alle performance di questa NON cover band bossa nova, sono le voci di Mélanie Pain e Julia Jean-Baptiste.

Nelle cuffie: Guns of Brixton

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Courtesy Photo
Or:la

Una combo anglo-irlandese per una combo electro-funky, Or:la è la selector donna che riesce a maneggiare (con mooolta cura) l'arte dello storytelling dietro la consolle di serate in puro stile house party.

Nelle cuffie: Farewell 24

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Courtesy Photo
Mim Suleiman

I suoi fan la chiamano “l’Aretha Franklin di Zanzibar”, noi la voce più spirituale e moderna dell’est Africa. I suoi testi pescano dai canti tradizionali taarab, la sua energia dalle (positive) vibes di funk e dub.

Nelle cuffie: Presha Kuka

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Courtesy Bella Fenning
Mafalda

Alias "Mafalda From the Sun", dj london-based ma con il cuore (e i beat) nel suo Portogallo. Se ha un debole? "Condividere" la collezione di vinili rarissimi con il pubblico.

Nelle cuffie: Tropic of Love, il suo programma del mercoledì su Red Bull Radio

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