Le donne ispirazione per cambiare lavoro (e fare community)

C'è una piattaforma per artigiani, una community che mette in contatto le donne con le aziende e una per i freelance. E poi c'è chi ci insegna a gestire il denaro e la proff che racconta la scuola.

Courtesy Women at business

Donne che ci ispirano, che ci insegnano, che ci guidano. E soprattutto donne che creano comunità di lavoro. A partire da Laura Basili e Ilaria Cecchini che hanno ideato una piattaforma online, Wab, acronimo di Women on business, dove mettono in contatto i talenti femminili con le aziende. Poi Irene Fanini che, con quattro amici, ha creato Manufacty, una piattaforma per gli artigiani e preservare così il Made in Italy. Ci sono, poi, anche la visionaria Sonia Massari che progetta culture alimentari sostenibili e l'americana e Tiffany Aliche premiata ideatrice di The Budgetnista, movimento con milioni di follower e tanto di hashtag #LiveRicher (vivi più ricca) che ci insegna a gestire il nostro denaro. E da ultimo c'è chi ci spiega in tono ironico e divertente la scuola: Valentina Petri, docente di lettere a Vercelli, con la sua pagina Facebook: Portami il Diario.

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1 Una community di talenti al femminile
Courtesy Photo

«Le donne sono il più grande serbatoio inutilizzato di talenti del mondo», sostiene Hillary Clinton. È proprio per non perdere certe competenze che è nata Wab, acronimo di “Women at business”, start-up creata da Laura Basili e Ilaria Cecchini per mettere in contatto proprio quei talenti con le aziende. Il metodo è innovativo: ci si affida al matching deciso dal potere di un algoritmo. Iscriversi alla nuova community è gratuito. (Womenatbusiness.com).

2 Sei freelance? Ecco la piattaforma che fa per te
Courtesy Photo Fiverr

Drone video editor. TikTok marketer. Zoom background designer. Allenatore di e-Sport. Sono alcuni dei lavori offerti dai freelance su Fiverr, spazio virtuale che dà visibilità a giovani professionisti per promuovere il loro lavoro. La piattaforma, dopo 10 anni di attività così positiva da quotarsi alla Borsa di New York (qui, la vicepresidente Peggy de Lange), sbarca in Italia con un sito (in italiano) e una missione: promuovere un nuovo modo di creare occupazione.

3 Gli artigiani 4.0 si trovano tutti qui
Eric Torres Garcia

È la prima piattaforma di tipo “esperienziale” per progetti artigianali 4.0. Si chiama Manufacty e vuole raccogliere nello stesso spazio virtuale un milione e 300 mila artigiani italiani. Un progetto ambizioso quello di Irene Fanini e dei suoi quattro amici che l’hanno ideato, tanto innovativo che ha ricevuto la menzione speciale del premio Polihub Mi e Ceetrus per le migliori start-up italiane. Il team spera così di tramandare la cultura del made in Italy, di fare corsi e reimparare lavori dimenticati (manufacty.com).

4 How to: come spendere bene i propri soldi
Picasa

Lo dichiara: non ho la bacchetta magica. Certo, però, che di donne ne ha aiutate tante. Tiffany Aliche, 41 anni, premiata ideatrice di The Budgetnista, movimento con milioni di follower e tanto di hashtag #LiveRicher (vivi più ricca), offre corsi di pianificazione finanziaria. Merito o disgrazia di aver perso tutto - casa e lavoro, quello di insegnante di scuole elementari - nel 2008, ma abile nell’averne fatto tesoro. Un tesoro che ora riversa nei corsi di gestione oculata dei soldi.

5 Food design: la creatività è sostenibile
Courtesy Photo

Quando si parla di food design si pensa subito all’impiattamento, alla mise en place, agli oggetti. Insomma, all’estetica della tavola, non al cibo. La realtà è molto più gustosa, come spiega la visionaria docente universitaria Sonia Massari: il food design è oggi più che mai progettazione di nuove culture alimentari. Perché, aggiunge, «si deve costruire un cambiamento alimentare sostenibile». Novità e progetti raccontati anche nella nuova mostra virtuale di Elle Decor: Fab Food. The new spaces and rituals, di cui Massari è stata consulente (su Elledecor.it fino al 31 ottobre).

6 Caro Diario...
Corutesy photo Rizzoli

«Dunque. Insegno italiano alle superiori. Insegno è una parola grossa. Quello che imparano loro non mi è chiaro. Mi chiamo Valentina Petri e vivo a Vercelli.». Valentina Petri, 43 anni, È docente di lettere a Vercelli, e ha una pagina seguitissima pagina Facebook, Portami il diario (ora anche libro Rizzoli dal titolo omonimo: Portami il diario: la mia scuola e altri disastri), dove racconta esilaranti storie sulla vita in classe. Da leggere per imparare molto, anche in vista della riapertura - Covid 19 permettendo - delle scuole.

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