Alla mostra di Wes Anderson a Vienna ci saranno mummie in cappottini di tweed. Forse.

Insieme alla moglie Juman Malouf, il regista texano porterà la sua fantasia rétro nel tempio dell'arte moderna.

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Courtesy of Courtesy of Kunsthistorisches Museum Vienna/ Ph: Christian Mendez

La Mummia di Spitzmaus in un sarcofago e altri tesori del Kunsthistorisches Museum. No, non è il titolo del film di Wes Anderson 2018, ma della mostra che co-curerà al Kunsthistorisches Museum di Vienna, ovvero l'istituzione culturale austriaca più grande e prestigiosa. La co-curatrice della mostra è la moglie di Wes Anderson Juman Malouf, talentuosissima scrittrice e illustratrice che ha già collaborato con il regista texano in moltissimi dei suoi film. Ad esempio, per Moonrise Kingdom ha creato la copertina del libro The girl from Jupiter che la protagonista Suzy Bishop porta sempre gelosamente con sé. Tant'è che la mostra di Wes Anderson a Vienna è interamente dedicata alla moglie, così ha confessato il papà di Grand Budapest Hotel. E il New Yorker ne ha parlato in termini di "un tributo di gratitudine a una relazione felice e al potere di redenzione dell'amore, il solo in grado di far scaturire un happy ending."

Bertrand Rindoff PetroffGetty Images

Wes Anderson e Juman Malouf vivono a Parigi e sono molto riservati (in effetti, ce l'aspettavamo...). Nel loro caso possiamo proprio parlare di un family-business in versione radical-chic: una perfetta sinergia creativa ed emotiva in cui i due artisti collaborano, unendo i loro differenti talenti accomunati dall'amore, forse un po' compulsivo, per la simmetria e gli oggetti eccentrici. Ecco che allora il Kunsthistorisches Museum di Vienna è il setting perfetto per il dispiegamento della loro parabola creativo-amorosa. "Wes e Juman hanno osservato ogni singolo oggetto del nostro museo, ma non vi diciamo, almeno per adesso, cosa ne abbiano fatto. Dovrete venire a scoprirlo", ha spiegato il curatore Jasper Shapr in merito all'imminente apertura della mostra di Wes Anderson (6 novembre, scriviamocelo a caratteri cubitali sull'agenda). A noi, intanto, non resta che fantasticare, immaginandoceli mentre scelgono il pattern di tweed perfetto con cui vestire la mummia...

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