"Dobbiamo essere più audaci", parola della scrittrice Lisa Hilton

I suoi libri sono un mix di sesso, arte e omicidi. E ora che la trilogia si è conclusa con Ultima, l'autrice bestseller ci parla di Tinder generation, pittori carnali e tecniche di seduzione.

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© Luca Del Pia Outfit Maria Grachvogel

Nella fiction Judith Rashleigh, la spregiudicata esperta d’arte protagonista dei “thriller erotici” Maestra e Domina (tradotti in 42 Paesi), a Venezia ha aperto una galleria. Nella realtà a Venezia, ci si è trasferita l’autrice, Lisa Hilton (43enne di Liverpool, bellezza disarmante e intelligenza acuta), che da lì risponde alle nostre domande, curiosità diffuse che nascono dalla lettura dell’ultimo capitolo della trilogia, Ultima: 363 pagine di delitti, vendette, intrighi, e ovviamente sesso, che ruotano intorno a un quadro di Gauguin.

Miss Hilton, la sua protagonista è una donna disinibita e un’assassina senza scrupoli. Dovremmo essere tutte più audaci?
Credo che culturalmente questo sia un momento interessante per le donne. Che “audacia” sia una bella parola, dal momento che il nostro comportamento è ancora sottoposto a regole e giudizi, a differenza di quello degli uomini. E nonostante le donne siano ancora le peggiori critiche delle donne, non c’è mai stato tempo migliore per essere sfrontate e oneste. Per sentire che stiamo prendendo il controllo del nostro destino. Quindi sì, la risposta è sì.

Ha detto che «un’orgia è una sfida tecnica». Da quale punto di vista?
Ma da quello della scrittura! Le scene di sesso sono difficili, ci sono gambe e braccia in giro. Sono simili alle scene del crimine. Per una in particolare ho chiesto a degli amici di farmi da comparse per essere sicura che i corpi fossero al posto giusto.

Ci dà un consiglio di seduzione?

Lascia che sotto il profumo ci sia un po’ di te. Funziona.

Facciamo un gioco: Judith, la protagonista, rinuncerebbe agli uomini o allo shopping? E lei?
Be’, gli uomini sono uomini ma le scarpe sono scarpe... E poi per Judith ci sono sempre le donne, ma gli stivali Valentino sono stivali Valentino. Io, se proprio dovessi scegliere, sacrificherei lo shopping. Indosserei una salopette, un bikini e un panama di Borsalino come divisa.

Dopo aver letto la trilogia guardiamo con altri occhi ostriche e lamponi. Altro da riconsiderare?
L’arte, spero! Uno dei miei scopi era mostrare che l’arte classica non è solo per alcuni. Ho ricevuto un sacco di lettere bellissime da persone che hanno scoperto Caravaggio e Artemisia dai miei libri. Spero di aver trasmesso il mio entusiasmo per la pittura, il fatto che i quadri sono vividi, sexy, sorprendenti e che non bisogna averne paura.

Chi è per lei l’artista più sensuale della storia?
Giorgione. Così intellettuale, misterioso, stupendamente carnale.

Ma davvero il sesso è così importante? Non sarà un po’ sopravvalutato?
Non penso sia così importante. Quello che mi interessava è quanto le donne siano ancora a disagio quando ne parlano o ne scrivono...

Tra la sua generazione e quella della sua protagonista è cambiato il modo di vivere la sessualità?
Judith è più giovane di me, e anche se è parte della “Tinder generation”, la mia impressione è che i millennial vivano tempi più ansiosi riguardo al sesso. Saranno i social, i messaggi, ma mi sembra sia più difficile rilassarsi. Sono cresciuta in una famiglia molto aperta, ora mi pare che la sessualità crei molta più tensione alle ragazze.

Dopo i suoi libri, gli uomini la guardano in modo diverso?
Non quelli la cui opinione mi interessa.

Dica la verità: Judith la dobbiamo proprio salutare?
Mai dire mai, ma sento che per il momento la sua storia è conclusa. Sono abbastanza contenta di essere uscita dalla sua testa. Non è sempre un bel posto in cui stare.

Courtesy Longanesi
Ultima di Lisa Hilton, Longanesi (€ 16,90) chiude la trilogia che ha come protagonista la spregiudicata esperta d'arte Judith Rashleigh.

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