Massimo Kaufmann in mostra a Bologna, i quadri come meditazioni Zen

Le opere dell'artista milanese dialogano con gli affreschi del XVII secolo della Sala Farnese di Palazzio d'Accursio: lavori intimi, realizzati goccia a goccia per riflettere sul tempo che scorre, sull'arte e su se stessi.

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Veronika Lytvynova

Sono molti gli appuntamenti da segnare con il circoletto rosso a Bologna durante Arte Fiera 2019. Uno di questi è senz'altro la mostra Mille Fiate di Massimo Kaufmann al secondo piano di Palazzo d’Accursio. Un vero tripudio di contemporaneo che si mescola all'antico.

Massimo Kaufmann
Veronika Lytvynova

Le opere astratte dell'artista milanese sono infatti inserite all’interno della Sala Farnese, vestibolo quattrocentesco da cui si accede alla Cappella Farnese e alle Collezioni Comunali d’Arte e sembrano dialogare con gli affreschi del XVII secolo, opera della bottega di Carlo Cignani.

Mille Fiate, Massimo Kaufmann, Palazzo d’Accursio
Veronika Lytvynova

I lavori in scena fino al 3 marzo riportano immediatamente a una concezione sacrale e soprattutto letteraria della pittura: non a caso, il titolo della mostra, curata da Giusi Affronti, è una citazione dal Canzoniere di Francesco Petrarca.

Si tratta di un'esposizione dedicata ai cuori caldi, a chi vuole fermarsi e riflettere, a chi si prende tutto il suo tempo. Perché quella di Massimo Kaufmann è una pittura totalmente emozionale, realizzata goccia a goccia. «I miei dipinti - ha detto l'artista - sono un processo lento, fatto di passaggi di colore, di attesa, di osservazione, di pause lunghe e ancora di colore». E forse è proprio grazie a questa lentezza che si comprende se un'opera d'arte ci parla o meno.

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