Milano e l'ambiente: stop ai mozziconi, sotto lo sguardo vigile di "zio" Beppe

Marie Claire al flash mob in piazza Duomo per raccattare mozziconi e pulire la città. Volontario d'eccezione, Giuseppe Sala.

spazzatura kilometrica
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In piazza Duomo fa caldissimo (sarà la primavera, sarà il global warming) e decine di persone in pettorina con la scritta Spazzatura Kilometrica si aggirano distribuendo guanti di gomma, sacchetti e altre pettorine arancio. Sono i volontari dell'Associazione On, nata da un'idea di Max Laudadio e la moglie Loredana Bonora, nel 2010, con l'obiettivo di migliorare la vivibilità della natura, sfruttando la cooperazione tra cittadini, aziende ed enti pubblici. Il flash mob in piazza del Duomo, si svolge a una settimana esatta dal venerdì di manifestazione globale Friday For Future e ne risente positivamente in partecipazione. Presenti alcuni inviati di Striscia la Notizia, anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il governatore della regione Lombardia Attilio Fontana, è quello di ripulire la piazza dai mozziconi e lanciare la competizione Spazzatura Kilometrica, che si terrà il 30 marzo.

Un Max Laudadio in proverbiale coppola, provato ma raggiante, spiega che:"Questo è l'ottavo anno in cui On organizza Spazzatura Kilometrica, una grande gara di raccolta rifiuti abbandonati ai bordi delle strade. La competizione si svolge in provincia di Varese, nel Parco delle Cinque Vette e quest'anno abbiamo coinvolto principalmente i ragazzi, creando il primo campionato studentesco di Spazzatura Kilometrica. Il 30 marzo si sfideranno classe contro classe per chi raccoglierà più spazzatura in un kilometro di strada lineare". L'adesione c'è ed è ampia: "Per adesso si sono iscritti 1014 studenti, quindi puliremo 40 kilometri circa".

"Un flash mob è un'azione concreta, vogliamo fare un gesto reale, raccogliendo le sigarette da terra" continua Laudadio. E attorno a lui c'è fermento, un sacco di giovanissimi in pettorina coinvolgono i passanti e lentamente si crea un gruppo, il più variegato immaginabile: anziani, ragazzi, turisti, studenti. C'è un padre che, tenendo per mano sua figlia, raccoglie insieme a lei i mozziconi. Qualcuno ti chiede anche di spostarti, perché per l'amore del cielo, sei proprio sopra a un paio di sigarette spente.

Loredana, moglie di Max Laudadio, parla dei progetti futuri dell'Associazione On, mentre osserva con una punta d'orgoglio marito e figlia che si danno da fare: "L'obiettivo è riuscire a portare questa competizione a livello prima regionale e poi nazionale. Per la competizione regionale in Lombardia ogni provincia dovrebbe svolgere autonomamente la propria gara per poi far sfidare le squadre vincitrici in una finale su Milano, in una zona di periferia. Questo è quello che vorrebbe anche il sindaco Giuseppe Sala, uno dei motivi per cui ha accettato. E così anche il governatore. Sia Sala che Fontana, pur appartenendo a partiti lontani, si sono ritrovati sulla tematica dell'ambiente".

Ed è Giuseppe Sala che, prima di chinarsi a raccogliere mozziconi, racconta quanto è contento della consapevolezza sull'ambiente che sta attraversando la sua città e i cittadini: "Il bello di Milano è che oggi in tanti prendono iniziative, non solo noi come Comune, e questo è un grande vantaggio. A noi sta semmai essere pronti ad aderire quando gli altri hanno buone idee".

Milano è una città che in tema di pulizia fa molto: gli ultimi dati dicono che si è raggiunto il 61% di raccolta differenziata. Questo grazie anche a un lavoro di continua sensibilizzazione. In tema mozziconi, le sigarette sono il più grande inquinante al mondo: una sola inquina tre metri cubi di acqua, si parla di 135 milioni di sigarette fumate al giorno di cui l'80% viene buttato nell'ambiente.

Per Giuseppe Sala è fondamentale che i ragazzi si buttino in azioni operative: "Io agli studenti dico che la sensibilità per questi temi, così come la politica, non va lasciata solo a chi lo fa di mestiere, è giusto che siano loro a fare politica. Poi ci sono tanti modi di farla, io agisco operativamente e per me è una ragione di vita, ma ognuno può trovare la propria espressione per impegnarsi". Quando gli chiedo se ha fiducia nelle nuove generazioni, lui risponde così: "Credo in questo impegno e credo nei giovani. Ci credo tanto perché ho un'età in cui in realtà quello che io vorrei è essere più educatore e tutor che qualcuno operativamente al centro del potere. Per il futuro immagino veramente di veder crescere giovani che possano avere un potere concreto e che magari possano avere bisogno di uno zio come me".

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