Visitare una mostra a Milano completamente nudi, la provocazione per scoprire l'Australia

Una delle performance dei 32 artisti che fino a febbraio portano a Milano la complessità del più giovane dei continenti.

Shoulder, Standing, Arm, Joint, Leg, Dance, Choreography, Human body, Fun, Photography,
Zan Wimberley

Australia. storia agli antipodi: benvenuti all’inizio di un viaggio da scoprire a partire dal 17 dicembre (fino al 9 febbraio) al PAC di Milano. Un lungo tour nei luoghi più caldi del pianeta raccontato da 32 artisti australiani che ci porteranno alle origini del continente più giovane (e complesso?). La mostra curata da Eugenio Viola e realizzata con il sostegno di TOD’S, supporto di Cairo Editore e Alcantara e sponsorizzazione tecnica di Ethiad e Vulcano, parte dalla parola “antipodi” per raccontare un continente semi sconosciuto.

Courtesy Photo

Australia. Storie degli Antipodi è la mostra sull’arte australiana contemporanea più grande mai realizzata fuori dall’Oceania e permette di narrare contrasti sociali, splendori naturali e futuri etici di un mondo nuovo. Dalle culture aborigene alle First Nations, dalla nascita di una lingua comune alle provocazioni dell’arte contemporanea il fine è, per ammissione, “prendere le distanze dall’immagine stereotipata dell’Australia”. Un mix intergenerazionale - dagli artisti cresciuti negli anni 70 ai neo performer delle arti visive - che ha inaugurato con la performance di Mike Parr. Da gennaio appuntamento con le installazioni “attive” di Stuart Ringholt e il suo Naturist Tour (il 18 gennaio) visita guidata nudi alla mostra per “riscoprire la relazione dello spettatore con architettura e opere d’arte”.

Per info pacmilano.it

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