Cinque romanzi italiani da non perdere

Un libro che è un fuoco d'artificio, Stupidistan, un esordio che tocca il cuore, Camilla Filippi, e tre colpi di fulmine.

stupidistan
courtesy photo

Novità italiane: dal ritorno di Stefano Amato, a un esordio intenso, a tre libri che sono un vero colpo di fulmine. Cinque romanzi italiani tutti da scoprire, per prolungare l'effetto vacanza.

Stupidistan di Stefano Amato (Marcos y Marcos, € 17)

Quello che ti sto dicendo è che non sappiamo di cosa siamo capaci fino a quando non lo facciamo

Futuro non troppo anteriore: la stupidità dilaga e la più colpita è la Sicilia, che viene soprannominata Stupidistan. La regione è cosa a sé (il continente ha chiuso le frontiere e arrivarci è un’impresa), non ci sono regole, non c’è più la scuola, l’inflazione dilaga, il potere è gestito da famiglie mafiose. In più: tutti fumano, si nutrono di carne e grassi saturi, passano le giornate a scommettere, si muovono solo in macchina e chi dissente o pone domande viene chiuso in manicomio. Qui, per una serie di bizzarri eventi, finisce Patty, giovane dog-sitter romana priva di ambizioni che all’inizio, vista la sua totale estraneità a persone e cose (è anche vegetariana, e ciò aggrava la sua posizione), viene presa per pazza, poi - per essere riuscita a completare una definizione delle parole crociate - viene nominata Assessore ai Soldi con l’incarico di avviare la rinascita. Scorrettissimo, surreale, divertente, assurdo, zeppo di parolacce e volgarità, questo libro è più efficace di un saggio. Perché ci porta a riflettere sulle mille stupidaggini che commettiamo (a me è successo così) e a farci capire che è davvero il momento di prenderci cura di noi e di quello che ci sta intorno.

La sorella sbagliata di Camilla Filippi (HarperCollins, € 18)

Courtesy HarperCollins

Luciana insegna a Bologna, se n’è andata da Milano, dove ha lasciato la madre e la sorella Giovanna, quella preferita, quella da non contraddire perché è intelligentissima, scorbutica e disabile. Ma quando la madre muore, le sorelle fanno un viaggio per onorarne la memoria. E mentre imbarcano personaggi bizzarri e attraversano l’Italia in un clima sempre più teso (siamo nel 1978, in pieno sequestro Moro), le distanze tra loro si accorciano. Camilla Filippi (sì, proprio l’attrice) scrive un esordio liberamente ispirato alla sua storia familiare che va al cuore degli affetti.


Il dono di Antonia di Alessandra Sarchi (Einaudi, € 17)

Courtesy Einaudi


Antonia vive a Bologna, ha una figlia adolescente, Anna, che ha problemi alimentari e il loro rapporto è problematico. Ma un giorno nella sua vita irrompe un ragazzo americano, nato grazie all’ovulo che ha donato 26 anni prima. Un libro intimo, complesso e potente che scandaglia le mille sfumature racchiuse nel dare la vita.


L’allegra brigata di Aa.Vv. (Neri Pozza, € 16)

Courtesy Neri Pozza


Una raccolta di racconti che è una sorta di Decameron 2.0. Dieci scrittori - da Roberto Cotroneo a Sandra Petrignani, da Piera Ventre a Wanda Marasco (solo per citarne alcuni) - nel periodo della quarantena si sono incontrati virtualmente per scambiarsi una storia. Risultato: novelle intrise di presente che ci consolano e portano lontano.


Il grande me di Anna Giurickovic Dato (Fazi, € 16)

Courtesy Fazi

Un padre che sta per morire, tre figli (tra cui Carla, la voce narrante) che si trasferiscono da Roma a Milano per stargli vicino e un segreto pronto a deflagrare sulla famiglia. Un libro che maneggia il dolore, circumnaviga l’assenza e fa venire voglia di mettere tutto in pausa e passare più tempo possibile con i nostri genitori.


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