10 cose sporchissime che non dovremmo mai toccare sull'aereo

Per la serie: microbi (anche) ad alta quota, don’t panic ma soprattutto don't touch.

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In volo i microbi proliferano o si dimezzano? Il sito Travelmath.com ha recentemente realizzato uno studio sulla situazione igienica di aerei e aeroporti e ha scoperto che superato il controllo sicurezza il peggio deve ancora venire. Il sito ha analizzato i tamponi provenienti da cinque aeroporti e quattro aerei in viaggio da varie parti del Pianeta, e studiato la presenza/assenza di batteri. Il risultato? I sedili dei low cost sono più sporchi dei corrimano nei centri commerciali. Così come i braccioli e i tavolini, veri place to be per acari e germi. Quindi le compagnie aeree sono zozze? No, i voli sono frequenti e i sedili troppo numerosi per essere aspirati come si deve tra una tratta e l’altra, quindi la formazione e il proliferare dei batteri è inevitabile. I risultati del test di Travelmath non lanciano un allarme ma mettono in guardia su quali siano le parti dell’aero più lerce: in tutto 10.

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I tavolini In assoluto la parte più sporca dell’aeromobile. Nonché quella più a portata di mano e di bocche (visto che su quei quadrati di plastica si mangia, si beve, si legge, si scrive…). Secondo quando emerso dallo studio di Travelmath ospitano più di duemila batteri organizzati in colonie ancorate ai pori del materiale che, più ruvido rispetto alla plastica normale per evitare che gli oggetti cadano, cattura ancor meglio i micro-ospiti. Non c’è da stupirsi, per i germi la plastica nella lista delle cose più golose è appena dopo la capolista pelle.

Il WC Sorprendentemente più puliti dei tavolini, i pulsanti dei mini bagni degli aerei contano meno di duemila batteri, e le maniglie non arrivano a cento. Idem per i wc negli aeroporti, meno infestati di quanto si possa pensare.

Le prese d’aria Quelle odiose bocchette aperte sempre nel momento sbagliato e posizionate sempre in direzione cervicale, oltre a essere vaporizzatori di gelo sono pure più sporchi delle maniglie dei wc. Attivarle però significa anche mettere i batteri ko (insieme alla cervicale, appunto).

Le cinture di sicurezza La fascia in tessuto è il bagnasciuga dei batteri. Lì si stanziano e non si spostano più. Altra storia per la fibbia, in metallo liscio, un materiale troppo poco poroso per i germi.

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Le tasche posteriori del sedile Dove trovi il cartoncino con le istruzioni di salvataggio per intenderci. Perché i batteri si annidano proprio qui? Perché è la fessura dove scivolano tutte le briciole, e dove c’è briciola c’è germe.

Le finestre Gli oblò e i vetri degli oblò dove spesso si appiccicano nasi curiosi. Come il tavolino, anche il profilo delle finestre sono costruiti con materiale poroso, ideale per i batteri perché più facile da colonizzare.

Il corridoio L’accumulo di cellule morte e sporcizia si concentra proprio qui. Un consiglio? In aero evitate le infradito.

I cuscini e le coperte Anche se aperte dall’involucro di plastica sotto il vostro naso, le coperte e i cuscini stazionano per lungo tempo nel “backstage” dell’aereo dando tempo ai germi di ancorarsi per bene.

Gli schermi Sono touch, quindi ricovero di impronte più o meno unte. Anche i telecomandi e i vari dispositivi wireless non scherzano quanto a batteri. Occhio.

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