L'estate sulle spiagge delle Isole Tremiti è IL motivo per cui resistere alla sveglia mattutina

Manca una manciata di mesi: e poi la scoperta della cala più bella sarà il nostro unico lavoro...

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Giovanni Calia su Unsplash

Dal greco Diomedèe, dal pugliese I’ Tremt, voce dei verbi: amare, andare, restare. Le Isole Tremiti in Puglia, ma soprattutto le spiagge delle Isole Tremiti, sono considerate “le perle dell’Adriatico”. Sono la meta meravigliosa dell’Italia soleggiata e l’indirizzo dove rifugiarsi anche quando non è tempo di creme solari. Perché le sue masserie sono una coccola in pietra e orti preziosi, le sue tavole accontentano onnivori e vegani, goduriosi dal debole per i vini onesti e diretti. Perché il sol pensiero delle vacanze sulle Isole Tremiti ci fa scordare il ticchettio dell’orologio sulla scrivania…

Un po' di storia & geografia, please: le Isole Tremiti fanno parte della provincia di Foggia e si trovano al Largo del Gargano in Puglia. A partire dal 1996, sono entrate a far parte del Parco Nazionale del Gargano, in qualità di Riserva Naturale Marina. Le perle di questo magnifico arcipelago sono San Nicola, san Domino, Cretaccio, Caprara e Pianosa.

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Turismo Isole Tremiti = cieli meravigliosi + tavole imbandite + vini spaziali. In circa 20 km di costa sono rappresentate le più significative morfologie: coste basse con spiagge sabbiose, baie e promontori, coste alte rocciose con falesie a strapiombo sul mare. Mare cristallino e natura incontaminata sono le peculiarità di questa zona, ma anche l’ottima cucina e le passeggiate tra vicoli (iper) romantici sono un’attrattiva essenziale dell'intera regione. Sì okay, non dimentichiamo neanche il turismo subacqueo e quello culturale, visto che la storia dell'arcipelago è stata scritta dagli antichi romani per poi diventare centro religioso e anche prigione ai tempi di Ferdinando IV di Napoli e durante il fascismo.

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Collegamenti Isole Tremiti = traghetto mon amour! In partenza da Vasto, Termoli, Rodi Garganico, Peschici e Vieste, con partenze quotidiane durante la stagione e estiva e collegamenti più rari durante il resto dell’anno. L’isola di San Domino è la più grande, e le sue coste frastagliate sono ricche di grotte tutte da scoprire e instagrammare. P.S. Segnatevi le grotte delle Viole, del Sole e del Bue Marino.

A San Nicola seguite il percorso che si inerpica tra le mura difensive e raggiungete il punto più alto, dove sorge il Santuario di Santa Maria a Mare. L'isola di Caprara è una delle isole disabitate dell’arcipelago. Impossibile non andarci per fare un tuffo a Cala dei Turchi aka il paradiso dei sub. P.S. 2: Qui nidificano i gabbiani reali e si trovano le piante dei capperi. La riserva marina delle Isole Tremiti è un eden di biodiversità, con diverse specie in via di estinzione. Pianosa è molto vicina alle acque jugoslave e può essere visitata solo in rare occasioni, perché inaccessibile entro i 500 m., e i suoi fondali sono terreno fertile per la riproduzione di molte specie marine, animali e vegetali del Mare Adriatico. L'isola del Cretaccio è poco più di uno scoglio, ma orlato di piccole cale ed anfratti. L'ideale è esplorarli in canoa oppure a nuoto (not for dummies!).

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Le spiagge delle Isole Tremiti TOOOP. Preparatevi al toto-Cala: Cala Zio Cesare, Cala del Faro, Cala Matano, Grotta del Bue Marino, Pagliai, Cala dei Benedettini a San Domino. E ancora: Cala del Diavolo sull’Isola del Cretaccio, Spiaggia di Marinella e Grotta del Ferraio a San Nicola e Cala dei Turchi a Capraia. I temerari ops quelli con il paio di sneakers giuste, le vedranno t-u-t-t-e. I pigri ops quelli che hanno comprato un litro di auto-abbronzante faranno il tour delle più vicine ops più belle…

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