Siamo nati per vedere le tempeste di sabbia in Sudan

Un viaggio epocale che dovremmo affrontare una volta nella vita. Per tornare a casa ancora incantati (inevitabilmente).

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Stefano Vighi

“Abub, abub!” con questo nome gli uomini e le donne del Sudan annunciano l’arrivo della tempesta di sabbia. Il loro richiamo ti sorprende all’improvviso, ti invade e capisci che non puoi scappare dalla forza della natura. Poi inizia la magia.

Viaggio in Sudan: ovvero immersione un paese grande sei volte l’Italia ma con una popolazione di soli 40 milioni di persone. Considerato a lungo uno stato pericoloso, ora prova ad aprirsi al turismo internazionale al quale ha moltissimo da offrire. Ai coraggiosi esploratori raccomandano però di visitare solo la parte a nord di Khartum, quella cioè considerata la più sicura e che offre al visitatore le migliori attrattive, perché il resto è un enigma, pura anarchia.

Stefano Vighi

La stagione delle tempeste in Sudan è la primavera, quando i venti portano molto in alto la sabbia dorata del deserto colorando ogni cosa, indebolendo un Sole carnivoro, rendendo polverosa, ma più sopportabile e meno incandescente, la vita. La tempesta avvolge i mercati, le città, dove si incontrano uomini e donne avvolti in turbanti, persone apparentemente calme e rassegnate alle intemperie. E sono di una bellezza indescrivibile.

Stefano Vighi

In Sudan ci si imbatte in moltissime piramidi, tombe antiche di un regno (quello egizio) che ha lasciato il segno. Un italiano di cui non andiamo per niente orgogliosi, tale Giuseppe Ferlini, nei primi decenni dell’800 distrusse una grande quantità di piramidi nel maldestro tentativo di trovare in esse antichi tesori (in realtà trovò soprattutto terra e mattoni), ma il danno fu enorme.

Stefano Vighi

La tempesta vi accompagnerà sulla montagna sacra di Jebel Barkal, ai piedi della quale è possibile visitare una bellissima acropoli reale con una tomba perfettamente conservata. La tempesta vi farà trovare un vero e proprio luogo dell’anima a Meroe, dove le piramidi dell’antica Metropolis vi circonderanno lasciandovi da soli a scrutare la storia. E quando la sabbia sarà diventata troppa, potrete concedervi una pausa lungo il Nilo, la fonte di vita, con le sue spiagge popolate di uccelli colorati, con le sue isolette coltivate, con la sua storia che ha ancora troppi misteri per essere dimenticata.

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