L’autore di questo articolo visita una vecchia amica. Una volta la chiamavano La fanciulla dell’Est, oggi è una delle grandi dame del Sud Est Asiatico. The Oriental vanta oggi la reputazione di hotel più famoso della Thailandia. Ma per molti è semplicemente il più bello del mondo.

Tesoro, che bello rivederti! Lascia che ti renda omaggio nel classico stile thai, con le mani giunte mi inchino a te. Sembri sempre più giovane: come fai? E che buon profumo. Sono tentato di chiedertelo, ma un vero gentiluomo non chiede mai l’età di una signora. D’altra parte, però, hai annunciato tu stessa il tuo 142esimo compleanno. Sappiamo la storia: nel 1976 hai deciso di confessare i tuoi 100 anni. Questo vuol dire che la tua inaugurazione risale al 1876, ed è da allora che teniamo il conto, vero? Ma solo di recente mi sono imbattuto in un Bangkok Calendar del 1863 dove si nota vistosamente la scritta: “ORIENTAL HOTEL – proprietà di Dyer e West”. Questo vuol dire che i tuoi anni potrebbero essere 155? Forse non ce la racconti giusta, lo fanno molte signore e per questo, graziosamente, ti perdoniamo. A te si arriva direttamente dal molo sul fiume Chao Phraya, la madre di tutte le acque. Per questo, sin dai tuoi primi giorni, sei stata la casa di gente di mare, viaggiatori ed esploratori. Sei andata a fuoco due volte, nel decennio del 1880 sei risorta ancora più prestigiosa, con una grande pianta a quadrilatero e un cortile interno, chiamato oggi Authors’ Lounge. Non è molto lontano da qui che, non molto tempo fa, venne scoperto uno strano animale con quattro braccia e quattro gambe. Era la prima coppia di Fratelli siamesi, Chang ed Eng, che diventarono un’attrazione internazionale. Dalle giungle del Siam, rari e sacri elefanti bianchi furono radunati e portati al palazzo reale, come simbolo di magnificenza del regno.

Non molto lontano da qui venne scoperta la prima coppia di fratelli siamesi, Chang ed Eng

Nel decennio del 1890 lo yacht del re del Siam Maha Chakri attraccava poco al largo perché ormai avevi raggiunto la fama di Hotel da re. Non esistevano altri hotel in stile occidentale di cotanta qualità. Il tuo primo ospite reale è stato il re del Siam, come era chiamata prima la Thailandia, Chulalongkorn, che invitò il suo ospite, il future Zar di Russia, a stare al The Oriental nel 1891. Fra i tuoi proprietari figurano molti personaggi stupefacenti: dall’uomo d’affari olandese, fondatore della East Asiatic Company, H.N.Anderson, a Marie Marie, giocatore di golf professionista e albergatore amatoriale, fino al fotografo tedesco Germaine Krull, il commerciante di seta Jim Thompson e poi la proprietà italo-thailandese, prima che tu accettassi la proposta di una compagnia di Hong Kong, il Gruppo Mandarin, e dopo queste nozze felici hai assunto il nome di Mandarin Oriental.

Oggi al tuo timone ci sono manager di alta professionalità. Il tedesco Kurt Wachtveitl è stato con te per oltre 40 anni - e quale onore aver ricoperto questa posizione. Il manager attuale si chiama Greg Liddel ed è australiano. Nel 1916, il Dio della danza, Vaslav Nijinsky, si esibì all'hotel. Nel 1923, il romanziere inglese Somerset Maugham si riprese dalla malaria in una delle tue stanze. Convalescente, ha composto - all'ombra delle imposte della sua veranda - una fiaba di principesse siamesi. Nel 1932 ci voleva un volo KLM di 15 fermate tra Amsterdam e Bangkok per arrivare. Nel 1945 si ianugirò il Bamboo Bar. La prima cosa che hai imposto fu il dress code: cravatta obbligatoria. Niente eccezioni. Hai ospitato Eleonore Roosevelt, Graham Greene, Roger Moore, Michael Jackson, il principe di Galles, David Bowie, il re di ... - la lista dei tuoi ospiti vip è lunga oltre 800 nomi. Ma in fondo, non sono tutti ugualmente importanti, i tuoi ospiti? Scusami solo un secondo, ma è arrivato il gelataio al mio lettino a bordo piscina. Prenderò il sorbetto al tè verde con un pizzico di lime, per favore.

Somerset Maugham, convalescente dalla malaria, ha scritto qui un racconto di principesse thailandesi

Ti sei prestata a così tante espansioni che ho quasi perso il conto. L'ala dell'ambasciata e l'ala della torre, l'ala del fiume e, ultimo ma non meno importante, il primo centro termale e fitness dell'Asia, con campi da tennis. La famiglia reale della Thailandia ti considera ancora quasi come una sua dependance. Per questo è appropriato essere sempre presentabili, dato che ci si può imbattere in un membro della famiglia reale che ha appena sceso le scalinate. Emani anche un forte senso della cultura, esibisci i ritratti degli scrittori tuoi ospiti nella Authors 'Lounge e incoroni il vincitore del SEA Write Award, il premio degli scrittori del Sud-Est asiatico, con generosa ospitalità. Nel 1980 James A. Michener ha tenuto il discorso di lode della prima edizione, seguito da Paul Theroux, Norman Mailer, Sir Peter Ustinov…

Sua Maestà la Regina Sirikit della Thailandia preside all’apertura della Wing River nel 1976. A sinistra il Dr Chaijudh Karnasuta, co-presidente di Italthai, al tempo azienda proprietaria dell’hotel, prima a destra, inchinato, Kurt Wachtveitl, storico direttore generale dell’hotel
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Ti sei rifatta il trucco, mia adorata, e ti dona in modo stupefacente. L’ala degli autori storici contiene una nuova area riservata, la nuova Ambassador Suite. E con quanta generosità ed eleganza hai decorato la sontuosa Royal Suite! Al piano di sotto mi viene servito "La Grande Dame", una miscela di tè creata esclusivamente dalla storica maison parigina di tè Mariage Frères per il tuo Afternoon High Tea. Ma questo è solo l'inizio: mi inviti in otto ristoranti e, come sempre, non è difficile scegliere.

Le Grande Dame: è la miscela di tè creata dalla maison parigina Mariage Frères per The Oriental

Dopo aver attraversato il fiume sul tuo traghetto privato, ritorno alla mia suite dai campi da tennis, alle 19:00. Osservo i dettagli degli interni e dei confort attentamente assemblati. Mentre ero via, il maggiordomo ha gentilmente disposto il contenuto del mio necessaire su un asciugamano bianco, come se volesse fornirmi una panoramica completa di tutti gli articoli. La TV trasmette lo spot del momento di presentazione dell’hotel. Sin dalla clip "Moments of Delight in Mandarin Oriental", sono affascinato dal musicista cinese Sa Ding Ding.
Mentre mi cambio per la cena, mi gusto gli antipasti assortiti che mi hai gentilmente mandato in camera, in un piatto coperto da una cloche di vetro. Squisito patè di fegato d'oca, un sorso di champagne. Do un'occhiata al nodo della cravatta. Spero di piacerti. Il mio maggiordomo sta aspettando dietro le quinte, per così dire: da generazioni un sistema discreto di controllo gli suggerisce quando esco dalla stanza per entrare rapidamente e riordinare il mio bagno, gli asciugamani, per rimboccare il letto. Disporre il mio set manicure. Conosco il suo segreto.

La pubblicità dell’Oriental Hotel da una guida di Bangkok del 1915
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Nelle prime notti in Asia di solito preferisco la brezza meravigliosa del "River Terrace". I tuoi buffet sontuosi sono troppo allettanti. Così come le colazioni. Seduto fuori quando la giornata si sveglia, leggo la mia posta, i giornali, guardo il mondo da sopra la mia tazza di caffè. Dolcemente, il mio tempo scorre lungo il fiume Chao Phraya. A volte, torna indietro. Il fiume, intendo. È una questione di bassa e alta marea perché il delta è vicino. A proposito: l’acqua è pulita. Ci sono centinaia di pesci, provate a buttarci dentro un pezzo di pane.

Il cuore del The Oriental: l’Authors ’Lounge, il punto di ritrovo per viaggiatori da tutto il mondo. Era l’originale cortile interno dell’hotel e la sua lobby. Oggi è qui che, fra i ritratti degli autori che sono stati ospiti, viene servito l’After Noon Tea
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Una delle cene deve essere dedicata a "Le Normandie", il ristorante due stelle Michelin del The Oriental. In questa occasione si chiede ai gentiluomini di indossare una giacca. Grazie per la gentilezza di rispettare la tradizione dell'etichetta. "Ciao" offre tipico cibo italiano sulla terrazza, al "Lord Jim's" - dal nome dello scrittore polacco-inglese Joseph Conrad – invece viene servito il pesce in un ambiente fresco. Al "Sala Rim Naam" c’è il menù thai, dove gustare la carne di granchio marino cotta nel latte di cocco. Accanto all'ingresso principale si trova "The China House", arredato in Art Deco di Shanghai . Qui, cucina cantonese, Dim Sum e brunch la domenica da prenotare. Vago fra i tuoi giardini. Un'orchestra di cicale maschio, tra gli alberi, fa la serenata ai commensali sulle terrazze vicine, ma in realtà suonano la loro musica per attirare le femmine. A volte il suono è coperto dai quelli più forti delle long-tail-boat tailandesi che attraversano il fiume. Sono grandi navi da crociera che all’ora di cena scivolano via illuminate da ghirlande di lampadine colorate, allietate dalla musica in sottofondo. I loro commensali ci guardano e pensano quanto siamo fortunati a essere seduti sulla terrazza di The Oriental. Noi - in compenso - raramente li invidiamo.

I commensali dalle barche sul fiume ci guardano e pensano quanto siamo fortunati

Più tardi la sera, a esaltare le mie impressioni olfattive si aggiunge il contributo dell’ibisco, delle bougainvillea e del frangipani. Che profumo. DI fronte alla Authors’ Wing spiccano due statuette di donne che sorreggono delle torce. Appaiono già sulle prime fotografie del The Oriental. Sono sempre state accese con corrente elettrica, il loro splendore ha illuminato i passi di grandi viaggiatori, scrittori, attori, uomini di stato e teste incoronate mentre vagavano per i giardini di notte. Quante dichiarazioni d'amore sono state fatte alla luce del loro bagliore? Nella hall c’è una composizione di fiori dalla magnificenza commovente (fa pensare all'albero di Natale del Rockefeller Center).

La parte più antica dell’originale Oriental Hotel, di fronte alla Authors’ Wing. Dietro questa zona si trova l’ala del giardino, sulla cui cima ti senti più vicino alle stelle. Lì si trova anche Le Normandie, il ristorante a due stelle Michelin più celebrato di Bangkok
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Modestamente, ma ben in vista, al banco della portineria è in mostra su un leggio di ottone lucido il mio libro sulla tua storia. Sei gentile a tenerlo così in evidenza. Ma ora mi lascio trasportare dal profumo intenso che hai indossato, mia cara signora. Bougainvillea e frangipani sono un mix meraviglioso, seducente sotto ogni aspetto. Nell'aria mite si diffonde il Jazz del Bamboo Bar, interpretato dalla house band di The Oriental. È questa la tua ultima tentazione questa sera? Non ti preoccupare, mi hai già convinto: passerò un'altra notte nel tuo letto - sognando elefanti bianchi, gemelli siamesi e principesse.

La cover del libro The Oriental di Andreas Augustin
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Per saperne di più su The Oriental il libro di Andreas Augustin è disponibile solo su famoushotels.org

Nella foto di apertura: The Authors' Wing, la parte più antica dell'originale Oriental Hotel. Alle sue spalle si trova l'ala del giardino, sulla cui cima ti senti più vicino alle stelle. Lì si trova anche Le Normandie, il rinomato ristorante a due stelle Michelin la cui fama travalica ampiamente i confini di Bangkok.