"Ho vissuto un giorno a Vienna come Sigmund Freud e Carl Jung"

Secret bar, terrazze-monumento, quartieri naïf: 24 ore per vedere Vienna con nuovi occhi(ali).

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Jacek Dylag su Unsplash

Meno Sissi e più habitué dei café. Meno gallerie ingessate e più angolini yuppies. Meno querelle sulle sacher e più pratica sulle birre bionde. Ventiquattr'ore per vedere Vienna e viverla senza cedere ad altri luoghi (comuni)? Possibilissimo, se a guidarti è lo spirito (e gli intenti molto poco accademici) di due dei suoi abitanti più celebri, Sigmund Freud e Carl Jung. Sovvertitori delle regole della psicanalisi "di giorno", sovvertitori del concetto di filosofo austero "di notte".

Cedere al fascino del mix gotico rinascimentale dell'Opera (Wiener Staatsoper), scoprire il voto religioso e l'obiettivo politico dietro la costruzione della chiesa di San Carlo Borromeo (Karlskirche), darsi un tono di fronte alle colonne grecheggianti del Parlamento... okay, ma non di soli monumenti di Vienna vive il turista. Per questo vi abbiamo preparato un programmino da insider per vedere Vienna in un giorno e fare il bis di (futuri) posti del cuore. A partire da Neubau, il settimo distretto di Vienna che in pieni Seventies evolve da dormitorio per agricoltori in alcova di naïf, ecologisti pilota e intellettuali che sperimentavano asili alternativi. E che oggi continua a ispirare giovani viaggiatori e giovani menti imprenditoriali, come quella di Daniel Liktor (& team), 30enne brand director di Neubau Eyewear, brand austriaco doc che abbraccia perfettamente l'ottica del quartiere di Neubau e che vanta, infatti, montature realizzate con polimeri estratti dall'olio di ricino bio.

Cosa vedere a Vienna in 24 ore: voilà la nostra hotlist <3

Ore 9:00. Colazione sotto il cielo di Vienna e sopra la terrazza totemica del Grand Ferdinand Hotel. Panbrioche all'uvetta, Linzer torte, sacher da mezzo metro, se in tutto il mondo le prelibatezze della piccola pasticceria le chiamano viennoiserie ci sarà un motivo, no? Se possiamo inzuccherarci le labbra guardando dall'alto tutti e 23 i distretti di Vienna noi lo facciamo, giusto? Giusto.
Hotel Grand Ferdinand Vienna
Schubertring 10-12, 1010


Ore 10:00. Saliscendi da un tram d'epoca alla scoperta delle curiosità su Vienna (da aggiungere alla nostra to do list). Attraversare un incrocio, mano nella mano, seguendo "gli ordini" di un semaforo gay friendly (eredità post Conchita Wurst). Instagrammare tutte e 16 le case dove visse Beethoven (guai se non trovava l'acustica giusta...). Scoprire la stanza del palazzo imperiale di Vienna Hofburg dove si nasconde la corona del Sacro Romano Impero (occhio che si tratta di un complesso più grande dell'Hermitage di Mosca). Solo per i più temerari (e allenati): fare city climbing tra i bunker della Seconda Guerra Mondiale sparsi per tutta la città.

Ore 12:30. Pranzo con vista (museo). Un dipinto di Schiele e un sushi burrito, una tela di Klimt e una matcha crème brulée. Giappone-Austria andata e ritorno al Café Leopold, spot per spuntini asian inspired all'interno del Leopold Museum. Ovvero il tempio - in cemento bianco - dell'arte moderna austriaca.
Leopold Museum
Museumsplatz 1, 1070

Redazione

Ore 15:00. Shopping session(s) nel distretto di Neubau. Le vie della città da sempre votate al commercio, diventano protagoniste della rinascita green della capitale austriaca negli anni Settanta. Proprio qui, proprio nel quartiere viennese di Neubau: naïf, intimo e sfrontato, volutamente ricco di contrasti, volutamente in contrasto con il gotico imperante di Francesco Giuseppe. Nella nostra #top3: il vintage ricercato di Uppers & Downers (Burggasse 46, 1070), i cappelli artigianali di Mühlbauer (Seilergasse 10, 1010) e la boutique completamente sostenibile Shakkei (Burggasse 43-45/17).

Ore 18:30. Un'interminabile partita a carte + un'interminabile tazza di caffè viennese al Landtmann Café. Freud ci andava per rifocillarsi dopo un pomeriggio passato a "consolare" l'amica depressa che abitava proprio al piano di sopra, per poi tornarle a far visita dopo aver perso i soldi a carte e l'autocontrollo a suon di cincin.
Café Landtmann
Universitätsring 4, 1010

Ore 21:00. La cena nello studio di Sigmund Freud. Biglietti da visita, prescrizioni, manuali dalle teorie (tuttora) avanguardistiche... e una lunga serie di posaceneri. L'habitat di ordinato caos del padre della psicoanalisi è la scenografia della special dinner in occasione del lancio di Sigmund & Carl, occhiale da sole di Neubau Eyewear per la primavera estate 2018 (2019, 2020...). Chicca che ti sveglia dallo stato di trance emozionale? Il live acustico degli Alma, band groovy folk viennese.
Sigmund Freud Museum
Berggasse 19, 1090

Ore 00:00. Il cocktail della buonanotte al Krypt. Della buonanotte perché la combo latte di avena-cannella assomiglia ad una bevanda coccola da piumone, solo che in questo speakeasy nel cuore di Alsergrund al posto di un cucchiaio di miele ci sono due misurini di vodka, e al posto di materasso king delle sedute XXL. Come le pareti di questa cripta del 18esimo secolo dalle luci (mooolto) soffuse e per animi (mooolto) distesi.
Krypt.
Wasagasse 17, 1090

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