Le vacanze in Alto Adige ovvero "vado a sentire le viscere del mondo"

I love Dolomiti. Di loro non puoi che innamorarti a prima vista. Imponenti, ma rassicuranti, spigolose, ma poetiche.

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Delle Dolomiti non puoi che innamorarti a prima vista. Imponenti, ma rassicuranti, spigolose, ma poetiche, eterne, ma super presenti. Condivisi da Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia-Giulia, i "Monti Pallidi" sono austeri giganti calcarei grigi in grado di infondere in chi li ammira un desiderio di "elevazione". Di toccarli, di percorrerli, di conoscerli, di sdraiarsi ai loro piedi, di rilassarsi accanto a loro ammirando il cielo. La frase dell'intellettuale tedesco Kurt Tucholski "distendersi su un prato e giocare con le nuvole" rende perfettamente lo stato d'animo o meglio dell'anima.

A lezione di respiro. Spesso, in Alto Adige sarete solo voi e la natura, i vostri piedi e la montagna, il vostro respiro e la salita. "La maggior parte delle persone purtroppo respira solo quanto basta per non soffocare", scrive Karl-Otto Schmidt in La forza attraverso la respirazione. Due persone su tre non respirano in maniera regolare e profonda, come sarebbe naturale e come fanno i neonati, bensì in modo veloce e piatto. Chi respira in maniera poco profonda non fa altro che sballottare di qua e di là l'aria all'interno delle vie respiratorie. In caso di carenza di ossigeno diventiamo facilmente stanchi e di cattivo umore, indifferenti e fiacchi, entrando in disarmonia con la nostra natura", si legge sugli opuscoli degli alberghi a conduzione familiare Vitalpina Hotels Südtirol la cui filosofia si basa su tre pilastri: cucina gustosa e leggera, trattamenti benessere con prodotti locali naturali e splendide camminate. Secondo il dottor Werner Kirschner, docente di scienze motorie all'Università di Innsbruck e trainer del respiro nella catena degli alberghi sopra citati: "Un lavoro attento e consapevole sulla respirazione rappresenta una grande opportunità per ottenere una quantità maggiore di benessere". Ok, siamo pronti ad assumere, e a fare nostra, una respirazione più profonda. E a farci i(n)spirare dalla natura immergendoci e abbandonandoci a lei. "L'effetto terapeutico dello shinrin-yoku o bagno nel bosco è stupendo poiché i terpeni, facenti parte degli oli vegetali eterici, prodotti dagli alberi hanno notevoli benefici sul sistema immunitario umano, da qui l'importanza di respirare profondamente", aggiunge Monika Malfertheiner, istruttrice diplomata di InnerFitness e trainer certificata dei Cinque Tibetani nonché una delle esperte che partecipano ad Alto Adige Balance, un'offerta disponibile nel mese di giugno dedicata a chi desidera prendersi cura di sé attraverso esperienze guidate nella natura.

Courtesy photo (Alpe di Siusi - Clemens Zahn)

Della superficie dell'Alto Adige (7.389 kmq) solo il 6% è abitabile.

Le escursioni (e le sciate) più suggestive. Una volta sintonizzati con il respiro del Sud Tirolo, nome tedesco dell'Alto Adige, siamo pronti a scoprire i suoi tesori (anche) paesaggistici. Imperdibile il Latemar, uno dei più pittoreschi gruppi montuosi dolomitici nonché il migliore per ammirare la Val d'Ega, che offre un tour indimenticabile percorribile a piedi o in mountain bike adatto anche ai bambini. Come punto di partenza si può scegliere tra le località Obereggen, Ega, Nova Levante o il Lago di Carezza che merita assolutamente una visita. Da non perdere anche il Sentiero dei Tronchi costituito da un ponte in legno lungo poco più di 1 km, il giro ad anello (anche questo percorribile in mountain bike) attorno a Nova Ponente, l'escursione alle piramidi di terra di Collepietra, quella dove si cammina ai piedi delle pareti rocciose del Catinaccio. Come non organizzare poi il Giro delle Tre Cime di Lavaredo o una gita al lago di Braies spostandoci a nord-est, in Val Pusteria, o a nord-ovest, al lago di San Valentino alla Muta, in Val Venosta, a 5 km dal lago di Resia celebre per il suo incredibile Campanile Sommerso? Per gli amanti degli sport invernali, poi, non ci sarà che l'imbarazzo della scelta: con lo skipass Dolomiti Superski si potrà scegliere tra 1.200 km di piste e 12 regioni sciistiche diverse l’una dall’altra. Le piste più belle? La Bellunese che parte dalla cima della Marmolada oppure la discesa Lagazuoi, la Tognola Uno e la Gran Risa, l’Olimpia delle Tofane e la Trametsch o la Silvester.

Lago di CarezzaGetty Images

Tre sono le lingue ufficiali dell'Alto Adige, così suddivise: 70% tedesco, 26% italiano e 4% ladino.

Riscoprire la natura mentre si (ri)sveglia. Abbandonare il letto a notte fonda per salire a piedi a 2300 metri per vedere l'alba tra le Dolomiti è una fatica che è ripagata, e di molto, dalle emozioni che le montagne ti regalano quando il sole lentamente le illumina, le scalda e le colora di rosa secondo un miracolo della natura chiamato enrosadira. Accompagnati dall'esperta guida alpina Gabriel Eisath (prenotabile all'hotel Marica di Ega), partiamo dal Passo Oclini (1989 m) e saliamo verso nord per un sentiero erboso, poi tra pini mughi. Infine proseguiamo su un fondo ripido e roccioso che fa accelerare il nostro battito cardiaco. Raggiungiamo la cresta del Corno Bianco fino alla croce di vetta (2317 m). Il panorama è mozzafiato con vista a 360° sulle montagne e sulle valli circostanti: "in primo piano ci sono Redagno, Trodena e Pietralba, più lontano il gruppo dell'Ortles, le Alpi Venoste, lo Sciliar, il Catinaccio, il Latemar, la Pala di Santa, il gruppo del Brenta e i paesi di Termeno, Caldaro e Appiano", ci spiega Gabriel in vetta offrendo al gruppo tè caldo e biscotti fatti in casa che ha gentilmente portato fin qui nel suo zaino.

Innamorarsi dell'Alpe di Siusi. L'altopiano più suggestivo e più vasto d'Europa si raggiunge con la cabinovia (17 euro il biglietto di andata e ritorno per gli adulti, 10 per i bambini dagli 8 anni) o in auto (l'accesso è vietato dalle 9 alle 17). Cosa si può fare una volta arrivati all'alpeggio? Prima di tutto ammirare uno dei paesaggi più belli al mondo: prati verdi punteggiati da centinai di fiori e le Dolomiti maestose con i caratteristici Sassolungo e Sassopiatto e la Marmolada, nota come “Regina delle Dolomiti”, la cui cima più alta è Punta Penia (3.343 m). Poi si possono scoprire alcuni dei 365 tra rifugi, malghe e baite disseminati nell'altopiano, fare escursioni a piedi o in mountain bike - l'alpe offre 450 km di sentieri escursionistici - giocare a golf, arrampicare, fare equitazione, volare con il parapendio e correre nei 180 km di Running Park!

Courtesy photo (Alpe di Siusi - Laurin Moser)

40% del fabbisogno energetico è soddisfatto da fonti rinnovabili. L'Alto Adige produce il doppio dell'energia idroelettrica che consuma.

Benessere dolomitico. Non si può passare qualche giorno in Alto Adige senza provare i bagni di fieno. Si racconta che questo trattamento venisse proposto già nel 1903 a Fiè allo Sciliar, ma in realtà anche Sebastian Kneipp (1821-1897) lo raccomandava per contrastare reumatismi e sciatica. Quello che è certo è che nel 1993 il Capo del Governo Regionale stabilì in due decreti di sfruttare le proprietà del fieno di montagna. Quale si deve utilizzare per il tipico bagno di fieno? Quello proveniente da prati alpini situati a un minimo di 1500 metri di altitudine, non deve essere stato trattato con erbicidi o concimi, deve essere cresciuto ad almeno 150 metri di distanza dalla strada e in un prato nel quale in ogni metro quadrato siano presenti almeno 40 erbe diverse perlopiù arnica, calendula e genziana. Il bagno è un'esperienza multisensoriale: ci si immerge in una vasca in legno riempita con acqua molto calda sul cui fondo viene adagiato un cuscino riempito di fieno a mo' di bustina gigante da tè. Durante i 20/25 minuti (intorno a 3o euro) in immersione le sostanze benefiche delle numerose erbe entreranno in contatto con la pelle rilasciando un meraviglioso e rigenerante odore erbaceo. Secondo alcune ricerche sottoporsi con costanza a questo tipo di bagno ha un effetto positivo in caso di artrosi, reumatismi, disturbi digestivi, insonnia e stanchezza. Dove provarli: Hotel Heubad, Romantik Hotel Turm, Verleierhof e Hotel Abinea.

Courtesy photo (Golfclub San Vigilio Siusi - Castelrotto - Helmuth Rier)

15 gruppi di alimenti si fregiano del marchio Qualità Alto Adige che ne certifica qualità e origine; tra questi mele, vino e speck.

Conoscere le erbe. La preziosa materia prima che serve per realizzare i bagni di fieno ci dà un'idea di quanto numerose siano le tipologie di fiori presenti nei prati altoatesini, tappeti colorati perlopiù gialli e fucsia. Se si desidera conoscerne più a fondo alcune si può organizzare una visita a Sant'Osvaldo a Castelrotto presso il maso Pflegerhof, il primo maso che 35 anni fa, grazie alla passione della famiglia Mulser, cominciò a coltivare erbe biologiche in Alto Adige. Qui su due ettari di terreno, in parte terrazzati, vengono coltivate più di 80 diverse piante che vengono raccolte, essiccate e trasformate in prodotti di qualità come tisane, condimenti e cuscini aromatici. Le erbe più diffuse e benefiche? La melissa, digestiva e calmante; la calendula, antinfiammatoria e cicatrizzante; la veronica, depurativa e diuretica; l'alchemilla ideale per contrastare i dolori mestruali; la piantaggine espettorante e calmante della tosse; i fiori di sambuco, efficaci contro raffreddori e reumatismi.

Una giornata "termale". Piccola cittadina di 40mila abitanti, Merano vanta oltre a un grazioso centro storico medievale dove protagonisti sono i portici che ospitano negozi, boutique e botteghe storiche, il Kurhaus, magnifico edificio in stile Liberty, delle bellissime passeggiate nel verde, pittoreschi giardini botanici tra i quali i meravigliosi Giardini di Castel Trauttmansdorff, un tempo residenza invernale della regina Elisabetta d’Austria, e le terme. Breaking news: a 12 anni dalla nascita, Terme Merano si sono rinnovate con nuove sale relax posizionate all’interno di un innovativo cubo di vetro e acciaio, fire lounge con camino e ampie sedute, una terrazza esterna con piscina panoramica e quattro avveniristiche pool suites sospese nel cielo. PS: alle terme i bambini sono i benvenuti, soprattutto nei mesi estivi, quando l’ampio Parco delle Terme (5 ettari di prati punteggiati da alberi secolari con 10 piscine esterne dai 18 ai 34° C e il laghetto delle ninfee con le tartarughe) è aperto.

I sapori indimenticabili del Sud Tirolo. I canederli, gustose palle di pane vecchio farcite con speck, formaggio e spinaci, si apprezzano meglio nel calore della stube. NB: assolutamente da provare quelli preparati da Franz Mulser alla malga Gostner Schwaige. Gli spätzle, gnocchetti di farina di grano tenero, uova e acqua, vanno ordinati in ristoranti e/o malghe differenti perché non sono mai uguali: i formaggi, infatti, sono sempre diversi. Provate il formaggio grigio della Val Pusteria. Assaggiate assolutamente anche i schlutzkrapfen, ravioli a mezzaluna ripieni di spinaci con l'immancabile burro fuso. Eh sì, fatevene una ragione, questo condimento è un ingrediente imprescindibile della cucina locale. D'altronde qui una volta l'olio d'oliva era molto raro. Passando ai piatti dolci... lo strudel di mele, grande e squisito classico regionale, si gusta meglio nelle baite accompagnato da una tisana alle erbe o da un buon bicchiere di vino locale tipo Müller Thurgau o Gewürztraminer. Come non andare pazzi per il kaiserschmarren, frittata dolce con mirtilli rossi o prugne stufate, che crea una vera e propria dipendenza? Prima di lasciare l'Alto Adige non dimenticatevi di comprare del succo di sambuco, ingrediente indispensabile per preparare l'Hugo, cocktail dolomitico che ha ormai detronizzato lo Spritz e di fare una buona scorta di pane locale in particolare di schüttelbrot, pane di segale duro, e di brezel con la loro caratteristica forma a nodo allentato che, si dice, siano la merenda più antica del mondo.

Per info: sentres.com e seiseralm.it

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