La guida scritta dalle donne su cosa vedere a Londra, sì ma la Londra di nicchia (bellissima)

Non la solita capitale: angolini, locali, strade, negozi, vecchi cinema for londoners only che ci faranno chiedere "ma dove mi trovo?".

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Scoprire una Londra fatta di case antiche, strade suggestive, giardini, vecchi cinema, place to be per chi ha già visto tutto, insomma. Se avete il progetto imminente di fare un giro della capitale britannica per la prima volta, o volete vederla come non l’avete mai vista – in una città così sconfinata e in continuo fermento c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere – dobbiamo affidarci a una compagna di viaggio da mettere in valigia. Si chiama Londra al femminile, una guida diversa di Elisa B. Pasino (Morellini editore) che si trova anche sul posto, all’Italian bookshop di Kensington, a Londra. La giovane giornalista giramondo – che dirige I like.it e l’ufficio stampa dell’università IULM – ha un suo blog di viaggi Valigia a due piazze, seguitissimo, ed dopo il successo di Prêt a partir. Tutti i consigli per una viaggiatrice perfetta e New York al femminile, ci suggerisce come, quando, dove e cosa scoprire di Londra.

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Molte le mete segnalate: oltre a quelle famose, tante altre nascoste e imperdibili. A noi la scelta della Londra che più ci si addice, tra tour classici in 10 tappe, musei, gallerie, spazi culturali e artistici, mercati e mercatini, shopping a tutti i livelli e per tutte le tasche, dove bere, mangiare e dormire, cosa leggere…e tanto altro sciorinato in poco più di 200 pagine. Ma fra le tante destinazioni suggerite ce n'è qualcuna da segnalare con particolare attenzione.

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Locali che piacciono alle donne e luoghi da selfie. Bellezza allo stato puro per gli animi femminili più sensibili è il paradiso fiorito in terra di Petersham Nurseries (a Richmond, nell’affascinante borgo affacciato sul fiume ed ora anche a Covent Garden). Incantevoli luoghi poliedrici che sono serre e mille altre cose: ristorante, caffè, sala da te. Consigliati a chi non vuole sottrarsi all’avvolgente, tipica atmosfera English countryside.

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Caffè e pasticcerie diventati luoghi cult per londoners. Come il Peggy Porschen Cakes a Belgravia dove lasciarvi tentare da un cupcake, o per fare la fila per una foto davanti alla porta decorata da fiori finti, declinati a seconda delle stagioni e delle feste, dalle zucche e gli scheletri per Halloween al tradizionale rosso e oro natalizio.

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I villaggi di Londra. Londra è tante città in una. Si è sviluppata inglobando comunità e sobborghi che nello scorrere degli anni erano nati intorno al nucleo centrale. Ed ecco Londra e i suoi villaggi: ognuno con le sue peculiarità, un centro e un’anima che lo definiscono, dove è piacevole vivere, lontano dal traffico più caotico, ma senza sentirsi relegati in periferia. Alla scoperta di angoli pittoreschi, mercati e aree verdi.

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Case più antiche. Sono in stile georgiano e concentrate in Fournier Street, a Shoreditch, (alle spalle di Old Spitalfields Market). In questa zona ricca di storia si trasferirono a inizi 700 gli ugonotti francesi, seguiti nei secoli da ebrei e poi bengalesi. Curiosità: per gli appassionati di J. K.Rowling c’è una casa in perfetto stile Harry Potter.

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I Mews. Ovvero le strade laterali delle vie principali, in cui una volta c’erano stalle, rimesse per le carrozze e fienili. Le mews house oggi più in voga sono nella zona di Notting Hill (proprio quella del film cult del 1999 con Hugh Grant e Julia Roberts). Secondo l’autrice, tra i mews più belli ci sono a Fitzrovia, Warren Mews; a Kensington, Atherstone Mews; a Westbourne Green, Saint Lukes Mews.

Vecchi cinema dove bere e mangiare guardando un film avvolti da un’atmosfera molto particolare. Tra i 10 suggeriti è in pool position l’Electric Cinema di Portobello Road, aperto dal 1910 in un edificio in stile barocco. Entrate, occupate una delle postazioni -tutte con abat-jour accese a inizio e fine ripresa- appoggiate comodamente i piedi sull’apposito cubo e ordinate il pasto al cameriere di sala che ve lo servirà. What else?

Giardini segreti. Oltre ai famosissimi Kensington Gardens e Hyde Park, Londra è uno scrigno prezioso che racchiude infiniti altri giardini gioiello. E’da non perdere Chelsea Physic Garden, il più antico orto botanico inglese che risale al 1673: un piccolo paradiso con la prima aiuola rocciosa al mondo ed oltre 5000 piante provenienti da tutte le latitudini del globo terrestre. E’in Royal Hospital Road e per entrare dovete suonare un campanello.

Poi sono da scoprire anche Postman’s Park (non lontano da St Paul Cathedral) con le targhe che ricordano gli atti eroici di gente comune; e il Phoenix Community Garden (si può anche riservare per eventi privati) creato negli anni 80 e unico dei 7 community gardens della zona sopravvissuto fino ad oggi grazie all’impegno di un gruppo di volontari.

Columbia Road Flower Market, in East London, nel distretto di Bethnal Green. E’ l’affollatissimo mercato dei fiori della domenica, particolarmente di moda negli ultimi 2 anni. Qui la gamma floreale è vastissima, i banchetti vengono montati alle 5 del mattino e restano aperti fino alle 3 del pomeriggio: tutte le sante domeniche, che piova, nevichi o sia festa. E sempre la domenica, li vicino, potete fare una puntata al Brick Lane Market e all’Old Spitalfields Market: è al coperto, quindi tutti i giorni meta perfetta per ripararsi dal maltempo, tenendo presente che il giovedì è dedicato all’antiquariato mentre la domenica ad artigiani e oggetti di design.

London Street Art, ancora in East London, se ad attrarvi è l’arte di strada -in continuo divenire- e la sorprendente creatività dei murales, allora prendete spunto dal libro per un imperdibile Walking Tour. Ammirate il famoso “His Master’s Voice” disegnato da Bansky alla birreria Cargo o le scritte “Happy” e “Scary” realizzate da Ben Eine (nome d’arte di Ben Flynn) creatore di un famoso alfabeto decorato. E girovagando nelle traverse di Brick Lane possiamo passeggiare tra graffiti giganteschi che rivestono interi palazzi.

Viaggiare da sole? Attenzione soprattutto in alcune zone, non da evitare completamente… però il suggerimento è di avventurarsi alzando il livello di guardia, soprattutto di sera e di notte. Brixton: qui è meglio tenere gli occhi bene aperti giorno e sera perché, anche se negli ultimi anni l’area è stata rivalutata, è comunque pericolosa per le baby gang che vi scorrazzano. A Camden Town attente ai pusher e agli ubriachi molesti cacciati dai pub.

In pieno centro, Soho, pullula di sexy shop, cinema a luci rosse e prostituzione: la somma dei tre fattori dovrebbe farvi sollevare le antenne. In più è piena di spacciatori e ubriaconi da cui conviene tenersi alla larga. E alla base di tutto, come muovervi in città? Con uno dei simboli londinesi, i double decker ovvero gli autobus rossi a due piani che iniziarono a circolare nel 1829 trainati da cavalli. Oggi sono motorizzati con due le linee in servizio: i Routemaster che fanno parte dell’English Heritage. La linea 15 (Trafalgar Square –Tower Hill) e la 9 (Royal Albert Hall-Aldwich) ideale per il pub craw, il giro dei bar (alcuni storici) in cui bere birra. Nel libro sono indicate le linee non storiche, ma interessanti, di double decker (da quelle dei musei a quelle dei parchi, passando per London antica e quella elegante). Da autentiche inglesi potrete poi sorseggiare dell’ottimo tè nel tour di un’ora del Bakery Afternoon tea bus tour (dura un’ora e tocca alcuni degli angoli più noti della città). Decisamente più cari, ma da prendere almeno una volta per spostarsi, i black cab, i famosi taxi neri che potete fermare per strada alzando un braccio. Non resta che partire.

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