Anche a 3mila km a est delle Alpi la neve è meravigliosa (sì, in Turchia si può sciare)

Miniguida per scoprire il lato NEVE della Turchia dall'Anatolia alla Cappadocia passando per l'Antalia.

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Photo by Yiran Ding on Unsplash

A 3mila km a est delle Alpi, nel cuore dell'Anatolia Orientale, si ergono delle montagne da Mille e una notte dove le basse temperature permettono di sciare da fine ottobre ai primi di maggio. Sì, la Turchia è la nuova meta in cui sciare! Il Paese della Mezzaluna, infatti, non è solo amato/visitato/instagrammato per la sua capitale simbolica, la leggendaria e poliedrica Istanbul, per i suoi grandiosi capolavori geologici noti come i Camini delle Fate in Cappadocia, per il sorprendente tempio di Artemide a Efeso, considerato una delle sette meraviglie del mondo e/o per sue indimenticabili spiagge, prime tra tutte Çesme, Bodrum, Datça e Marmaris. Se la Turchia è una delle vostre mete invernali il modo migliore per immergersi nella sua speziata bellezza e nella sua atmosfera fiabesca potrebbe essere quella di trascorrere qualche giorno sulle rive del Bosforo, nel maggiore centro urbano del Paese, l'antica Bisanzio, visitando l'affascinante Moschea Blu, la suggestiva Cisterna Basilica, Santa Sofia, apoteosi dell'arte bizantina, e i ristorantini di Ortakoy e qualche altro giorno nella sua natura montana mozzafiato.

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Dove sciare in Turchia. Pochi europei sanno che la Turchia è un Paese prevalentemente montuoso e pochissimi che vanta numerose stazioni sciistiche. Le più rinomate? Si parte da Kartepe, accanto al lago Sapanca, 120 km da Istanbul, un comprensorio che offre una ventina di km di piste tra i 1.300 e i 1.699 metri di altitudine per arrivare a Uludağ, un vulcano spento vicino alla città di Bursa alto 2543 metri usato nell'Antichità come eremo dai monaci cristiani, a tre ore di auto a sud-ovest dalla città della Moschea Blu. Poi c'è Kartalkaya, più a est, a circa 270 km dall'antica Bisanzio, non lontano da Bolu con 20 km di piste tra i 1.948 e i 2.500 metri ed Elmadag, a 18 km da Ankara tra i 1500 e i 1850 metri. Degno di nota è anche Saklikent, a 50 km da Antalia, Turchia Meridionale. Qui la stagione sciistica va da gennaio ad aprile, ma già da marzo in una giornata di sole in un'oretta si può raggiungere il mare e fare il bagno! Wow! Anche in Cappadocia, nello specifico a Erciyes, ci si può cimentare in una trentina di piste. Ancora più a est, nell'Anatolia Orientale, invece, sorge a Erzurum la stazione sciistica Palandöken che tocca i 3125 metri. Siamo nel punto più alto e freddo della Turchia, un luogo perfetto per sciare, ma anche per cimentarsi nello snow rafting o nell'arrampicata su ghiaccio.

Vista dal Monte Ejder Palandoken
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Sciare a Palandöken. Due sono le ore necessarie per volare con la compagnia di bandiera Turkish Airlines da Istanbul verso questa interessante città non lontana dal confine con l'Armenia nota (anche) per avere ospitato la XXV Universiade invernale nel 2011, i campionati mondiali juniores di sci nordico nel 2012, per il cag kebab, per la vicinanza di meravigliose moschee selgiuchide e per il lago Tortum dall'acqua color smeraldo che si trova a poche decine di km dal centro città. Da Erzurum poi in una ventina di minuti si raggiunge il comprensorio sciistico Palandöken (Ejder 3200 World Ski Center) dove, grazie alle temperature che scendono fino a -15° e a un'altitudine che va dai 2.200 ai 3.100 metri, la stagione sciistica è lunghissima poiché parte dalla seconda metà dell'autunno e arriva alla prima metà della primavera. NB: per venire incontro ai viaggiatori che amano gli sport sulla neve il trasporto dell’attrezzatura sui voli Turkish Airlines è gratuito fino a 23 kg.

Sciare, ma non solo, a Erzurum. In questo suggestivo e sempre bianco comprensorio che comprende 100 km di piste presto percorribili con lo stesso skipass si può sperimentare ogni tipo di sport invernale e ci si può rilassare e/o divertirsi a fine giornata in alberghi dotati di ogni confort a pochi passi dagli impianti come l’Hotel Sway con après-ski terrace, lo Snow Dora Hotel con i suoi romantici chalet con tetti a vetrate da cui ammirare le stelle o il Renaissance Polat Erzurum Hotel che vanta un ottimo health club dotato di sala gym, sauna, piscina e bagno turco tradizionale. I meno sportivi o chi desidera prendersi una pausa dalla neve amerà visitare Erzurum, città di 400mila abitanti, che per la sua posizione strategica tra Constantinopoli, Russia e Persia fu conquistata da eserciti armeni, persiani, romani, bizantini, arabi, saltukidi, selgiuchidi, mongoli e ottomani. Cosa vedere? La Çifte Minareli Medrese, la scuola coranica dei minareti gemelli in stile selgiuchide; la Yakutiye Medrese, una scuola teologica mongola risalente al 1310; l'Üç Kümbetler, tre mausolei dai tetti conici risalenti al XIII secolo, e il mercato coperto di Tashan.

      Erzurum, le gite fuori porta. Ricorda moltissimo il parco nazionale del Bryce Canyon nello Utah, invece siamo a Narman, sito archeologico risalente a tre milioni di anni fa a 100 km circa a nord-est da Erzurum, dove protagoniste sono colonne rocciose ricche di ossido di ferro, che conferisce loro infinite tonalità di rosso e arancione, diventate patrimonio mondiale dell'Unesco nel 2012. A 170 km più a nord-est si raggiunge, infine, la cittadella di Kars, caratterizzata da (quel che resta delle) mura del periodo pre-bagratide e da una chiesa armena conosciuta come la Cattedrale di San Arak'elos, la chiesa dei 12 Apostoli costruita nel X secolo e convertita in moschea negli anni Novanta. 50 km prima di arrivare a destinazione chi volesse regalarsi un'altra indimenticabile sciata o una memorabile immersione into the white dovrà provare la neve di Sarıkamış, famosa per essere perfettamente cristallina da dicembre ad aprile. M-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-a!

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      Sciare, visitare, instagrammare, mangiare. Come si inizia la giornata tra le montagne turche? Con una tipica kahvaltı, colazione, che include: marmellata, miele, formaggio, cetrioli, olive, uova, sucuk (salsiccia speziata) e il delizioso menemen che viene preparato con uova, pomodori e peperoni verdi fritti. La bevanda servita a colazione è sempre il tè nero. A pranzo o cena? Tra i piatti più popolari ci sono: il kebab, in particolare il cag kebab e il döner kebab, con carne di agnello, manzo o pollo; il dolma, verdure ripiene di riso; il mercimek köfte, polpette di lenticchie rosse; il börek, fogli di pasta sfoglia leggerissimi in cui vengono avvolti spinaci, formaggio e/o carne macinata; il böreği, una sorta di lasagna realizzata con pasta fillo farcita con formaggio e una spolverata di prezzemolo o, infine, il lahmacun, una pizza sottilissima ricoperta di carne trita piccante e sugo di pomodoro. La bevanda più comune in Turchia è l'ayran, a base di yogurt che aiuta la digestione. In inverno per combattere il freddo e per scaldare il corpo e lo spirito si beve il salep, uno squisito liquido denso a base di farina, latte, acqua, zucchero, un po’ di estratto di vaniglia, fiori d’arancio e una spolverata di cannella. Dulcis in fundo... come non assaggiare e poi perdere la testa, e la linea, per i sublimi dolcetti turchi? Come resistere ai baklava, dessert a base di frutta secca, ai kadayif con la loro pasta a fili, mandorle, nocciole, pistacchi e succo di un limone o al delizioso sütlaç molto simile al nostro riso e latte? Impossibile!

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