Gli altri Hamptons: dove andare senza spendere una fortuna

Vicino a New York, dune bianche e mare bellissimo, gallerie d’arte e ristoranti. Se alcuni dei villaggi sull’Atlantico hanno prezzi folli, Montauk, Sag Harbor e altri paesi sono ancora accessibili.

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Sono la meta balneare del jet set newyorkese e internazionale. Parliamo degli Hamptons, all'estremità di Long Island, l’isola protesa nell’oceano Atlantico punteggiata da spiagge selvagge, ville lussuose e yacht milionari. Un sogno? Ancora oggi il buen retiro dei super ricchi ci riserva luoghi rilassati e accessibili. Da scoprire.

Era il lontano 1999 e Sarah Jessica Parker nei panni di Carrie Bradshaw ironizzava su quanto inavvicinabile fosse andare in vacanza in quella lingua di terra vicina a New York: «Come sarebbe che non ti piace l’insalata di granchio da tredici dollari?» Vent’anni dopo, quell’insalata, di dollari ne costa minimo quaranta. Per non parlare degli affitti, se è vero che Jay-Z e Beyoncé nell’agosto del 2014 hanno affittato una villa per 400mila dollari. Perché il mercato immobiliare in questa penisola è perfino più folle di quello di Manhattan. Qui ci sono gallerie d’arte che vendono opere di Banksy a milioni di dollari: come quella di Stephan Keszler, a Southampton, famoso per aver portato via dalla West Bank i lavori dell’anonimo street artist inglese. E ci sono spa, gestite da celebrity, dove la pulizia del viso costa 400 dollari (una su tutti: Onda a Sag Harbor, una delle socie è Naomi Watts).

La strada principale di East Hampton, con le facciate e le vetrine di legno dipinto
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Tutto si fa per sentirsi parte di un’élite, quella dei milionari newyorkesi che per un mese all’anno risiedono nelle ville affacciate sulle dune bianche di Southampton. Spesso solo per mandarci le mogli con al seguito le tate latino-americane e i bambini: i mariti fanno i pendolari nel weekend, per la gioia di entrambi i coniugi. Tra Riverhead e Montauk un milionario vero si distingue da un ricco generico perché il primo ha la villa di proprietà, il secondo è in affitto. Certo, da quando esistono Airbnb e il mercato dei subaffitti, persino gli Hamptons si sono aperti a un turismo più accessibile, spendendo 150 dollari a notte per una stanza. Fastidioso semmai è farsi ore di coda in auto (normalmente ne bastano un paio), ma in alternativa c’è il mitico bus Hampton Jitney. Anche se chi può e non ha tempo da perdere, prende l’elicottero. Un viaggio andata e ritorno costa sui 500 dollari, ma puoi fare l’abbonamento annuale da 9.675 dollari. Come ormai in ogni situazione, la lamentela costante è ciò che distingue il vero newyorkese che ha sempre frequentato la zona: «Gli Hamptons non sono più quelli di una volta», un ritornello che sembra rubato a un film di Woody Allen mentre si è in fila per un lobster roll da trenta dollari nei bistrot finto-economici o si aspetta il tavolo in un ristorante stellato. I newyorkesi vanno agli Hamptons per staccare dalla vita di Manhattan, ma una volta lì escono a cena ed esigono lo stesso lusso a cui sono abituati.

Sulla Main Street di South Hampton, i ristoranti con i tavoli sulla strada
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Lo chef Jean-Georges Vongerichten, creatore di una decina di ristoranti a Manhattan, ne ha uno anche a Bridgehampton, all’interno dell’albergo Topping Rose House. Eleven Madison Park, uno dei ristoranti più famosi del mondo, ha il suo gemello a East Hampton: si chiama EMP Summer House e va prenotato con mesi di anticipo. Al netto dei privilegi è indubbio che questa manciata di paesini sull’oceano hanno appeal, per la bellezza della natura e del mare. È il fascino dell’America New England che fa subito Kennedy: la famiglia di Jackie aveva proprietà a East Hampton, dove lei ha passato le estati da ragazza, mentre la famiglia del marito John aveva una tenuta a Bridgehampton, pur se meno famosa di quella di Hyannis Port, in Massachusetts.

La case in stile New England di Jobs Lane, a Southampton
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Gwyneth Paltrow li adora e li frequenta da quando era bambina. E, anche se abita a Los Angeles, ha comprato casa ad Amagansett, dove lo scorso settembre si è sposata con Brad
Falchuk. Il catering era di Carbone, uno dei ristoranti più famosi di New York. Per tutti gli altri, cioè per noi normali che in vacanza stiamo scalzi senza camerieri in livrea attorno, c’è comunque speranza. Primo, evitare East Hampton, il villaggio più caro e con la più alta concentrazione di ricchi, e preferire posti come Sag Harbor, Amagansett, Sagaponack. Secondo, per spendere meno andare fuori stagione ed evitare i weekend del Memorial Day o il 4 luglio.

Il grande faro di Montauk, nel parco naturale di Camp Hero
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Terzo, puntare a Montauk. Situato in fondo a Long Island, è un paese di pescatori tecnicamente fuori dagli Hamptons. Il che vuol dire che gli snob qui non ci sono ancora. Anche se Montauk di recente è diventato più radical chic, dopo l’apertura del Surf Lodge, un albergo che in agosto è frequentato da modelle, influencer e spesso anche da Leonardo DiCaprio. Anche la serie The Affair con protagonisti Ruth Wilson, Joshua Jackson e Dominic West ha contribuito a innalzare l’appeal, così come la notizia che Lady Gaga stava cercando casa da comprare. A parte qualche ristorante costoso (uno su tutti il Crow’s Nest, dove si va anche per l’aperitivo), Montauk è priva di boutique delle griffe. Quindi in un certo senso poco appetibile per i super ricchi. Da ligure con aspettative alte riguardo spiagge, mare e villaggi di pescatori, Montauk è il luogo che sento più vicino a casa, quello che mi ricorda l’infanzia in campeggio. Qui nella versione chic il camping si chiama Ruschmeyers ed è un hotel con stanze affacciate su un prato. Montauk mi fa sognare e un giorno, chissà, forse potrò comprarmi una casa qui. Purché Lady Gaga non faccia impazzire il mercato immobiliare.

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