L'hotel a Courmayeur dove rimirare il Monte Bianco all day long

Una coppa trionfale, una piscina privata e una tradizione in cui addormentarsi: romanzo di un hotel storico valdostano

image
Carnesalli Simone

Un cestello d’argento può contenere un vino bianco pregiato quanto un magma di gelato artigianale al latte di capra. Optate per il secondo bianco specie dopo aver guardato per ore il profilo maestoso e signorile del Monte Bianco. In quel gradino verso il paradiso che è la Valle D’Aosta, Courmayeur è una di quelle location troppo spesso relegate ai cliché di un lusso anni 80/90 tutto après ski. Ma davanti a quel gelato artigianale guarnito di topping (peccati di gola necessari) inizia il weekend in un hotel di montagna storico tutt’altro che da cliché. Consiglio? Il fuori stagione è quanto di più simile al fuoripista: inaspettatamente godurioso.

Courtesy Photo

Il Gran Baita Hotel & Welness è una location storica che ora ha voglia di cambiare, e lasciar guardare il monte Bianco per molto più a lungo. Riaperto nel 2015, dopo un restyling che solo le grandi signore sanno dedicarsi, il 4 stelle si è votato a una domotica che presta attenzione ai consumi dell’hotel: tradizione e innovazione. Ma questo tipico hotel valdostano, dove le nicchie da lettura del salone centrale affacciano sui profili del Bianco e dove un american bar scalda le ultime chiacchiere della sera, conosce molto bene la sua clientela: e per questo ha inaugurato nuove camere che profumano di legno antico e che rivelano una chicca per amanti delle piste fino a tardi quanto della montagna in primavera. Una nuova ala del palazzo/hôtellerie dove concedersi una piscina privata riscaldata e per “tetto un cielo di stelle”: camere per weekend romantici? Mais oui.

Courtesy Photo

L'equazione del successo? Ottimo cibo locale, cura nei dettagli per sonni principeschi, vicinanza agli impianti di risalita. La comodità di un centro cittadino quale Courmayeur tenta anche chi non ama ski pass e vento in quota: e il plus dell'Hotel Gran Baita & Wellness è nella combo lifestyle accogliente e discreta che prosegue anche nella brasserie La Sapinière dove la bourguignonne crepita sul fuoco e i profumi della raclette si levano piano. Le stagioni suggeriscono i menu dello chef Stefano Lorusso: per concederseli in toto? Programmate un paio d'ore (almeno) di detox nell'area spa, una delle più eleganti e terapeutiche della città la zona wellness del Gran Baita e il suo fiore all'occhiello, la piscina esterna riscaldata a 32°: perché, lui, il Monte Bianco vuole farsi rimirare da qualunque prospettiva. Chillax inclusa.

Carnesalli Simone

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Viaggi