In Alto Adige esiste un albergo rustico-chic che ti mette in modalità "respiro del bosco"

Addio stress, bentornata natura, un nido di legno e vetro da cui ammirare/amare/sognare le Dolomiti.

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Le sue stanze hanno view corner affacciati sulla Valle Isarco e sulle Dolomiti che l’architetto Gerhard Tauber ha progettato per dare all’ospite la sensazione di trovarsi avvolti in un nido, la sua spa è un paradiso di 2.500 mq dove immergersi tra i profumi degli oli degli alberi locali, il suo ristorante propone prelibatezze altoatesine e internazionali e la sua cantina offre più 300 etichette. Chi soggiorna a My Arbor, un nome che racchiude la promessa di risintonizzarsi con la natura, si rintana in un hotel-palafitta dove entra in modalità "respiro del bosco". Un luogo dove è facile lasciare fluttuare la propria mente tra il fruscio del vento che muove le foglie degli alberi, il richiamo delle civetta o il battito dei picchi.

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Le stanze, che sono 104, sono suddivise in quattro categorie: le Nest di 38 mq sono 87, le Hangout di 82 mq sono 14, le Treetop di 100 mq sono due infine c'è la Presidential arbor che in 130 mq racchiude due stanze con bagno, una sauna e un terrazzo con una Jacuzzi.

Di legno qui ce n'è tantissimo. All'interno come arredo, come rivestimento degli ambienti, come installazioni scenografiche e fuori grazie a migliaia e migliaia di pini, cembri, larici e abeti che abitano il comprensorio della Plose. Sì, è proprio qua che sorge e scorre l'acqua Plose, una delle più leggere e pure al mondo. Ci troviamo a 1000 metri di altitudine a Sant'Andrea, a 10 km da Bressanone e a pochi passi dalle piste della sopracitata Plose, parte del Dolomiti Superski, in una zona meravigliosa per sciare d'inverno o fare escursioni d'estate Valle Isarco. Chi capitasse da queste parti tra il 9 e il 25 maggio, invece, non potrà assolutamente perdersi il Festival Acqua e Luce, evento che ospita curiose installazioni che invitano a riflettere sull’uso dell’acqua, risorsa preziosa e sulla luce considerata come arte.

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La struttura è costruita su 65 pilastri di acciaio alti circa 30 metri circondati da abeti. Le 104 camere arredate con larice e abete rosso sono distribuite su quattro piani e affacciano tutte sulla Valle Isarco.

Entrando in questo hotel quattro stelle superior, nato nel maggio 2018, di proprietà di Markus Huber, della moglie Renate e dei figli Alexandra e Armin si rimane subito colpiti dal grande scenico bancone alla reception, ricavato da un gigantesco albero di 200 anni proveniente da Maranza, una frazione del comune di Rio di Pusteria, in provincia di Bolzano, ma soprattutto da 48 tronchi d’albero appesi all'alto soffitto della hall, alcuni dei quali trasformati in lampadari.

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La famiglia Huber, proprietaria dell'albergo, definisce My Arbor "il luogo dell'Io", dove ognuno dimentica il tempo per ritrovare se stesso. Accanto agli oli degli alberi del luogo prodotti a km 0 nella spa viene utilizzato lo skincare brand altoatesino Dr Joseph, certificato BIO.

"Alla Spa Arboris, spa dell'albero, usiamo oli naturali dell'Alto Adige realizzando massaggi attivanti o rilassanti e creati su misura a seconda delle esigenze dei clienti. La nostra filosofia di benessere si basa sulle proprietà di quattro alberi tipici del luogo: il cirmolo rilassante, il pino mugo rinforzante, l'abete rosso riequilibrante e il larice purificante", spiega Julia Fischnaller, responsabile della spa che, disposta su due livelli, comprende otto cabine per i trattamenti, una piscina interna, una esterna, una sala fitness, quattro saune (forest, wood, bio e una dove si può indossare il costume) - ogni giorno si svolgono tre o quattro augfuss - e il bagno turco che profuma di bosco.

Anche alla spa Arboris la natura viene prima di tutto. In cabina si usano i prodotti naturali dei brand Vitalis Dr. Joseph, Kosho e Trehs.

Lo stesso profumo si ritrova al suo stato naturale fuori dall'albergo. La struttura organizza la mattina dei weekend e su richiesta in settimana una passeggiata chiamata "Respiro nel bosco" dove gli ospiti sono accompagnati da un esperto del luogo tra gli alberi. Qui oltre a respirare a fondo e a riossigenarsi si vive una vera e propria esperienza multisensoriale: si cammina, quando la temperatura lo consente, a piedi nudi sulla terra morbida, con il palmo della mano si accarezza la ruvida superficie degli alberi, ci si lascia pervadere dall'odore intenso del legno bagnato mischiato a quello dei funghi, degli aghi di pino, del muschio e delle erbe selvatiche. Si odora con consapevolezza e ci si abbandona. Che pace!

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