Ca' Corniani, la grande azienda agricola risorta (anche) attraverso l'arte

A Caorle paesaggio, arte e agricoltura si uniscono per dare vita a una campagna rinnovata. Stupenda.

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AGOSTINO OSIO

Un casale dal tetto dorato, delle statue zoomorfe bianchissime in un prato verde e una scritta al neon che si accende ogni volta che in qualche luogo d'Italia lampeggia un fulmine. Sono Le Tre Soglie realizzate da Alberto Garutti, vincitore dell'omonimo concorso internazionale ideato dall'architetto Andreas Kipar, la cui realizzazione è stata affidata a Eight Art Project con la curatela artistica di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, per inaugurare la nuova vita di Ca' Corniani, storica tenuta di Genagricola, il colosso agroalimentare di Generali Italia, situata nell'entroterra di Caorle, in provincia di Venezia.

Grazie a un lungimirante e meraviglioso progetto che vuole portare all’attenzione i temi della ruralità, della biodiversità e della socialità Ca' Corniani ora viene “sottotitolata” Terra d'avanguardia per l'intervento dell'architetto Kipar che attraverso un masterplan che restituisce la terra alla natura dal 2015 a oggi nella tenuta ha realizzato tre ettari di nuovi boschetti, sette km di filari arborei e 5 km di strisce di impollinazione, 32 km di pista ciclo-pedonali, una ciclostazione e diverse aree di sosta attrezzate oltre ad avere voluto il recupero conservativo di alcune infrastrutture come l'idrovora. Ma anche per le tre installazioni sopra descritte.

AGOSTINO OSIO

Tre modi artistico-filosofici per sublimare/elevare/misticizzare la vita di campagna, il duro lavoro nella terra e con la terra e il carattere imprevedibile del meteo che può distruggere o fare risorgere le coltivazioni. Messaggi importanti che fanno riflettere ancora di più se inseriti in una delle aziende agricole italiane più grandi e sostenibili. I 1770 ettari della tenuta, una superficie pari a circa 3600 campi di calcio, infatti, vantano un modello di agricoltura di precisione, o agricoltura 4.0, automatizzato che permette di intervenire solo dove necessario senza inutili sprechi.

“La capacità di guardare avanti è il filo conduttore che a Ca’ Corniani tiene insieme impresa, territorio e comunità. La tenuta, oltre a essere la più importante del nostro Gruppo in termini di estensione, è anche la prima che è stata acquisita da Generali nel 1851”, ha dichiarato Giancarlo Fancel, Presidente di Genagricola e Chief Financial Officer di Generali Country Italia. “Terra d’avanguardia lo è sempre stata, fin da quando venne realizzata la prima bonifica per opera di privati e poi si stabilì qui una comunità di 3mila persone con tutti i servizi di welfare. Ed è terra d’avanguardia oggi perché, oltre alla tecnologia e alla metodologia che applichiamo in agricoltura, abbiamo sviluppato un masterplan per il recupero del territorio con tante iniziative, come le piste ciclabili e le opere d’arte”.

Cosa s'intende per Le Tre Soglie? Sono i tre punti di accesso a Ca' Corniani, non demarcazioni fisiche, ma confini ideali che segnalano il passaggio da un territorio privato a uno pubblico. Il tetto in lamiera metallica dorata è stato realizzato per rendere prezioso l'antico casale Ca' Cottoni, un'opera dedicata a coloro che passando di lì immagineranno le sue stanze vuote riempirsi nuovamente di vita. Per la soglia rappresentata dalle sculture zoomorfe in resina acrilica e polvere bianca Alberto Garutti si è ispirato all'incontro con l’affittuario di quest’area, il signor Renzo Gaetani, ai suoi cani e ai suoi cavalli, custodi del paesaggio, mentre la scritta luminosa, didascalia di se stessa, è stata installata come dedica a chi passando di lì penserà al cielo. L'opera spinge lo sguardo dello spettatore verso l'alto là dove si perderà nell'affascinante e travolgente mistero della natura.

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“Il nostro vuole essere un racconto che restituisce la terra alla natura e arriva all’arte perché arte e natura condividono tra loro il carattere di misticismo", ha spiegato in conferenza stampa l’architetto Kipar. "Ci piace pensare che il futuro sarà nelle campagne, non solo nelle città”. Gli edifici di maggior valore della tenuta, freschi di restauro, oggi ospitano installazioni multimediali, in grado di portare il visitatore nelle varie epoche storiche attraversate da Ca’ Corniani. Nella cantina, una mostra fotografica curata da Alinari racconta la vita della tenuta con documenti originali provenienti dall’archivio di Ca’ Corniani, da quello storico di Generali e da collezioni private.

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