Cos'è l'island hopping ovvero fare zapping delle isole greche dove non incontrare nessuno

Tuffarsi dentro una boule di cozze all'ouzo, tuffarsi dentro la caletta più sconosciuta (ai turisti mordi e fuggi): guida alla Grecia di Lipsi, Arki e Marathi.

image
Vangelis Petalias /petalias.com

Ci sono vacanze immobili(zzanti), ci sono vacanze itineranti, ci sono vacanze saltellanti. Sì, come le nuove vacanze in Grecia per stare al passo della tendenza Island hopping, ovvero un modo dinamico di viaggiare che consente di vedere più di un’isola della Grecia. E sì, se ben programmato, può non essere stressante. Programmare, però, diviene oggi un imperativo: il mondo, ad agosto, si riversa in Grecia e anche traghetti e aliscafi sono in over booking. L’island hopping ellenico va affrontato quindi in ottica problem solving ovvero: scegliere aliscafi e percorrenze minime tra un’isola e un’altra (il rischio è quello di ritardi tremendi che si sommano a ore di navigazione), prenotare in anticipo e concedersi il mix isola mediamente affollata+isole da relax completo. Una possibilità? La combo Lipsi, Arki e Marathi.

L’isola di Lipsi in Grecia si può raggiunge con l’aliscafo che parte da Kos. È piccola, è veramente greca nello spirito, è piena di spiagge bellissime come la celebre Platis Gialos o l’appartata Monodendro e, last but not least, è un’isola che crede nel riciclo. Basti pensare che anche le nonnine (yaya in greco) fanno la differenziata, e l’isola ha avuto 25 mila euro di bonus da parte dello Stato per l’ottimo lavoro svolto in ambito riciclo. Anche perché Lipsi non vuole riempirsi di ombrelloni e lettini, ma preferisce piantare tamerici per fare ombra e ha deciso di istituire il “marine life sanctuary” per dare rifugio a delfini e animali marini. Notizie per i food lovers? Se la Grecia in genere è più avvezza a capretto e souvlaki, l’isola di Lipsi invece ha deciso di accontentare chi ama il pesce. Due esempi su tutti il ristorante Manolis Taste - con le sue cozze all’ouzo, la sua tartare di salmone e avocado, il suo carpaccio di branzino ed il polipo flambé - oppure la taverna Dilaila sulla spiaggia di Katsadia con la feta in pasta sfoglia e miele, il carpaccio di seppie e la tartare di tonno. Piatti eccellenti che si accompagnano a vini bianchi e rossi della locale Lispi Winery. Tutto, insomma, a km 0. E per un aperitivo o un dopo cena si ritorna nella Chora da Angela Café (il bar degli Angela Studios) per un cocktail al basilico che fa impazzire gli italiani.

P.S. Gli italiani e, nello specifico, i milanesi sono grandi appassionati dell’isola, si vocifera infatti che circa 80 case vacanze siano di proprietà di abitanti del capoluogo lombardo. In agosto, dunque, bisogna prepararsi a trovarli un po’ dappertutto. Lipsi, tuttavia, ha una ricettività limitata rispetto ad altre isole (ci sono solo 2 taxi, siete avvisati…). Uno di questi è Yorgo, il buon tassista del porto, abituato a fare la spola avanti e indietro per portare nei vari studios i clienti. Lo si vede in spiaggia impegnato a portare chi non ha affittato il motorino, al ristorante fuori dalla Chora per accompagnare chi non è dotato di mezzi. Ma dove farsi portare dal neo amico ellenico per pernottare? Negli Studio Katerina se si desidera un’atmosfera da famigliare oppure negli Angela Studios per ottimizzare lo spostamento camera-aperitivo. Da scrivere in agenda anche la crociera delle 5 isole della Grecia con il caicco Rena che porta alla scoperta dei mari caraibici di Aspronisi e di Tiganakia, e di due delle isole protagoniste dell’island hopping: Arki e Marathi. Il consiglio in più: Paltis Yialos è sicuramente bellissima, lasciate però da parte la pigriza e cercate spiagge raggiungibili a piedi. Troverete la pace. Nella zona del porto potete mangiare presso la Taverna Calipso.

Vangelis Petalias /petalias.com

L’isola di Arki è sinonimo di pace assoluta. Ci si può arrivare con la barca Rena della 5 Island Cruise per farsi lasciare qui per due o tre giorni, e scoprire la sera una piazzetta sul porto con un grande ulivo illuminato. Turisti e non mangiano nelle taverne che incorniciano la platia (piazza in greco) e barche attraccate placidamente al porticciolo. L’idea è quella di detox totale in un’isola che sembra sospesa nel tempo. P.S. Pranzo, cena e pernottamento nella colorata Nikolas Taverna Rooms o nelle Trypas Rooms.

E se abbiamo amato Arki per il suo silenzio bucolico, l’isola di Marathi completa il tutto… Microscopica rispetto alla prima (che già è piccolissima) offre una spiaggia di sabbia e un mare tranquillo e dal colore rilassante. Alle spalle la taverna Pantelis Marathi, in cui è anche possibile alloggiare, e che si affaccia su un porto naturale in cui attraccano barche a vela in giro per l’Egeo. Dista una manciata di minuti da Arki e rappresenta quindi il naturale epilogo di una vacanza “nell’arcipelago di Lipsi”: sono infatti circa 20 gli isolotti che la circondano regalando un paesaggio affascinate. A questo punto, rigenerati, si torna Lipsi, poi traghetto o aliscafo per Kos e da qui si torna in Italia. Rigenerati lo abbiamo già detto?

Vangelis Petalias /petalias.com
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Viaggi