L’azzurro nitido e le calde tonalità di arancio colmano il mio sguardo appena apro la finestra del balcone. Un mese fa ero in balia del clima cupo di Melbourne. Ora sono a Grottole, guardo il sole che sorge e aspetto ancora una volta che una giornata pienissima si dispieghi davanti a me. Come fa una città così sonnolenta a essere anche frenetica? Può sembrare un paradosso, eppure qui si manifesta più di quanto sembri. A prima vista, sembra tranquilla e priva di vita.

Anne Tachado

Dimenticate per un attimo il fascino dei paesi che associate all'idea di Italia. Per il momento, ignorate tutto ciò che ci fa pensare subito a lei - le strade di ciottoli, le immense cattedrali, le Vespa che sfrecciano -. Qui, non ci si deve fare strada nella folla di turisti che scattano foto o si perdono negli innumerevoli negozi di souvenir. Bisogna guardare oltre la sua bellezza rustica per scoprire quanto può essere movimentata la vita qui. L’attività vibra in diversi angoli della città: le donne che lavorano a maglia e chiacchierano sedute fuori dalle loro case, gli uomini che si radunano in piazza per conversare e, infine, il pub dove i giovani si godono il bel tempo sorseggiando un drink. Quel che si può definire “traffico grottolese” è tra le 8 e le 10 quando due auto cercano di condividere la stradina che porta all'uscita del centro storico. Ma il trambusto si ferma a mezzogiorno, quando tutti chiudono i negozi per la siesta. La maggior parte delle persone è dentro casa, per pranzare o fare un pisolino. Nelle strade sparisce ogni tipo di attività, ad eccezione degli echi delle televisioni o della radio ad alto volume che provengono dalle case.

All'inizio, il concetto di “siesta” appare strano, specialmente per un abitante della città come me. All'improvviso, mi sono ritrovata con quattro ore di tempo libero a metà giornata. Dapprincipio mi pareva senza senso, ma poi col passare dei giorni ho iniziato ad abbracciare questo sottile cambiamento. Semplici piaceri sotto forma di riposini, di tempo dedicato alla lettura o alla meditazione sono diventati parte della nostra vita quotidiana.

I grottolesi sono maestri nell'arte della vita lenta

Forse sono solo attimi in cui ti stacchi dalla realtà o forse, semplicemente delle immersioni nel senso di familiarità. Tutti si conoscono in una piccola città come Grottole. Una camminata veloce è inconcepibile poiché c’è sempre la possibilità di imbattersi in qualcuno, dando inizio a una conversazione della quale non si può preveder la durata.

Anne Tachado

Più vivo in questa città, e osservo le interazioni quotidiane, più mi pongo una domanda: "che tipo di cambiamenti vogliamo che accadano qui?" In effetti, l'estetica pittoresca di Grottole potrebbe attrarre turisti. Tuttavia, il suo fascino magnetico risiede proprio nella genuinità, sia del luogo che delle sue persone. Venendo qui, il nostro obiettivo è quello di aiutare a rivitalizzare Grottole, condividere storie della sua cultura e della sua gente nel mondo, sperando di ispirare molti a venire a vedere quello che la città ha da offrire. Un'altra mossa cruciale è quella di aiutare la gente locale a generare idee imprenditoriali, o a migliorare quelle esistenti in previsione dell'afflusso di visitatori. Le strategie che mettiamo in atto devono trovare un equilibrio fra attrarre visitatori e, allo stesso tempo, creare un impatto positivo sulla vita dei residenti. Troppe volte il turismo ha depositato un pesante fardello sulle spalle della gente del posto e vorrei che questo venisse risparmiato a Grottole.

Il pensiero che la città venga invasa da orde di bus turistici mi fa venire i brividi.

"Saremmo orgogliosi se la nostra città fosse più conosciuta" mi ha detto uno dei giovani residenti quando gli ho chiesto come avrebbe reagito se mai la sua casa diventasse una meta turistica in forte espansione. In molti sono entusiasti, alcuni sono sconcertati: “Grottole è piccola, non interesserà a nessuno. È sempre stato così", dice un anziano spazientito. È interessante notare il contrasto tra queste due affermazioni. Nonostante I diversi livelli di entusiasmo, si sente facilmente l'amore e l'affetto che la gente del posto nutre per la sua città. Tutti vogliono che Grottole vada avanti.

Anne Tachado

Certo, nessun soggiorno fila liscio senza problemi. Qui non si fa eccezione. Non c'è dubbio che il linguaggio sia la chiave per connettersi con le persone, e l’impossibilità di esprimermi, di potermi inserire ai margini di una conversazione, porta frustrazione. Ci sono state volte in cui ho sentito il bisogno di limitare i contatti perché

È più facile essere soli che sentirsi soli

Per la prima volta, mi sono trovata faccia a faccia con le differenze culturali. Sapevo che, come straniera, avrei affrontato delle sfide, sapevo che non mi sarei mai inserita del tutto, ma è possibile trovare la tua nicchia. Tuttavia, questa sensazione di isolamento non è durata a lungo. La gente del posto è paziente e gentile con noi, facendoci sentire i benvenuti. Spesso arrivano inviti per un caffè o un pasto. La nostra comprensione dell'italiano si è sviluppata attraverso queste interazioni. Michela, la nostra insegnante di italiano ci ha incoraggiato a spingerci oltre le mura dell'aula. Più che un'insegnante, è nostra amica. Che si tratti di chiacchiere e di un drink al pub, o di un pranzo a casa sua, ci è sempre piaciuta la sua compagnia. Conosce tutti, e tutto quello che succede in questa città.

Anne Tachado

Rocco è il barbiere della città ed è anche un apicoltore. Un tuttofare, coltiva le proprie verdure, produce ricotta e persino la propria pasta. Lo puoi vedere spesso nel suo negozio situato nel centro della città. Barattoli di miele sono accuratamente conservati negli scaffali e numerosi premi che ha ricevuto come apicolture sono in bella vista sulle pareti. Ci porta ogni domenica nei suoi alveari dove ci racconta della colonia di api che vive all'interno di queste scatole colorate. Il modo in cui ci spiega i fatti, come se stesse tessendo la storia, è complesso ma interessante. Dal mantenimento degli alveari fino all’estrazione del miele, prendersi cura delle api richiede tempo e duro lavoro.

Un "buongiorno!" esclamato con entusiasmo, baci leggeri sulle guance e un sorriso luminoso ci danno sempre il benvenuto al nostro corso di cucina. Il vivace ombretto turchese che si abbina agli occhi blu e la sua personalità gioiosa. Scaffali in mogano, pile di libri di cucina e un paio di eccentrici soprammobili ti danno il benvenuto quando entri in casa. Subito ti arriva alle narici una folata di aroma del cibo fatto in casa. Entrare in una casa italiana è sicuramente un gioco che coinvolge tutti i sensi. La casa di Enza si trova nella periferia del centro storico. Qui abbiamo imparato, da Enza e sua madre, i segreti della pasta fatta in casa. Veloci e precise, sono in grado di produrre diversi tipi di pasta in pochi minuti. Dai cavatelli a forma di imbuto fino alle orecchiette a forma di orecchio, non c'è niente di impossibile per loro. Immagino che la pasta sia parte della genetica italiana. La parte migliore? Non lascerai mai una casa italiana a stomaco vuoto.

Anne Tachado

Nel pomeriggio, ci cambiamo per indossare gli abiti da lavoro e trascorrere del tempo nel giardino della comunità. Si può arrivare al giardino anche seguendo le cortecce di Maia e il chiasso dei tacchini. Prima era un pezzo di terra pieno di arbusti e invaso dalla spazzatura. Ora, invece, è un fazzoletto di verde lussureggiante e pieno di vita. C’è un melting pot di colori: i rossi brillanti dei pomodori, il giallo dei fiori di zucca e il viola vivace delle melanzane in contrasto con il verde. Mario ha notato il nostro sbalordimento difronte alla grande quantità di zucchine. Lui è uno degli abitanti del posto che hanno realizzato questo giardino. Ti spiega allegramente ogni pianta e condivide il suo sapere dell'orticoltura mentre innaffi le piante. A volte ci ha preso alla sprovvista facendoci indovinare i nomi delle piante. Più tardi, abbiamo riempito i nostri cestini con il raccolto.

La parte migliore? Non lascerai mai una casa italiana a stomaco vuoto.

Vivere a Grottole ha dato un impatto notevole sul mio modo di vedere la vita. Il cambio di ritmo mi ha permesso di rallentare e apprezzare tutto dell’ambiente che mi circonda. L'aspetto più gratificante di questo anno sabbatico è il contatto con la comunità nella nostra vita quotidiana. Sembra davvero di avere connessioni con ogni angolo di Grottole: le amicizie che abbiamo stretto nel pub; i giovani volontari che collaborano ai progetti; anche gli anziani con cui spesso abbiamo chiacchierato. Il personale delle aziende locali che abbiamo frequentato non sono lavoratori anonimi, ma persone con cui abbiamo condiviso esperienze, come festeggiare insieme nei festival locali. Alla fine, penso che saranno queste connessioni familiari e lo spirito della collettività a salvare il paese, nel futuro. La gente è il vero cuore di Grottole. Non importa quanto lontano vadano, riconosceranno sempre questo posto come la loro casa.

Ora sono a due mesi dall’inizio di questo soggiorno. Mi sono abituata a camminare per le strade di ciottoli, a vedere gli stendibiancheria fuori dalle case, a fare lunghi pasti e a frequentare il pub. Mi sembra di essermi incastonata nello stile di vita grottolese per antonomasia. So che mi mancherà la vista del cane del paese, Johnny che si precipita a salutarci, le passeggiate al tramonto e lo spettacolo del sole che sorge dalle colline. So che i miei pensieri torneranno spesso a Grottole quando sarò a Melbourne e riprenderò la mia vita. Alla fine, spero che il progetto sabbatico possa lasciare effetti positivi nella comunità, allo stesso modo in cui questa opportunità ha regalato a noi questa incredibile esperienza. Oggi però non voglio pensare alla partenza. Invece, mi unirò alla gente del posto, al pub, e guarderemo insieme Temptation Island.

Anne Tachado

*** Anne Tachado è una fotografa filippina trasferitasi in Australia e tra i cinque volontari del progetto di Airbnb The Italian Sabbatical che ha portato angoli di mondi a scoprire e sostenere il mondo di Grottole, borgo lucano da salvare.