Il Charles Dickens Museum è la tappa a Londra per cuori vintage

Di tutti i luoghi che abbiamo visto nella capitale inglese ce n'è solo uno che ci fa sentire protagonisti di un romanzo.

Street Amidst Buildings Leading Towards St Paul Cathedral
Patryk Suwala / EyeEmGetty Images

Ci sono storie immortali che conosciamo tutti e che hanno fatto sognare tutti, lette sui romanzi originali o, almeno, visti nelle trasposizioni teatrali e televisive. E chi non ha sognato almeno una volta leggendo Le avventure di Oliver Twist oppure Un Canto di Natale? E potremmo andare avanti a lungo a citare tutte le opere del grande Charles Dickens. A questo scrittore senza tempo, Londra ha dedicato un museo che porta il suo nome e che si può considerare una di quelle tappe da viaggiatori veri, non turisti semplici. Se della capitale Inglese abbiamo visto tutto, ora possiamo concederci qualcosa di più raffinato, oppure: se è la prima volta che ci mettiamo piede e siamo amanti dello scrittore inglese, il Charles Dickens Museum è una visita da fare assolutamente. E per tanti buoni motivi. Spuntiamoli insieme.

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Il primo motivo per visitare il Museo di Charles Dickens è palese: si tratta infatti della casa londinese, al numero 48 di Daughty Street, dove Dickens visse dal 25 marzo 1837 al dicembre 1839. E dove l'autore ha scritto proprio Oliver Twist, Il circolo Pickwick e Nicholas Nickleby. È qui che per la prima volta ha raggiunto la fama internazionale come uno dei più grandi narratori del mondo (e della storia).

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Al Charles Dickens Museum si scopri la vita privata dietro l'immagine pubblica dell'autore britannico. Esplorando il suo studio, le camere da letto della famiglia e gli alloggi dei domestici sotto le scale si spera quasi di scoprire qualcosa di lui di cui nessuno si è mai accorto. Ci sono anche dei veri e propri pezzi preziosi, tra cui la scrivania di Dickens, le commoventi bozze scritte a mano dei suoi romanzi e l'anello di fidanzamento della sua giovane moglie Catherine.

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In questa casa, ora diventata un museo, la coppia allevò i tre più grandi dei loro dieci figli. Hanno anche ospitato molte delle figure di spicco del periodo inglese con cene e feste. Sviluppato su quattro piani, il museo contiene importanti dipinti, edizioni rare delle opere di Dickens e anche un ritratto incompiuto dell'autore inglese. Al centro della casa c'è lo studio dell'autore. In questa stanza piena di libri, Charles Dickens scrisse un numero straordinario di articoli di giornale, saggi, racconti e romanzi - sempre con una penna d'oca e spesso a lume di candela. Qui traeva ispirazione dalle vicende di famiglia, dalle chiacchiere della servitù e dagli ospiti che venivano accolti in casa.

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Durante l’anno il museo Dickens offre un fitto programma di mostre, seminari, spettacoli e conferenze sulla vita, il lavoro e l'eredità di Dickens. C'è anche la famosa caffetteria in giardino. Chiamarlo bar non sarebbe giusto nei confronti del museo. Questa caffetteria è un'oasi di tranquillità nel cuore di Bloomsbury, a Londra. Ha un incantevole cortile esterno e serve bevande, spuntini leggeri e fette di torta, come all'epoca dello scrittore. Si può accedere qui anche senza pagare il biglietto del museo. C'è anche l'immancabile, simpatico negozio annesso, pieno di articoli da regalo e libri, ovviamente a tema con il museo. Anche questa parte del museo si può visitare senza biglietto.

Il museo è un centro internazionale di ricerca su Charles Dickens. Contiene la più bella e completa raccolta al mondo di materiali relativi alla sua vita e al suo lavoro, con oltre 100.000 oggetti tra cui mobili, effetti personali, dipinti, stampe, fotografie, lettere, manoscritti e rare edizioni. Il Charles Dickens Museum è stato riqualificato nel 2012 con un'importante borsa di studio del fondo della lotteria del patrimonio, insieme al sostegno della partnership da parte di numerosi trust, fondazioni e singoli donatori.

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