Il Museo Ebraico di Berlino, dove la visita guidata è nello smarrimento dell'anima

Cosa si prova in questo spazio architettato per indurre i visitatori a sperimentare - veramente - la deportazione?

Jewish Museum entrance in Berlin
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Berlino è una città da vedere almeno una volta nella vita. Ma quando ci si trova lì, nell’imbarazzo della scelta tra le cose da vedere, il Museo Ebraico di Berlino è una tappa obbligata da rispettare perché è un’occasione di crescita interiore, di approfondimento della storia e un rispettoso omaggio a chi, in questo museo, viene ricordato. È giusto che il museo ebraico più grande d’Europa abbia la sua sede proprio nella città dove un tempo il Terzo Reich di Hitler ha dato il via alla persecuzione antisemita. Il Judisches Museum è ospitato in uno spettacolare edificio disegnato dall’architetto Daniel Libskind a forma di una stella di David spezzata, per riportare immediatamente la memoria al passato. Realizzato in zinco titanio, è stato concepito per raccontare sin dall’esterno la storia tedesca ed ebraica.


Museo ebraico di Berlino, guida essenziale. Nel seminterrato dell’edificio progettato da Libeskind si incrociano tre corridoi che simboleggiano i diversi sviluppi della storia del popolo ebreo in Germania: l’asse dell’esilio; l’asse dell’Olocausto e l’asse della continuità. L’Asse dell’Olocausto termina nel Voided Void, anche conosciuto come la Torre dell’Olocausto, al quale si accede da una porta spessa e molto pesante. Questa è una struttura completamente vuota, buia, non climatizzata che viene illuminata solo dalla luce indiretta del giorno che arriva da una piccola feritoia in alto. È praticamente impossibile riuscire a vedere l’esterno e anche il suono risulta molto attutito. L’obiettivo del progettista era quello di far rivivere le sensazioni degli ebrei deportati, che non sapevano dove i soldati nazisti li stavano portando.

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Museo Ebraico di Berlino, Giardino dell’Esilio. Il Giardino è un’area esterna al museo a cui si accede dall’Asse dell’Esilio. È una superficie circondata da 49 colonne di cemento alte sei metri in modo che dall’esterno non si possa vedere nulla. Il numero 49 ha una simbologia, sta a ricordare l’anno di nascita dello stato d’Israele (1948) a cui si va a sommare la colonna centrale che invece rappresenta Berlino, riempita di terreno proveniente da Gerusalemme. Sulle colonne sono stati piantati degli alberi di olivo a rappresentare la pace e la speranza.

Museo Ebraico di Berlino, Foglie Cadute.L’installazione Shalechet anche nota come Foglie Cadute è un’opera realizzata con 10mila volti in acciaio punzonato distribuiti sul pavimento dello Spazio Vuoto della Memoria. Un’opera realizzata dall’artista israeliano Menashe Kadishman dedicata non solo alle vittime della Shoah ma alle vittime di tutte le guerre. Museo Ebraico di Berlino, prezzi e orari. Il museo ebraico di Berlino è situato nella Lindenstrasse ed è possibile raggiungerlo con la Linea 6 o la Linea 1 della Metropolitana utilizzando le fermate Hallesches Tor e Kochstrasse. È raggiungibile anche con i bus (Linea 248, Linea M29, Linea M41). Il prezzo del biglietto per la visita al museo è di 8 euro, ridotto a 3 per gli studenti e altre categorie, l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 6 anni. C’è inoltre il biglietto cumulativo di 14 euro per famiglia (due adulti e 4 bambini fino a 18 anni). Al momento è possibile visitare gli assi nel seminterrato, il Giardino dell’Esilio e gli Abissali Vuoti, oltre alle mostre e alle installazioni temporanee. Mentre la visita permanente del Museo resterà chiusa fino alla primavera del 2020.

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