Weekend a Sankt Moritz fra arte e sci

Da Alexander Calder fino a Pablo Picasso: tante le mostre allestite nelle alpi svizzere. Non a caso la super galleria Hauser & Wirth ha deciso di aprire diverse sedi proprio a pochi passi dagli impianti.

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Jon Etter

Idea weekend. A Sankt Moritz e dintorni, nel cuore delle alpi svizzere, andando a caccia, non solo di piste da sci, ma di mostre. Come quella che la galleria Hauser & Wirth dedica fino al 9 febbraio all'artista americano Alexander Calder.

Alexander Calder
© 2019 Calder Foundation, New York / Artists Rights Society (ARS), New York / ProLitteris, Zurich

Che fosse un tipo speciale, era chiaro fino dal Natale del 1909, quando a 9 anni il piccolo Alexander realizzò per i genitori una papera in ottone che, sfiorata, dondolava dolcemente. Quasi un assaggio di quella che sarebbe stata la sua poetica, costellata soprattutto da ingegnose sculture mobili (l’amico Marcel Duchamp le avrebbe in seguito battezzate mobiles).

© 2019 Calder Foundation, New York / Artists Rights Society (ARS), New York / ProLitteris, Zurich.

La galleria, fondata nel 1992 da Iwan Wirth, Manuela Wirth e Ursula Hauser (che nel 2021 vedrà nascere una nuova sede, l’undicesima, a Minorca) ospita un ricco compendio della produzione dell’artista.

La mostra di Calder allestita alla Hauser & Wirth di Sankt Moritz
© 2019 Calder Foundation, New York / Artists Rights Society (ARS), New York / ProLitteris, Zurich.

Nelle sale ristrutturate dall’architetto Luis Laplace e dirette dall’italiano Stefano Rabolli Pansera, vi sono tanti lavori: sculture autoportanti (chiamate, invece, stabiles), installazioni cinetiche, microsculture oscillanti, oli e acquarelli firmati fra gli anni Quaranta e i Settanta. E diventano così un luogo magico, a pochi passi dai gettonatissimi impianti di risalita.

Picasso, Summer 1957, Villa La Californie, Cannes
© David Douglas Duncan. Succession Picasso/DACS, London 2019

Sempre la Hauser & Wirth, ma stavolta nella sua sede de Le Vieux Chalet, a Gstaad, dedica un'esposizione a un altro big dell'arte del Novecento: Pablo Picasso. Ma si tratta di un Picasso mai visto, ritratto in bianco e nero dal fotografo David Douglas Duncan mentre lavora la ceramica. Nel bellissimo spazio espositivo lungo la Oberbortstrasse, in passato ex dimora del playboy Gunter Sachs, le opere del maestro spagnolo dialogano coi lavori del grande fotoreporter. Attenzione però, la mostra è solo su appuntamento (fino al 28 febbraio).

Francesco Clemente, Clouds IV, 2018
JOHN BERENS

Torniamo in Engadina. Le hanno fotografate, decantate, omaggiate con libri e film. Le nuvole restano uno dei soggetti prediletti dell’arte di tutti i tempi. L’ultimo a non resistere alla tentazione di ritrarle è stato Francesco Clemente, che alla galleria Vito Schnabel di Sankt Moritz (sia esattamente in via Maistra) dedica loro un’intera mostra fino al 2 febbraio. In esposizione, grandi tele in cui il pittore, padre della Transavanguardia, racconta le nubi mettendo in risalto il loro fascino più mistico.

Carolee Schneemann, from the series Eye Body: 36 Transformative Actions for Camera, 1963
Carolee Schneemann

A pochi chilometri da Sankt Moritz c'è il nuovo Museo Susch. Ricavato da un monastero medievale dedica un'ampia retrospettiva a Carolee Schneemann. Artista rivoluzionaria, pioniera della performance, ha creato opere in cui ha messo il suo corpo al centro di tutto, stravolgendo il concetto d’identità femminile. L'esibizione che le rende onore dura fino al 28 giugno.

Badrutt’s Palace

Ora qualche informazione pratica. Se siete appassionati d'arte ma anche di natura, potete arrivare a Sankt Moritz con il Trenino Rosso del Bernina, che percorre ogni giorno la Tirano-Sankt Moritz, una delle tratte più suggestive del mondo. E potete soggiornare in una delle 122 camere (fra cui 35 suite) del leggendario Badrutt’s Palace. Aperto nel 1896, l'albergo offre viste panoramiche mozzafiato sulle Alpi e sul Lago di Sankt Moritz (che d'inverno gela e può ospitare partite di polo) e vanta 6 ristoranti, una piscina coperta e un servizio navetta gratuito per la funivia di Corviglia, distante 500 metri. L'hotel, meta prediletta di star, ha ospitato, fra gli altri, Wiston Churchill, Charlie Chaplin e Greta Garbo. Ultimo consiglio: per mangiare prenotate un tavolo alla Chesa Veglia, ex stube contadina che offre cucina francese, italiana e svizzera. Non ve ne pentirete...

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