Orgoglio Parma 2020, città capolavoro tra le pieghe del lusso e dell'arte

Dalla mostra Time Machine al reportage collettivo di Fabrica passando per gli eventi di Fidenza Village.

The cathedral of Parma, Italy
Julian Elliott PhotographyGetty Images

Un vertiginoso intreccio di figure accompagnano la Vergine verso il cerchio dei beati. Al centro Cristo grazie a un impressionante illusionismo prospettico discende dalla luce con una posa plastica e inaspettatamente scomposta. Basterebbe l’Assunzione della Vergine del Correggio situata nella cupola sopra l’altare maggiore del Duomo di Parma per giustificare un long weekend nella città d’arte emiliana famosa (anche) per il Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma e il Culatello di Zibello? Sì, basterebbe. Ma perché non approfittarne e lasciarsi sorprendere anche dalla bellezza dell’affresco delle Tre vergini sagge e tre vergini stolte del Parmigianino conservato nella volta della Basilica di Santa Maria della Steccata, dall’originalità del Teatro Farnese all’interno del Palazzo della Pilotta che ospita anche la Galleria Nazionale che vanta opere, tra gli altri, di Tintoretto, Tiepolo e Leonardo? A queste ragioni quest'anno poi se ne aggiungono molte altre visto che Parma, la città natale di due dei più grandi compositori italiani, Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini, nonché di aziende di successo come la Barilla e la Mutti, insignita dal 2015 del titolo di Città Creativa UNESCO per la Gastronomia è anche Capitale Italiana della Cultura 2020.

La ragazza in giallo di Parma 2020 disegnata dall'illustratore austriaco Francesco Ciccolella, vincitore dell’American Illustration 2019, è un tributo a Prima della rivoluzione, la seconda opera di Bernardo Bertolucci.

“La cultura batte il tempo”. Con questo claim Sara Dallacasagrande, Incoming Travel Manager presso Food Valley, inizia a presentarci il progetto #parma2020 nato con l'intento di restituire all’azione culturale il suo ruolo di metronomo della vita della città per favorire l’abbattimento delle barriere storiche e sociali che complicano le forme di dialogo. “Il 2020 per Parma è la grande occasione per mostrare la sua rinascita e come ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di apertura di Parma 2020 tenutasi presso il Teatro Regio della città "La cultura è tutt'altro che una condizione statica e inerte, perché si nutre di creatività e confronto ed è più ricca quando si apre alla conoscenza e al rispetto delle differenze. Parma sarà vetrina dell'Italia e questo impegno la porterà a sentirsi sempre più città europea”. Dopo anni di crisi la città è risorta e lo dimostrerà attraverso un programma ricchissimo di eventi tra i quali anche le mostre Parma è la Gazzetta (fino al 15 marzo), Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile (fino al 13 aprile), Time Machine (fino al 3 maggio), nata da un’idea di Michele Guerra e curata da Antonio Somaini, che invita a riflettere sulla percezione di tempo e spazio da parte dell'uomo e Umberto Eco, Franco Maria Ricci. Labirinti. Storia di un Segno (dal 18 aprile al 27 settembre) che trasformerà il celebre e pittoresco parco culturale costruito nei pressi di Fontanellato in metalabirinto”.

Tra gli appuntamenti imperdibili di Parma 2020 ci sarà anche un'installazione presso il Battistero di Benedetto Antelami, meraviglioso simbolo del passaggio dal tardo romanico al gotico.

E se il fil rouge del 2020 parmigiano sarà "la cultura batte il tempo", nel senso di epoche di cui la città ha alimentato e/o alimenta cultura e inclusione tra gli attori di questo super evento non ci saranno solo l'architettura, l'arte, la musica e il cibo, ma anche la moda. “Luogo privilegiato della conoscenza, della condivisione degli stessi saperi e dello stesso linguaggio, il villaggio racconta l’identità di un territorio”, spiega Davide Rampello, Direttore Creativo di Fidenza Village presentando la partecipazione dello Shopping Center per eccellenza nei dintorni di Parma al programma di eventi legato alle celebrazioni di Parma Capitale della Cultura Italiana 2020. “Per recuperare in modo autentico storie e legami con la propria comunità e il proprio territorio abbiamo pensato di usare la luce, da sempre sinonimo di festa. Le installazioni realizzate da L’artistica Luminaria Badami, scelte in questa occasione per la decorazione di Fidenza Village, rappresentano un modo per attirare e coinvolgere il "popolo del villaggio", affinché torni, come un tempo, a essere chiamato a partecipare all'antico e profondo rito collettivo del fare festa”. Accanto alle luminarie sarà presente anche un’installazione interattiva che unisce metaforicamente il cielo d’Oriente con quello d’Occidente, i due zodiaci e le relative simbologie, con il linguaggio universale delle stelle, sinonimo di destino, destinazione e luoghi di meraviglia”, aggiunge Rampello.

In occasione di Parma 2020 Fabrica by realizzerà Imagine Parma, un reportage collettivo del territorio che racconterà, attraverso masterclass gratuite dirette da Oliviero Toscani ogni aspetto della città e della “parmigianità”.

Primo di un ricco programma di iniziative che prenderanno vita all’interno del Villaggio durante tutto il 2020 Let Yourself Glow illuminerà Fidenza Village fino alla fine di aprile. Da maggio ad agosto, invece, sarà la volta di un suggestivo e inedito racconto del cinema felliniano. “Cento anni fa nasceva Federico Fellini. Insieme a Gian Piero Brunetta faremo un grande omaggio al celebre regista proiettando le scene madri di 10 sue pellicole, in particolare La Dolce Vita, che non è solo un film ma ormai è un modo di concepire la vita”, conclude il Direttore Creativo di Fidenza Village. A concludere la partecipazione del celebre shopping center alle celebrazioni di Parma Capitale della Cultura Italiana 2020 da settembre a ottobre si svolgerà Parma Art Scape, un viaggio tra le meraviglie artistiche del territorio, attraverso opere selezionate che diventeranno protagoniste di un racconto iconografico.

Le installazioni realizzate da L’artistica Luminaria Badami, scelte per la decorazione di Fidenza Village, rappresentano un modo per attirare e coinvolgere il "popolo del villaggio" a partecipare al rito collettivo del fare festa.

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