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Guida a Peckham: il nuovo quartiere più cool di Londra

A sud della capitale la gentrification firma un nuovo miracolo urbano: dove, come e perché andare a scoprire Peckham.

Nuova Londra: perché innamorarsi di Peckham. Gli inglesi, la cui lingua ormai battezza ogni concetto e azione, lo definiscono gentrification, ovvero il processo attraverso il quale un quartiere già abitato da una classe sociale considerata bassa o popolare, prende valore e prestigio grazie all’interesse e agli investimenti da parte della classe benestante. E Londra, grazie alla sua incessante evoluzione, sembra essere maestra in fatto di gentrification. La fame di nuovi spazi (e di prezzi accessibili) spinge infatti la classe media e gli artisti verso zone urbane di scarso pregio ma che, proprio per questo, possono offrire grandi spazi a costi interessanti.

Così, dopo l’esperimento del White Cube a Bermondsey, stavolta sembra essere la volta di Peckam, quartiere a sud est della capitale inglese facilmente raggiungibile con l’Overground alla fermata di Peckam Rye. Si tratta di un’area davvero interessante, popolata attualmente perlopiù da immigrati (a proposito a Peckham si ha la conferma che l’acconciatura afro sta tornando prepotentemente attuale) che rendono la zona estremamente vitale, curiosa e variegata. Così, qualche artista con pochi denari e molte idee, ha deciso di investire tra queste case e negozi in stile suk. Il risultato sono prezzi in costante ascesa e l’arrivo di una classe sociale molto diversa che, per ora, volentieri si mescola e convive con i vecchi abitanti.

Peckham, che fino a qualche anno fa era sconsigliata al turista, vive così un momento magico, fatto di gallerie, di locali e ristoranti inaspettatamente ricercati, di negozi che vendono pezzi vintage, vinili e ogni cosa che ci si aspetterebbe di trovare a Londra. Da non perdere il Frank’s Café, un complesso che occupa gli ultimi 2 piani di un parcheggio ancora funzionante e che accosta l’arte alla buona cucina (sino al 27 settembre è visitabile la BOLD TENDENCIES SUMMER). Molto interessante anche il CLF Art Café grazie ai suoi bellissimi interni decorati da meravigliosi murales, al suo ristorante francese di ottima qualità e al fornitissimo negozio di dischi (un paradiso per gli amanti del vinile) con tanto di DJ. Il resto lo scoprirete voi, perché lì la situazione è davvero “in progress”.

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Welcome

Stefano Vighi

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Streetart

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Gentrification

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Design District

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Cartoline da Londra

Stefano Vighi

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