I tips per affittare una casa su Airbnb secondo La Pina viaggiatrice PRO

AKA consigli indispensabili per diventare host bravissimi e offrire case super rilassanti.

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Courtesy Photo

A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco”. Montaigne avrebbe di che ricredersi quando si tratta di dormire bene in viaggio: si cerca comodità, poco ma sicuro. Che sia in cima alle montagne cilene o nascosta tra i pini profumati di un bosco dolomitico, l’unica costante dei viaggiatori incalliti è trovare un giaciglio accogliente dove rilassarsi. Tra i giacigli moderni 2.0 (3.0, 4.0) vi sono le case su Airbnb, claro. Ma per trovarne di davvero accoglienti conviene che gli host si pongano la domanda: come affittare una casa su Airbnb? Quali sono i piccoli suggerimenti che possono aiutare gli host a preparare al meglio la location? Che siano laghi, montagne, città d’arte o ultimissime puntatine in spiaggia, vale la pena seguire una piccola serie di consigli elaborati da una viaggiatrice e appassionata d’eccezione, La Pina di Radio Deejay, che da brava travel PRO ha realizzato un decalogo essenziale basato sulla sua lunghissima esperienza nel soggiornare ovunque nel mondo con Airbnb. Lista utile, smart e ironica qb.

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1 Clean this mess up
Daiga Ellaby on Unsplash

Due giorni o due settimane non importa, in una temporary house non possono mancare tutti i prodotti necessari alla pulizia. Non esiste solo lo sgrassatore: il reparto detersivi è un tagadà di anticalcare, brillantanti per l’argento e l’acciaio, candeggine delicate e sbiancanti per il bucato. Sì, anche quegli spray smacchianti o antiodore che che non sai nemmeno come si usino (ma che per affittare casa con Airbnb sono indispensabili nelle emergenze). QUOTE de La Pina: “e prima di andare via, faccio le pulizie!”

2 Il mercato degli stracci

Va bene il risparmio e l’impatto ambientale, ma assicurarsi di fare un bel check alle spugnette per i piatti, ai panni in microfibra e a quelli (superlativi) in gomma per lucidare non deve essere un di più. È fondamentale cambiarle spesso: sarà sicuramente un plus di attenzione molto gradita dagli ospiti. Non si può mai sapere quale maniaco delle pulizie domestiche potrà varcare la soglia.

3 Between The Sheets

La fase di riposo è il punto cruciale di ogni vacanza e di certo non si nega a un viaggiatore una bella dormita. Perciò VIA quelle lenzuola di cotone cartonato a fantasie improbabili, mezze stropicciate e con orridi pallini che denunciano la debacle al misto poliestere. No. Sono terrificanti, punto. La biancheria bianca candida (al massimo con una righina sottile ed elegante sugli orli) e discreti litri di ammorbidente bio per profumarla al meglio sono LA soluzione più efficace. Poi, per piacere, una bella botta di ferro da stiro e un ripasso delle regole per rifare il letto perfetto. Che non siamo mica matricole universitarie pigre.

4 Talk functional to me
Unsplash

L’ospitalità calda e accogliente è tutto, ma non serve esagerare con la premura. Nelle stanze deve esserci quel che serve, deve essere funzionale al soggiorno dell’ospite, tutto qui. Piano con tinte forti, esplosioni di colore o stampe ritenute divertenti e ironiche. “L’ironia globale non esiste”, dice La Pina. E da lì a urtare un ospite, rovinargli la vacanza e ricevere una recensione negativa è davvero un attimo.

5 Il minimo indispensabile
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Il superfluo supremo di ogni casa sono i soprammobili, gli oggettini vari, i micro souvenir superkitsch, pupazzetti e accozzaglie varie. No, no, e ancora no. Raccolgono polvere peggio di un tappeto (che invece dà un tono all’ambiente), ingombrano e pulire la casa diventa un incubo. Se non serve agli ospiti, via.

6 Case in serie, no grazie
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Certe case si riconoscono perché hanno tutte gli stessi mobili low cost. Ma un superhost Airbnb si distingue anche per come li mescola, evitando di riprodurre i vecchi cataloghi in serie. I consigli de La Pina sono essenziali e preziosissimi: niente stampe viste e straviste con Marilyn Monroe, bus londinesi, vedute di New York. Personalizzate un po’: scampoli di tessuto, carte, mappe, foto e stampe distintive sono un investimento sul lungo termine. Ah, e via quegli abat jour in carta di riso rattoppati con lo scotch.

7 Cortesie per gli ospiti
Unsplash

Un bouquet di fiori freschi sul tavolo all’ingresso, un adattatore universale per le prese elettriche (specialmente quando gli ospiti sono internazionali), una mappa carina della città, l’elenco dei ristoranti migliori dove mangiare pesce o vegetariano, i suggerimenti su angoli inediti della città o botteghe locali per lo shopping… Sono piccole attenzioni che rendono un soggiorno davvero indimenticabile.

8 But first, coffee (and tea)
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Che sia caffè in cialde, da espresso o per il caffè filtro, la macchinetta per preparare il caffè è irrinunciabile per una buona percentuale di viaggiatori. Extra menzione al bollitore per l’acqua con una piccola selezione di infusi, tisane e tè, vero tocco di classe dell’host che si preoccupa del benessere dei suoi ospiti.

9 Just a little spoon of your precious love

Le stoviglie e gli utensili per cucinare non devono mancare: posate semplici e senza fronzoli, senza dimenticare le bacchette per tutte le esigenze, oltre a pentole, piatti, tazze e tazzine. Cucchiai e cucchiaini dovrebbero essere quasi in esubero, perché sono sempre i primi a sparire.

10 L’immagine è (quasi) tutto

Non tutti fanno il copy di professione, ma un po’ di fantasia accattivante (non ironica, attenzione) può aiutare già dal titolo (“Una volta ho trovato una casa che si chiamava ‘Dramatic Loft’, solo il nome mi aveva già conquistato!” racconta La Pina). Discorso ulteriore per le fotografie: uno smartphone di ultimissima generazione dalla risoluzione grandiosa non potrà eguagliare una reflex professionale e l’occhio di un esperto. Per invogliare i viaggiatori servono scatti atomici, precisi, che rivelino ma mantengano il mistero della scoperta.

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