Guida social ai luoghi d'arte della Toscana più condivisi su Instagram

Fra gallerie, installazioni, parchi e musei d'autore, un tour virtuale alla scoperta dell'altra anima del panorama artistico toscano.

le peintre américain keith haring peint des fresques sur le mur de berlin en octobre 1986, allemagne photo by patrick pielgamma rapho via getty images
Patrick PIEL Getty Images

Un viaggio digitale alla scoperta dei luoghi d’arte più instagrammabili (e instagrammati) della Toscana. Complici la condivisione e la bella stagione, alcune delle gemme più preziose del paese rivelano nuovi volti, sempre più interessanti. Così, anche il panorama artistico della Toscana oltre alle sue meraviglie rinascimentali e non solo, mette in luce luoghi d’arte da scoprire. Fra nuovi progetti e appuntamenti consolidati, installazioni da assaporare en plein air e opere da osservare in spazi d’autore indoor, a voi i luoghi che meritano una tappa durante un weekend fuori porta nella regione/museo a cielo aperto.

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1 Collezione Gori, Fattoria di Celle

Una raccolta privata di arte ambientale situata nel giardino della Fattoria di Celle a Santomato, in provincia di Pistoia. Era il 1982 quando il collezionista Giuliano Gori decise di aprire al pubblico la sua collezione privata che contava allora 16 opere. Aperta su prenotazione da maggio a settembre, la collezione Gori vanta oggi circa ottanta opere di arte ambientale realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo.

2 Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato

Dall’apertura nel 1988 a oggi, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato ha prodotto e ospitato più di duecentocinquanta tra mostre e progetti espositivi. È la prima istituzione italiana progettata da zero con l’obiettivo di promuovere le ricerche artistiche di arti visive e performative, cinema, musica, architettura, design e moda. La struttura, progettata dall’architetto razionalista Italo Gamberini e ampliata nel 2016 da Maurice Nio è una città nella città con spazi espositivi, un archivio, una biblioteca specializzata, un cinema, un bookshop, un ristorante, un bistrot e un teatro en plein air.

3 Hypermaremma, Maremma

Hypermaremma è un progetto artistica nato dal desiderio di innescare una nuova fruizione del territorio maremmano all’insegna dell’iperattività, ritmo di vita che definisce il nostro tempo, in una terra dal ritmo di vita lento e disteso. Per la terza edizione in mostra dal 30 Maggio al 30 Ottobre 2021, Hypermaremma presenta opere e installazioni site specific che ridisegnano il paesaggio con l’intento di mostrare allo spettatore un nuovo punto di vista di uno dei luoghi più attrattivi della Toscana.

4 Il Giardino dei Tarocchi, Garvicchio

Era il 1974 quando Niki de Saint Phalle incontrò l'amica Marella Caracciolo Agnelli e le confessò il sogno di dare vita a un giardino di sculture basate sulla simbologia dei tarocchi. Così la famiglia Caracciolo in seguito mise a disposizione dell’artista un terreno della loro proprietà a Garvicchio in Toscana, dando inizio a un progetto artistico che ha occupato per oltre venti anni il pensiero creativo dell’artista, rimanendo oggi uno dei luoghi più suggestivi della regione.

5 Palazzo Strozzi, Firenze

Un dialogo tra tradizione e innovazione, Palazzo Strozzi è un laboratorio che coltiva una nuova idea di contemporaneità a Firenze. Nata del 2006 come primo esempio di fondazione culturale pubblico-privata in Italia, la Fondazione ha prodotto e organizzato oltre cinquanta mostre che spaziano dall’arte antica a quella moderna e contemporanea in una delle cornici più preziose dell’architettura rinascimentale.

6 Casa Ojalá, Val d'Orcia

All’interno del luxury Hotel Castiglion del Bosco sulle colline della Val d’Orcia nasce Casa Ojalà, una mini home frutto della visione dell’architetto Beatrice Bonazingo. Una struttura di 27 mq che ospita innumerevoli soluzioni interne che funzionano all’unisono, e dà forma a un’esperienza di vita e ospitalità dedita all’ascolto della terra e della cultura toscana.

7 Keith Haring, Pisa

Realizzato sulla parete esterna del convento di Sant’Antonio a Pisa, Tuttomondo è l’ultimo murale di Keith Haring. Un progetto nato a seguito dell’incontro con il giovane studente Piergiorgio Castellani che invitò l’artista a trascorrere del tempo in Toscana. Haring decise così di realizzare un’opera per arricchire lo spazio urbano della città sotto gli occhi dei suoi abitanti, rendendoli partecipi emotivamente della costruzione dell’opera. Nel murale, trenta figure si toccano l’un l’altra e rappresentano l’energia genitrice del mondo, la pace e l’armonia, lasciando così nel cuore di Pisa un messaggio universale di felicità.

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