I viaggi di stile della donna passano al Salon de la Photo di Parigi con F.C. Gundlach (e Bernard Plossu)

Parigi resta il rifugio ideale per ogni genere di viaggiatore. Il suo Salon de la Photo anche dei viaggi nello stile delle donne di F.C. Gundlach e quelli americani di Bernard Plossu

F.C. Gundlach, foto moda, costume, piramidi, cuffia nuoto
F.C. Gundlach - All day at the beach, Karin Mossberg, Bathing cap by Radium, Giza 1966 © F.C. Gundlach Foundation

La cuffia da bagno in testa. La sabbia di Giza sotto i piedi, mentre i misteri della sue piramidi si stagliano all'orizzonte di questo scatto a colori, realizzato negli anni Sessanta da Franz Christian "FC" Gundlach. Dall'obiettivo errante del fotografo tedesco, abile a tracciare gli itinerari della moda con i viaggi nello stile della donna che ritroviamo in strada (in spiaggia, ovunque). Quattro decenni di itinerari affascinanti, pronti a ripartire da Parigi con Routes, in mostra al Salon de la Photo 2018, insieme a quelli del francese Bernard Plossu. Entrambi al Paris Expo Porte de Versailles (8-12 novembre 2018), durante uno dei week end d'autunno più affollati da cacciatori d'immagini, tendenze ed emozioni alla portata di tutti, con la fotografia a fare gli onori di casa, nella Parigi che resta rifugio ideale per ogni genere di viaggiatore.

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F.C. Gundlach - Ingeborg, Wilhelmina and Gitta, Ensembles by Balmain, Ricci and Lanvin-Castillo, Paris 1962
© F.C. Gundlach Foundation

In sintonia con le storie di donne protagoniste della 22 edizione del Paris Photo (8 - 11 novembre 2018) e molti viaggi della fotografia contemporanea che approdano Al Carrousel du Louvre con la 7a edizione di Fotofever (8-11 novembre 2018), gli itinerari di F.C. Gundlach attraversano il tempo e parecchi spazi, con 120 immagini puntate sulle evoluzioni del fashion e del gusto, profondamente influenzati dalle tendenze dell'arte e quelle della realtà, quanto lo sono da sogni e desideri.

F.C. Gundlach - Après Ski on the Avus , Püppi and Schlippi, Pantsuits by Staebe-Seger, Berlin 1956
© F.C. Gundlach Foundation

Questa mostra riparte da Parigi, come l'inizio del lungo viaggio del fotografo e del viaggiatore, compiuto insieme alla moda, usando le città del mondo come sfondo, le correnti artistiche come stimolo e la realtà come ispirazione. La notte di Parigi e i suoi personaggi ambiti, l'architettura di Berlino, le strade di New York, o i siti più antichi del Sud America, diventano set ideali dei suoi editoriali fashion. Progetti ambiti dalle case di moda parigine come Christian Dior, Pierre Cardin e Chanel, quanto dalle riviste internazionali, insieme alle oltre 300 delle quali firma le copertine. Numerosi viaggi hanno anche toccato i paesi arabi durante gli anni d’oro della mezzaluna fertile, quando Beirut era ancora la Parigi del Medio Oriente e F.C. Gundlach scattava anche sull’aereo PanAm del suo aeroporto.

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© F.C. Gundlach - Fashion Studio, Wilhelmina, Hamburg 1965
© F.C. Gundlach Foundation

Nella Francia del dopoguerra, Christian Dior anticipa sogni e desideri di eleganza e modernità di tante donne. Mettendo a frutto uno sguardo cresciuto con la macchina fotografia e il reportage, F.C. Gundlach diventa uno stimato fotografo di moda e condivide il rivoluzionario New Look Dior con le donne, a partire da quelle tedesche, insieme al sogno di lusso accessibile degli anni 50. Seguito dal desiderio di luoghi lontani, in anticipo sulla nuova coscienza ed emancipazione degli anni 60, il bisogno di liberazione degli anni 70, con le influenze di Op Art e Pop Art visibili in disegni geometrici, illusioni ottiche e giochi di prospettiva.

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Quattro decenni di fashion photography, cambiamento sociale e stile femminile, colti dal singolare approccio di F.C. Gundlach, restano esposti anche nella sede parigina di Christie's (fino a giovedì 8 novembre 2018), insieme ad alcune stampe della sua preziosa collezione personale che vanta opere di Richard Avedon, Irving Penn o Guy Bourdin.

Il viaggio tocca le esplorazioni dell'undicesima edizione del Salon de la Photo, insieme a quello americano So Long del fotografo francese Bernard Plossu. Un grande appassionato di fotografia, viaggi interiori e appuntamenti con il destino, al quale La Maison Européenne de la photographie (Mep) di Parigi rende omaggio con l'avventura on the road, durata quasi quindi anni lungo le strade degli Stati Uniti. Scatti di grandi dimensioni del gigantesco West, attraversato nel corso degli anni Settanta e Ottanta, al ritmo delle stagioni, lungo strade senza fine.

Bernard Plossu - Los Angeles, de la série « So long », 1974 - Collection Maison Européenne de la Photographie
© Bernard Plossu / Collection Maison Européenne de la Photographie, Paris


Una buona occasione per intraprendere un viaggio fuori dagli itinerari battuti con il poeta della visione che ha fondato la rivista Cahiers de la Photographie, insieme a Claude Nori, Gilles Mora, Jean-Claude Lemagny e Denis Roche. Di ritorno a Parigi anche con il cuore, consiglio anche di dare uno sguardo al libro che ne raccoglie fotografie e nome di entrambi, nelle 448 pagine di Plossu Paris. Pubblicate dalle éditions MARVAL-RUE VISCONTI, in libreria dal 24 ottobre 2018.

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