Kennedy Confidential aka LA mostra a Milano che racconta i segreti dell'amore tra JFK e Jackie Kennedy

Alle origini del mito con foto private e testimonianze inedite della coppia presidenziale più leggendaria del XX secolo, con una nuova mostra a Milano.

Kennedy Confidential, famiglia Kennedy,
Kennedy Confidential - I Kennedy con la figlia Caroline © Jacques Lowe

Sappiamo tutto del mito dei Kennedy! Sicuri? Servizi mondani, ricerche storiche, indagini segrete e complottistiche, hanno tirato fuori qualsiasi cosa sulla favolosa Jackie e il carismatico JFK. Quanto sappiamo però del legame tra uno spirito libero come Jacqueline Lee Bouvier e quello impenitente di John Fitzgerald Kennedy? Cosa sappiamo veramente del quotidiano che ha tenuto insieme la coppia presidenziale più giovane, elegante e leggendaria del XX secolo? A fornire qualche nuova prospettiva su John e Jackie, provvede Frédéric Lecomte-Dieu. Lo storico, tra i più importanti biografi della famiglia Kennedy, curatore di un lungo viaggio espositivo alla scoperta di una delle coppie più amate di sempre. Un viaggio da favola, già passato all'Institut français Milano (nella sede di Palazzo delle Stelline), con la prima, unica tappa italiana degli incanti di The Kennedy Years e la complicità di Tiffany & Co. Pronto a concedersi un tuffo nella vita lontana dalla politica con la nuova Kennedy Confidential (1 dicembre 2018 - 20 febbraio 2019). Una mostra confidenziale e illuminante, nata per guardare in faccia la controversa storia d'amore e politica, tra il primo presidente nato nel XX secolo e la più giovane first lady di sempre.

«Per i miei genitori, l’America avrebbe dovuto guidare il mondo in virtù degli ideali che rappresentava, non solo per il suo potere economico o militare. Entrambi volevano che la nostra vita artistica e culturale brillasse nel mondo»: Caroline
White House Photograph. JFK Library

A pochi giorni dall 55° anniversario della tragica scomparsa del 35mo presidente degli Stati Uniti d'America, Kennedy Confidential continua a esplorare passioni, ossessioni e sintonie della famiglia presidenziale, con un approccio inconsueto alla saga familiare. Ogni scatto racconta dei sacrosanti momenti solitari, del tempo trascorso con gli amici e di quello con i figli, capaci di risvegliare la vena paterna e l'amore per la famiglia. Questo senza frenare le brame del donnaiolo affascinante e impenitente di John, divertito dall'aura da sex symbol di Jackie, pur continuando a considerarla una delle due donne che lo abbiano mai interessato veramente.

Forse non sapremo mai chi era veramente l'altra. Si riferiva a sua madre? Magari alla relazione con Marilyn Monroe, avvolta dal mistero come gran parte dell'universo della star. Sembra però certo che a lasciare senza fiato Marilyn e la platea incantata dal suo sensuale "Happy birthday Mr President..." cantata sul palco del Madison Square Garden, sia stata più la corsa per arrivarci, che qualcosa spinto oltre all'ammirazione per il presidente progressista alla soglia dei suoi 45 anni. Conosco uomini pronti a innamorarsi per molto meno, ma lui non era un uomo comune e Jackie lo sapeva, senza contare che per sua stessa ammissione aveva la politica nel sangue. Anche il suo look era un messaggio politico.

«La politica fa parte di me, ce l’ho nel sangue. Sono certa che se un giorno John si dedicasse ad altro tutto questo mi mancherebbe. È la vita più eccitante che si possa immaginare. Essere sempre coinvolti nell’attualità... incontrare persone incredibili...sono tutti così vivi. Ogni giorno si è parte di qualcosa d'importante. Molte altre cose nella vita sono meno vitali. C’è una pressione quotidiana a cui ci si abitua a poco a poco. Si impara a vivere così!» - Jackie

Jacqueline Kennedy partecipa a un evento insieme a sua madre, Janet Auchincloss, e suo suocero, Joe Kennedy Sr, nel 1953
Rue des Archives - New Bedford Standard Times

La first lady capace di affascinare anche i capi di stato più duri e scettici, come Charles De Gaulle e Nikita Kruscev, gestisce con maestria un rapporto complesso, insieme al fragile equilibrio tra vita pubblica e privata, famiglia, politica e società. Tenendo a bada la sua tristezza e il lutto per le perdita dei suoi due figli, insieme alla consapevolezza della numerose amanti di Jack e il calvario dei suoi cronici problemi di salute.

Dopo la morte di Arabella e l’assenza di John ai funerali della figlia, la stampa giornalistica diffonde la notizia che Jacqueline Bouvier Kennedy avrebbe ricevuto da parte di suo suocero un milione di dollari per non divorziare. Quando Jackie ne viene a conoscenza telefona a Joseph Kennedy divertendolo con un «Pensavo di averle chiesto due milioni...».

Durante la luna di miele ad Acapulco, la coppia si rilassa giocando a golf o dedicandosi alla pesca. Questo pesce spada sarà appeso prima nello studio di John e poi, dal gennaio 1961 nella “fish room” della Casa Bianca, che già custodiva i trofei di pesca del Presidente Franklin D. Roosevelt.
John F. Kennedy Presidential Library and Museum, Boston

In occasione del 65° anniversario del loro celebre matrimonio, l'incanto di The Kennedy Years è ripartito dall'inizio. Dal primo incontro casuale su un treno Washington D.C. - New York e quello che Jackie annota sul diario della conversazione avuta con «un alto e snello giovane membro del congresso dai lunghi capelli rossicci». Prima di un incontro mancato, la scoperta di passioni comuni, (sicuramente più della storia e il Monopoli), il corteggiamento. La promessa fatta da Jack al telefono mentre Jackie è a Londra, quando torna, l'anello di fidanzamento con un diamante e uno smeraldo di due carati ciascuno, mentre lei gli regala un diario di poesie e disegni con una dedica: «I grandi uomini sono stelle cadenti che si consumano per illuminare il mondo». In tutta replica, con il candore impenitente che lo contraddistuenguera lui poteva ribattere con un: «Tra tutte le donne che ho conosciuto, ce n’era soltanto una che avrei potuto sposare, e l’ho sposata».

Il presidente John F. Kennedy fuma un sigaro cubano, durante uno degli eventi culturali organizzati da Jackie a New York. La settimana successiva, le chiede di partecipare alla colazione con i corrispondenti della Casa Bianca.
White House Photograph. JFK Library

In mostra all’Institut Français di Milano è arrivata anche l’unica copia esistente dell'abito da sposa, realizzato dalla stilista afroamericana Ann Lowe, con 50 chili di seta avorio, oltre 4 km di filo e i fiori d’arancio cuciti direttamente sulla gonna. Una nota sontuosa, in sintonia con la proverbiale eleganza, l'elevata cultura e l’acuta intelligenza della compagna ideale di un presidente alle prese con importanti relazioni internazionali e battaglie per i diritti civili. Tali da renderli anche un mito della politica. Lui che nella nuova mostra si gode un sigaro cubano, durante uno degli eventi culturali organizzati da lei a New York, prima di chiedergli di partecipare alla colazione con i corrispondenti della Casa Bianca.

Kennedy Confidential si concentra sul privato, mostrando le diverse sfumature del legame di una coppia così riuscita (chi ha detto che deve essere perfetta per funzionare così bene). Indulgia sulle cene organizzate spesso da Jackie, con amici di famiglia con Lem Billings, insieme al reporter del Newsweek Benjamin Bradlee, il giornalista Joe Ashop o William Walton. Fonti inesauribili di pettegolezzi, sui quali il Presidente desiderava sempre essere informato. Punta l'obiettivo sulle cene del sabato sera a Hyannis Port o a Palm Beach. Serate molto animate, come quelle con Rose Kennedy e Joan (la moglie di Ted) al piano e la bella voce di John, sempre pronta a scegliere le ballate irlandesi delle sue origini, intonate da tutti i membri dell'allegra brigata.

Festa di compleanno per Joseph P. Kennedy
White House Photograph

Grazie a consapevolezze note e testimonianze inedite, oggetti personali e privati, la mostra fa anche luce su abitudini e preferenze. Su quando Jackie amasse leggere Les Mémoires de Saint- Simon di Louis de Rouvroy, rispetto alle biografie di personaggi storici e i romanzi di Hemingway preferiti da JFK.

Vediamo JFK concedersi passeggiate con il Welsh Terrier Charlie, nel tranquillo quartiere di Georgetown. Almeno mezz'ora prima di mettersi a tavola. Necessaria per la salute di John (tra dolori alla schiena e la rara e debilitante malattia di Addison), più di tante cure, come raccontato da Jackie: «Più tardi compresi che il trattamento a base di novocaina prescritto dalla dottoressa Travell doveva essere interrotto. Gli dava sollievo per un po’, ma non faceva abbastanza esercizio fisico».

Probabilmente per la stessa ragione JFK beveva due litri di latte al giorno e non rinunciava ai suoi quarantacinque minuti di siesta pomeridiana. Le sue biografie parlano anche del sollievo avuto dall'uso della marijuana a scopo terapeutico, mentre noi siamo ancora alle faide bacchettoni vs fricchettoni.

JFK e il suo welsh terrier Charlie
Library Of Congress

I particolari curiosi, personali e sorprendenti da scoprire sull'uomo e la donna dietro al mito dell'amata coppia presidenziale sono ancora tanti, sebbene siano ancora pochi a non conoscere l'epilogo della loro storia. Sono passati 55 anni da quel proiettile che ha colpito alla testa il presidente John F. Kennedy in Texas, mentre viaggiava sulla berlina presidenziale. Jackie era accanto a lui e abbracciandolo, con lo Chanel rosa sporco del suo sangue, lo saluta con un «Ti amo tanto, Jack». Alle 12:30 del 22 novembre 1963 il 35° presidente degli Stati Uniti era morto, ma il mito del loro amore continua.

Più di 100 fotografie di Kennedy Confidential, corredate di dascalie a cura di Frédéric Lecomte-Dieu, arricchiscono il catalogo della mostra, di cui parte del ricavato sarà devolve a Special Olympics Italia. Sede italiana della più grande organizzazione sportiva al mondo dedicata alle persone con disabilità intellettiva. Il sostegno alla società fondata nel 1968 dalla sorella di JFK, Eunice Kennedy Shriver, che oggi vanta più di 5 milioni di atleti in 174 paesi e più di un milione di volontari, rinnova l'impegno della coppia nei confronti dei diritti sociali. Il mito delle politica è qui e non smette di farci riflettere.

This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Magazine