Una delle mostre più esplicite di Ren Hang racconta tutto di noi

Le visioni esplicite e raffinate del corpo e del contemporaneo di Ren Hang, usano fotografia e poesia per mettere a nudo la nostra natura, insieme all'Homotopia Festival 2018

Ren Hang, donna, pavone
Untitled, Ren Hang, 2016. Courtesy of Stieglitz19, Belgium

Mettersi veramente a nudo è un obiettivo ambizioso! Per farlo non basta liberarsi dei vestiti, ma le visioni vivide, esplicite e raffinate di Ren Hang, colte nell'intimità di un bagno, quanto sui tetti delle metropoli più popolose e impersonali del mondo, si spingono ben oltre "guardaroba di cliché e tabù", liberando la bellezza del corpo e della forma, insieme alla natura delle sue vere connessioni. Visioni vivide di risvegli desiderabili, come quello che accompagna Ren Hang. Wake Up Together. La prima presentazione britannica delle sue fotografie e poesie, in mostra alla Open Eye Gallery di Liverpool (fino al 17 febbraio 2019), come parte di Homotopia Festival 2018. Il festival artistico e culturale LGBT più longevo del Regno Unito.

Ren Hang. Wake Up Together, installation Open Eye Gallery Liverpool
Images Courtesy Scott Charlesworth for Open Eye Gallery, 2018

Preferendo il linguaggio dell'arte a quello del marketing, la poetica della naturalezza alle strategie provocatorie, il fotografo cinese ci ha lasciato sbirciare sotto le gonne, nei recessi della carne e le pieghe della società, esplorando l'orizzonte sinuoso dei corpi, la dimensione giocosa delle sue funzioni corporali e quella più sfuggente delle relazioni, con se stessi, l'altro, la natura e la società. Un universo giocoso e seducente, dove la nudità è solo la cosa più naturale: «Non ho mai percepito la nudità come qualcosa d'importante da catturare, penso semplicemente che sia più affascinante e più naturale».

L'approccio alla fotografia e la poesia di Ren Hang, è istintivo ed eversivo. Abbraccia tematiche delicate, come il nostro rapporto con l'ambiente e l'altro, sfiorando quelle più controverse che intratteniamo con le manifestazioni più intime ed esplicite dei sensi. Ci mette davanti allo specchio, con una grazia rara e tutta la leggerezza dell'ironia che non hanno impedito a molte sue opere di essere sequestrate, censurate, vandalizzate e denunciate per oscenità.

Ren Hang. Wake Up Together, Open Eye Gallery Liverpool
Images Courtesy Scott Charlesworth for Open Eye Gallery, 2018

Opere vivaci e vibranti che strappando baci casti e carezze audaci, intrecciano corpi di giovani modelli, complici e amici, con affinità a prova di gattini, lucertoloni e ogni genere di 'uccello'. Composizioni irriverenti che esplorano nuove forme per il corpo e la fotografia di moda, tra immersioni nella natura più elegante e posizioni 'scomode' che farebbero impallidire i virtuosi del Kamasutra e arrossire i più timidi.

La voglia di vivere che nutre tutte le sue opere, non è bastata a scacciare la voglia di morire che trapela dal suo blog personale e le poesie, spingendo al suicidio il ventinovenne all'apice del successo (il 24 febbraio 2017). Quello che ci lascia è il poderoso corpo di lavoro raccolto nelle pagine di editoriali di moda, una quindicina di monografie auto-pubblicate a tiratura limitata, insieme al volume edito da Taschen che porta il suo nome e bricia una lingua audace dietro la copertina rossa. Il libro curato da Dian Hanson, con una selezione di foto popolari e inedite che ne ripercorrono la breve e intensa carriera artistica, dal debutto come fotografo pubblicitario agli ultimi giorni di vita.

Ren Hang. Wake Up Together, Open Eye Gallery Liverpool
Images Courtesy Scott Charlesworth for Open Eye Gallery, 2018

Le immagini di uomini, donne e città, 'messe a nudo' con il suo stile inconfondibile in quasi un centinaio di collettive e personali in tutto il mondo, da FUCK OFF 2 al Groninger Museum, curata dal dissidente Ai Weiwei, Feng Boyi, Mark Wilson nel 2013, a Human Love al Fotografiska Museum di Stoccolma, dopo la scomparsa del fotografo continuano a essere protagoniste di diversi viaggi espositivi. L'ultimo, in ordine di tempo, porta alcune delle sue opere più apprezzate, la sua poesia e tutta la libertà (anche sessuale) che ispirano, in mostra alla Open Eye Gallery di Liverpool. Visioni che invitano a liberarsi di tanti limiti e pregiudizi, insieme alle storie di chi è discriminato da identità di genere e orientamento sessuale, in mostra contemporaneamente con Where Love is Illegal di Robin Hammond. Entrambi nel circuito espositivo e liberatorio di Homotopia Festival 2018.

Ren Hang. Wake Up Together, Open Eye Gallery Liverpool
Images Courtesy Scott Charlesworth for Open Eye Gallery, 2018
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