Lo sguardo tutto femminile di Inge Morath è in mostra a Treviso

La Casa dei Carraresi fa da scenario all'esposizione dedicata alla fotoreporter di origine austriaca: in scena 150 immagini di luoghi, dagli Stati Uniti alla Cina, e volti, come quelli di Picasso e di Marilyn.

Inge-Morath
Magnum Photos

In molti la conoscono per aver sostituito Marilyn Monroe nel cuore dello scrittore Arthur Miller (conosciuto durante le riprese de Gli spostati, l'ultima pellicola girata dalla divina).

Inge Morath, Marilyn Monroe sul set di "Misfits", Nevada, 1960.
Magnum Photos

Ma Inge Morath è stata soprattutto una grande fotografa che ha raccontato con sensibilità tutta femminile Paesi - dalla città di Venezia al fiume Danubio; dalla Spagna alla Russia, dall’Iran alla Cina, alla Romania, agli Stati Uniti passando per la nativa Austria) - e volti - di scrittori, pittori, poeti, tra cui lo stesso Arthur Miller, oltre ad Alberto Giacometti, Christina Onassis, André Malraux, Doris Lessing, Igor Stravinskij, Yul Brynner, Audrey Hepburn, Pablo Picasso e Alexander Calder: quest’ultimo suo vicino di casa a Roxbury, nel Connecticut, dove Inge Morath visse con ilmarito Premio Pulitzer per tutta la vita.

Inge Morath, Eveleigh Nash a Buckingham Palace, Londra, 1953
Magnum Photos


«Mi fido dei miei occhi e non posso fare a meno di mettere a nudo la mia anima», diceva. Fino al 9 giugno alla Casa dei Carraresi di Treviso c'è la mostra Inge Morath. La vita, la fotografia, a cura di Brigitte Blüml – Kaindl, Kurt Kaindl, e Marco Minuz, dove sono esposti oltre 150 scatti, che parlano di lei più del suo diario personale.

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