L'Italia del dopoguerra nelle foto poetiche di Ando Gilardi

La Wunderkammer GAM presenta una selezione di immagini tra il 1950 e il 1962 che raccontano manifestazioni, occupazioni di fabbriche e di terre, scioperi ma anche la voglia di tornare a vivere e divertirsi.

Ando-Gilardi-Giornali-Genova-1952
Ando Gilardi

L’Italia del dopoguerra come non l’avete mai vista prima. Merito dell’obiettivo di Ando Gilardi, fotoreporter neorealista che ha saputo dare voce agli operai, ai braccianti e alle donne degli anni che hanno preceduto il boom economico (ritratto magnificamente da Paolo Di Paolo).

Ando Gilardi. Bambini nell’Italia del dopoguerra, Palermo 1957.
Ando Gilardi

Nato nel 1921 ad Arquata Scrivia in provincia di Alessandria, nato Aldo, poi ribattezzato Ando da partigiano, è stato fotografo, giornalista, storico e critico della fotografia, noto per la sua riflessione sul potere dell'immagine intesa come documento storico.

Ando Gilardi.Serie Fiera, Roma 1956.
Ando Gilardi

L’interesse di Gilardi per la fotografia nasce nell’immediato dopoguerra quando, rientrato a Genova dopo aver passato con i partigiani il periodo del conflitto, fu reclutato nel laboratorio di riproduzione fotografica dalla Commissione Interalleata per la Documentazione dei Crimini di Guerra a supporto del processo di Norimberga. Militante del Partito Comunista, è stato giornalista de L’Unità, Vie Nuove e anche del settimanale sindacale Lavoro. Proprio per Lavoro Gilardi iniziò a realizzare i servizi fotografici a supporto visivo per i suoi articoli di inviato in Italia, fra il 1950 e il 1962.

Ando Gilardi, Crotone 1954-1956
Ando Gilardi

La Wunderkammer GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino fino al 16 giugno presenta una selezione di 55 immagini, firmate tra il 1950 e il 1962, che raccontano manifestazioni, occupazioni di fabbriche e di terre, scioperi ma anche la voglia di tornare a vivere e divertirsi. Un nostalgico tour in bianco e nero più incisivo di un saggio, più completo di un libro di storia.

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