Da Warhol a Banksy, la mostra da vedere in Franciacorta

L'amore è la risposta dell'arte per tutti, anche nella Land of Fashion lombarda, con la Marilyn di Warhol, opere rare di Basquiat e Haring, i poster di Obey, la protesta irriverente di Banksy e quella ottimista di Mr. Brainwash

Mr.Brainwash, street art
Mr.Brainwash - Balloon girl Neon (light bulb and mixed media on canvas in plexyglass box 122x122cm) 2019 © Mr.Brainwash, Courtesy Deodato Art Gallery for Franciacorta Outlet Village

"L'arte è ovunque, fatta di qualsiasi cosa e alla portata di tutti" Andy Warhol lo ha messo bene in chiaro, replicando all'infinito il ritratto della modernità e delle sue ossessioni, con la Pop(ular) Art da consumate come qualsiasi altra cosa. Spingendo una factory di artisti ad assecondare le ossessioni dell'uomo contemporaneo. Ben più di un padre spirituale, per il graffitismo rabbioso e primordiale di Jean-Michel Basquiat, o il tratto provocatoriamente pieno d'amore di Keith Haring, un maestro iconico per generazioni di artisti diversi.

La democratizzazione dell'arte di Warhol continua a ispirare l’impegno politico di Obey, le proteste del misterioso Banksy, insieme alla riappropriazione della simbologia iconica di tutti loro, usata da Mr. Brainwash per condividere con il mondo intero il messaggio più ottimista dell'arte: life is beautiful! Tutti protagonisti di un nuovo viaggio dell'arte contemporanea, pronta a lasciare la strada per le gallerie, i musei per le vie dello shopping del Franciacorta Outlet Village, con la collettiva Da Warhol a Banksy: un viaggio che attraversa la storia dell’arte contemporanea (13 giugno -15 settembre 2019).

The Schollar (Oil on Canvas, 121,9x91,5cm) 2019
© Courtesy Deodato Art Gallery for Franciacorta Outlet Village

Complice la Deodato Art Gallery che ospita nei suoi spazi espositivi di Milano la prima mostra italiana di Mr. Brainwash e cura le opere degli artisti di questa collettiva, la Land of Fashion lombarda di Rodengo Saiano (a un'oretta da Milano in macchina o Shopping Shuttle), promette di portare l'arte proprio a tutti. Quanto meno in visione, perché immagino che l'eventuale acquisto delle opere non sia proprio da Outlet.

L'occasione è comunque propizia per godere del glamour disarmante della Marilyn Monroe (This is Not By Me) di Warhol (con la sua firma originale), esposta insieme a vere rarità. Le litografie offset firmate da Jean-Michel Basquiat, come originali invitation card che distribuiva ai collezionisti durante i vernissage. Chicche del suo talento primordiale e graffiante che anticipa molti dei codici del contemporaneo.

La mostra vanta anche le provocatorie litografie in bianco e nero di Keith Haring, realizzate nel 1983 per il gallerista napoletano Lucio Amelio. Uno dei primi in Italia a capire il valore della Popular Art per riflettere sulle tematiche più delicate del contemporaneo. La forza del linguaggio figurativo dell'outsider più ribelle della street art newyorkese, quando disegna l'avvento di nuove tecnologie, del nucleare o dell'AIDS, tra monoliti fallici, cani che non si limitano ad abbaiare, neonati raggianti e cuori pulsanti che trionfano su tutto insieme al valore della vita.

Amore e speranza, come quella che ha reso celebre il ritratto stilizzato di Barack Obama, nel poster Hope realizzato da Obey (nato Fairey Shepard). Hope trasformata in simbolo della campagna presidenziale del primo presidente nero americano, dal 2001 anche in marchio d'abbigliamento omonimo per skateboarders, con uno store dedicato a Parigi e pop-up store in tutto il mondo. Un simbolo forte dell'impegno politico del massimo esponente della street poster art, rappresentato in questa occasione da alcune opere uniche o in tiratura limitatissima (massimo 10 esemplari).

La protesta irriverente che ha reso celebre la street art di Banksy, portando il privato dalla strada al museo, arriva in mostra con serigrafie su carta in edizione limitata. A rendere rare queste opere è la firma che il writer inglese in genere omette, o al massimo fregia con un timbro, perfettamente in sintonia con la sua identità che resta un mistero. Per qualcuno potrebbe essere Robert Del Naja, leader dei Massive Attack, noto anche come writer 3D nella stessa Bristol di Banksy. Qualunque sia la sua identità, il messaggio delle opere resta attento alle contraddizioni del contemporaneo, anche quelle del suo mercato dell'arte, portando opere destinate all'autodistruzione a cifre da capogiro, senza mai smettere di liberare palloncini a forma di cuore.

« Alcune persone vogliono rendere il mondo un posto migliore. Io voglio solo rendere il mondo un posto più bello. Se non ti piace, puoi dipingerci sopra! » - Banksy

Mr.Brainwash - Juxtapose (mixed media on paper, 76x152cm) 2018
© Mr.Brainwash, Courtesy Deodato Art Gallery for Franciacorta Outlet Village

A fare tesoro del cuore della protesta di Banksy, non solo figurativamente è anche il linguaggio di uno dei protagonisti della street art internazionale come Thierry Guetta, alias Mr Brainwash, al momento in mostra alla Deodato Arte di Milano con Milan is Beautiful (fino al 4 giugno 2019). La prima personale italiana del writer francese trasferitosi a Los Angeles e di un universo artistico votato a un mantra che recita life is beautiful e invita all'ottimismo.

Un motto ben rappresentato dalla selezione di opere uniche esposte al Franciacorta Outlet Village, con i loro riferimenti espliciti alle icone del contemporaneo e i supereroi dei fumetti. Una vera esplosione di colore, tra Topolino che abbraccia Minni e i messaggi d'amore affidati ai bambini, cani fedeli e scimmie sagge. Un linguaggio denso di simboli che parla al contemporaneo con la pop art di Warhol e gli omini di Haring, i draghi incoronati da Basquiat e i lanciatori di fiori di Banksy, il monello di Chaplin e Albert Einstein, pronto a ricordare a tutti che forse tutto è relativo ma 'l'amore è la risposta'.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Magazine