L'editoriale di Marie Claire di aprile 2021

Tutti i contenuti dal nuovo numero di Marie Claire Italia.

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Pensa che in un albero c’è un violino d’amore. Pensa che un albero canta e ride. Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita. Alda Merini

Piantare un albero per ogni abitante non è un’idea romantica, è un progetto costruttivo e realista per ripensare al segno che vogliamo lasciare sulla Terra: è tempo di restituire ossigeno, e assume un valore più grande ora che stiamo boccheggiando. Ci manca il respiro, e in quest’anno di chiusura e riflessione abbiamo compreso profondamente, forse, quanto la natura abbia sofferto l’incoscienza di certi comportamenti umani. Il virus ci ha richiamato alla responsabilità, le nuove generazioni ci hanno ammonito e hanno patito la nostra irresponsabilità. L’ambientalismo non è più una velleità idealistica, è un impegno che come collettività globale dobbiamo assumerci.

Per questo il numero di aprile, il mese dedicato alla Terra, parla di dialogo con la natura. Abbracciamo l’iniziativa ForestaMi - tre milioni di alberi a Milano entro il 2030 - di cui ci parla Stefano Boeri (che nelle 100 domande ci racconta molto altro sulla sua idea dell’abitare futuro), e seguiamo con curiosità la realtà innovativa dell’agricoltura verticale: meno sprechi, meno pesticidi, meno spazi richiesti per far crescere lattughe e ortaggi coltivati con processi da ingegneria aerospaziale.

Tra di noi ci sono scriteriati ed esasperati che non rispettano le regole mentre le varianti inglesi, brasiliane, sudafricane - e chissà quante altre saranno scoperte in questo melting pot virale - impazzano e ci rendono sempre più fragili. Ma nell’ombra in cui viviamo arrivano dei raggi di sole. Ci eravamo ripromessi di uscire diversi dalla pandemia, a metà del guado intanto è arrivata la sobrietà del nostro nuovo premier alla guida del Paese. Meno parole e più fatti. Più discrezione ed eleganza verbale. Perché esiste anche un’ecologia del linguaggio: leggete cosa scrive Marina Mander contro il blabla inquinante e la desertificazione della lingua. E non perdetevi l’energia davvero rinnovabile di chi ripensa mestieri e processi, come fa la moda circolare che recupera, ricicla e dà una seconda vita a capi e tessuti inutilizzati.

Dietro c’è una nuova generazione di creativi, ma anche i grandi brand hanno intrapreso percorsi sostenibili, e loro possono cambiare il sistema e le filiere. Nel numero troverete spunti di riflessione ma anche parecchie ispirazioni che possono generare tante buone cose, di cui abbiamo bisogno più che mai. E per stare meglio abbiamo bisogno anche di bellezza. La natura ci verrà in soccorso? Massì, è iniziata una nuova stagione.

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Il numero di Marie Claire Italia di aprile 2021 è in edicola insieme all'allegato Enfants

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