Decalogo dei gioielli

Per amore. Per investimento. Per se stesse. C’è sempre un buon motivo per comprare gemme e preziosi. Un illuminante decalogo ci offre la giusta chiave (musicale), per intonare così gli acquisti ai nostri desideri.

Come il pavone, il leone, il fagiano, così il maschio dell’homo sapiens si adornava senza risparmiarsi e in molte culture ancora lo fa. Basta uno sguardo a un dipinto rinascimentale: cascate di perle, medaglioni, fibbie, anelli. Non c’è dubbio che oggi, in Occidente, se si parla di oro e pietre preziose si pensa alla donna. Ma i motivi per comprare un gioiello sono sempre gli stessi. Mille ragioni, e non solo quelle delle relazioni amorose, che sono le prime a venire in mente. Nel mio personale decalogo le voci non sono in ordine alfabetico né in ordine di importanza, perché tutte sono importanti. Ma seguono il ritmo della “musica” interiore.

1 Ci vuole molto orecchio

I am in love. Sono innamorata/innamorato. L’innamoramento è la condizione in cui faresti tutto per l’altro, che è essenziale per il tuo benessere, la tua crescita, il tuo sviluppo. Senza l’altra metà non vivi. Il gioiello è un segno importante per testimoniare come ti senti: è una cosa intima, che porti, che dura, non è effimero come il perlage dello champagne, che dopo una cena a lume di candela si volatilizza. Un dono che arriva più dall’uomo. La donna dona le sue emozioni, il gioiello è lei. Il lobo dell’orecchio è molto sensuale e l’orecchino esalta un insieme di attrazione sessuale, sentimento, e il benessere che deriva dall’unione. L’orecchino è infatti il gioiello più venduto nel mondo, anche nel mercato del vintage.

2 Tango appassionato

Mi piaci, ti voglio attrarre. Ti posso raccogliere fiori, organizzare uno spettacolo di fuochi d’artificio, comprare un gioiello, o tanti gioielli, dipende dal tempo che serve alla tua conquista. E una volta sedotta? Può durare un lampo e poi non mi importa più, oppure è il principio della nostra eternità. Noi donne di fronte a quello che luccica siamo molto sensibili. E inoltre, accantoniamo: su un gioiello, cominciamo a edificare una “casetta”.

3 Danza classica

Caterina la Grande, donna di enorme potere e ricchezze, si copriva di gioielli per nascondere la bruttezza. Il conte Orlov, suo amante e padre di uno dei suoi figli, le regalò un diamante grande come mezzo uovo di gallina. I reali hanno sempre esibito gioielli sfarzosi. Quelli europei oggi ne portano meno per questioni sociali ed etiche, e perché la loro importanza è relativa. Ma i sovrani davvero potenti non si negano un diamante da cento carati. Che, per restare nel pollaio, è grande come l’uovo di una piccola gallina.

4 Marcia nuziale

Vivo negli Stati Uniti, dove ci si fidanza più che in Italia. L’anello di fidanzamento può essere semplice o costoso: è fondamentale che chi lo compra se lo possa permettere e che gli piaccia vederlo al dito della promessa sposa. Mi ha divertito seguire la trafila dell’anello di fidanzamento di mia figlia: la ricerca della pietra, la scelta della montatura, la mise-en-scène per la consegna. Quando mi sono sposata con suo padre non avevo voluto l’anello, ma la fede la portavo volentieri. L’anello di fidanzamento è un contratto, accettarlo significa: diventerò tua moglie. In caso di rottura, se è di famiglia va restituito. Se è comprato, si vedrà.

5 Valzer delle quotazioni

Un grammo d’oro sale e scende, ma costa lo stesso nel mondo intero. Invece, non ci sono mai un diamante o una pietra di colore identico. Inoltre i gioielli e le forme delle pietre dipendono anche dalle mode. Quello che il mercato brama è il pezzo raro: il rubino birmano, l’oggetto della gran firma. Conosco persone che in cinque anni hanno visto raddoppiare il valore di un gioiello o di una pietra. Ma più spesso, rivendendo, hanno preso molto meno della spesa. Il vantaggio del gioiello e della pietra “sciolta” è che te li puoi portare dietro: tanti nobili russi non avrebbero nemmeno avuto di che mangiare se non fossero fuggiti con i loro preziosi. I cinesi accumulano per non rimanere in balia del fluttuare della Borsa. Nei giorni massimi della crisi greca le gioiellerie di Atene sono state assalite da persone alla ricerca di beni rifugio per salvare almeno parte del capitale. È importante essere consigliati molto bene, seguire il mercato con grande accuratezza, cercando di capire. Ma non si può dire che gioiello sia sinonimo di “investimento”.

6 Minuetto di fortune

La società di oggi è particolarmente fluida: c’è chi si trova ad avere soldi in un attimo, e chi a non averli più dopo un passato sontuoso. Il gioiello è un modo per esprimere l’essere “arrivati”. Il nouveau riche copia i ricchi di sempre. I loghi dei brand hanno prosperato proprio su questo: se porto quel simbolo, mi identifico. Il paradosso è che i pezzi veri e taroccati che si vedono in giro sono uguali. Nel gioiello, invece, non conta tanto il brand quanto la riconoscibilità dell’oggetto iconico. Sembra che finalmente i loghi stiano diventando out, che si stia affermando un look forse meno ostentato. Spero sia il segno del ritorno a un tipo di società nella quale ognuno ha un parere personale, ogni individuo ha una collocazione precisa. Per me il colmo del lusso è avere un oggetto che è solo mio, su cui è bello riconoscere la mano dell’artista che l’ha creato.

7 Ninna nanna, piccole gioie

I love. Amo. Ho cominciato a parlare inglese con le mie figlie perché non trovavo il vocabolo giusto per esprimere il mio sentimento per loro. «Vi voglio bene » non mi soddisfaceva, «vi amo» mi pareva pomposo. Sono perplessa sul lasciare i miei gioielli alle figlie perché penso di lasciare un peso, piuttosto che un piacere. Certo, i gioielli hanno la caratteristica di poter essere tramandati in gran riservatezza, e poi c’è l’idea che indossandoli penserai a tua nonna. Ma le mode cambiano, i gusti cambiano e non li vendi perché ti pare brutto. Alla fine la collana o l’anello finiscono in una cassetta di sicurezza, e ci restano per sempre.

8 L’amicizia è una melodia

Gli amici sono fondamentali anche se non sono lì per sempre, né fanno parte della quotidianità. L’assenza di attrazione sessuale rende il rapporto più elaborato e più voluto. Niente di strano che un amico, o più amici, ti regalino un gioiello. Te lo metti, e ricordi la persona, l’affetto, una frase buffa, il tempo trascorso insieme.

9 Note di colore

Parliamo di gioielli fatti di materiali non preziosi e con i quali ci possiamo permettere di giocare. Non essendo un investimento hai la libertà di provare, di rischiare, di confrontarti con un altro te stesso, di immaginare. C’è anche il divertimento di mescolare vero e falso: un anello con diamante, orecchini di alluminio e un orologio di plastica stanno benissimo insieme. In fondo poi il gioco è sempre nella domanda, senza risposta: perché si porta un gioiello?

10 Ballo (anche) da sola

L’America mi ha aiutato a capire che se coccolo me stessa, perché solo io posso sapere davvero che cosa mi appaga dentro e fuori, allora posso dare agli altri. Un apparente egoismo che aiuta l’armonia universale. Comprarmi un gioiello fa parte di questo mondo. Per evitare equivoci nel caso qualcuno voglia farmi un dono: non è che non mi faccia piacere riceverlo, anzi!

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