Edera e gelsomino, giornate bianche e notti azzurre: potremmo sedere davanti a un’opera teatrale e, invece, siamo davanti alla primavera botticelliana di Chanel. Una primavera estate 2018 che racconta sì trame ma sartoriali, antiche, preziosissime quali solo la Haute Couture sa regalare. Perché amiamo ancora gli abiti da favola? Perché è la storia dell’abito a unirsi alla nostra lista dei desideri.

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Tweed, tulle ricamato, organza e raso opaco: la collezione PE Haute Couture 2018 portata in scena al Grand Palais è stata la ri-conferma che i sogni sono ancora indossabili. Un ritorno all’abito quale forma di personalità femminile e oltre modo femminista (in questo). Cascate di fiori, pieghe, paillettes, merletti e - finalmente - addio a tinte tetre e forzatamente sexy: la Haute Couture di Chanel è la primavera dei bouquet delicati, corallo, limone glassato, menta, rosa tenero, verde clorofilla.

Siamo pronti a ri-addolcirci allo sbocciare di questa primavera? Il classico della maison di Mademoiselle Coco, l’abito tweed, sboccia in un tenue rosa e bianco ma senza perdere un solo dettaglio del dna da icona. Gonne multistrato e balze, mazzi di camelie e piume arricciate: si può ancora sognare nel giardino fiorito - di femminilità - del mondo Chanel. E forse dovremmo davvero esibire questa purezza quale forma acuta di intelligenza. E gentilezza.

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