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Cosa e come compreremo?

Lo chiediamo a 4 buyer e fondatori di boutique, punti di riferimento del settore.

BUYER Beppe Angiolini

BOUTIQUE Sugar, Arezzo

ONLINE sugar.it «Sia le boutique sia le sfilate naturalmente si evolveranno, ma non scompariranno. Sarebbe come stravolgere il nostro mondo, distruggere un messaggio della nostra cultura che ancora oggi tutto il mondo ci invidia. Credo nelle rivoluzioni, ma sempre e solo se il cambiamento avviene salvaguardando la storia. Noi italiani, così come i francesi, dobbiamo rispettare la tradizione e il lavoro di chi ha reso la nostra moda così grande nel mondo. La sfilata è l’espressione del lavoro di quello che per me è da considerare come un artista. Cambieranno le modalità di presentazione, uomo e donna sfileranno insieme, ci saranno défilé che superano il concetto stagionale. Ma mi ripeto: rimarranno. La boutique fisica diventerà un contenitore sempre più globale che dovrà dare al lusso il fascino che merita, una fucina di idee, un luogo dove ognuno dovrà trovare e creare la propria identità, con il supporto della boutique online. È l’anima delle cose a vincere sempre. La passione è e sarà sempre la chiave di volta. Nella moda e nella vita». Qual è il nome che oggi rappresenta la moda del futuro? «J.W. Anderson e Demna Gvasalia sono due esempi di come, in modo diverso, i giovani creativi stanno gettando le basi per il futuro della moda. Sono loro la nostra linfa». Con quale capo verrà ricordata la nostra epoca? «Nella mia boutique ideale immagino una moda che verrà ricordata senza total look, senza look imposti e diktat precisi. Una moda quasi “sbagliata”».

BUYER Andrea Panconesi

BOUTIQUE Luisa Via Roma, Firenze

ONLINE luisaviaroma.com«Nel futuro le boutique reali e quelle online saranno sempre più integrate e complementari. Il loro coesistere per me è stato però fondamentale sin dal principio. Certo, lo spazio fisico è la nostra storia ed è stata per due generazioni l'unica realtà di vendita sino al dicembre del 1999, quando abbiamo lanciato l'e-commerce. Nonostante questo, i nostri clienti hanno potuto da sempre consultare il nostro sito durante l'acquisto in negozio tramite touchscreen installati in boutique e collegati all'e-commerce: sul sito la selezione è molto più vasta di quella esposta in via Roma a Firenze, per ovvi motivi di spazio. Negli ultimi anni, poi, stiamo registrando il fenomeno esattamente inverso: chi ci conosceva solo attraverso il sito ora viene a visitarci in boutique. Dall'inaugurazione del negozio online sono passati solo 16 anni, ma in realtà è come se fosse trascorso un millennio! Tutto è cambiato: non solo il fatturato (il 95 per cento è costituito oggi dagli acquisti online) ma anche la nostra struttura aziendale. Oggi circa 220 persone si occupano a tempo pieno della gestione del digitale, che nel 2015 ha registrato oltre 50 milioni di visite da oltre 150 paesi diversi. È la nostra vetrina su un mondo in continua evoluzione». Qual è il nome che oggi rappresenta la moda del futuro? «Hedi Slimane». Con quale capo verrà ricordata la nostra epoca? «Sicuramente le sneakers».

BUYER Mario Dell’Oglio

BOUTIQUE Dell'Oglio, Palermo

ONLINE dellogliostore.com«La doppia modalità di vendita troverà un equilibrio solo a queste condizioni: la boutique online dovrà individuare ed esprimere sempre meglio la propria nicchia, sottraendosi al confronto con i grandi player digitali, mentre la boutique fisica dovrà sforzarsi di diventare un luogo affascinante e capace di offrire servizi aggiuntivi unici. Dovrà trasformarsi in un’esperienza sensoriale capace di abbandonare il linguaggio del mettere un look “giusto” sul manichino o del mixare bene abiti e accessori. La svolta consiste nel ricercare una propria identità». Qual è il nome che oggi rappresenta la moda del futuro? «Un nome? Non c’è. Sarà quello di un designer che avrà una forte identificazione, conoscerà la storia della moda così come il mercato, tanto da interpretarlo a suo vantaggio senza esserne strumentalizzato. Un esempio? Da quando Demna Gvasalia è il direttore creativo della maison Balenciaga e l’ha fortemente caratterizzata, quella che va a ruba è la sua linea VETEMENTS. Lì dove immediatamente si identificano creatività, design e personalità dell’autore ». Con quale capo verrà ricordata la nostra epoca? «Viviamo in un’era-laboratorio, e siamo così liquidi e dinamici da non rimanere intrappolati nell’indossare un determinato capo. Speriamo di aver aperto una prospettiva che verrà recepita in futuro, che esprima il coraggio di navigare in spazi aperti senza rigide classificazioni e codici identificativi».
BUYER Tiziana Fausti

BOUTIQUE Tiziana Fausti, Bergamo

ONLINE tizianafausti.com«Viviamo in un momento in cui le boutique reali e online sono già complementari: il futuro è ora. Difficilmente le prime scompariranno, nonostante il mercato online diventerà sicuramente più forte. Lo spazio fisico farà sempre di più da supporto al digitale, ma di certo non sarà più strettamente indispensabile. Nel mio caso, poi, l’e-commerce è stato provvidenziale. Ha sostenuto la boutique nel farla rimanere al passo con i tempi e con il mercato. E ha garantito crescite importanti. Per me è stata un’evoluzione naturale che non solo ha riequilibrato il mio business ma mi ha anche rigenerato come persona, prima che come buyer. L’e-commerce mi ha fatto tornare la voglia di comprare con leggerezza. Mi ha ridato l’entusiasmo per il lavoro in un momento in cui il mercato stava cambiando, una nuova spinta per quella che è la passione di una vita. L’idea di sfida fa parte della mia natura, non riesco mai a non mettermi in gioco. La vetrina? È importante. L’epilogo del grande sforzo di chi si occupa di moda è tutto lì, che sia fisica o online: riflette la nostra immagine, è il frutto del lavoro, della nostra ricerca. È uno stimolo alla curiosità, a capire cosa sta succedendo nel mondo, e il suo valore non diminuirà mai». Qual è il nome che oggi rappresenta la moda del futuro? «Lo troveremo dietro le quinte. Un esempio? Alessandro Michele da Gucci». Con quale capo verrà ricordata la nostra epoca? «Viviamo nell’era del remake, è questa la non-identità del nostro tempo».

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Sugar, Arezzo

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Beppe Angiolini

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Luisa Via Roma, Firenze

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Andrea Panconesi

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Dell'Oglio, Palermo

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Mario Dell'Oglio

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Tiziana Fausti, Bergamo

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Tiziana Fausti

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