"Questo gioiello l'ho creato io. Dall'inizio alla fine" come nasce un desiderio chez Bvlgari

Viaggio nella Manifattura Bvlgari di Valenza epicentro del lusso, dell'ecologia e degli artigiani di domani.

Per arrivare bisogna inoltrarsi in una coltre di nebbia, ai piedi di un Piemonte silenzioso. Miriadi di minuscoli diamanti naturali che oscurano la struttura che, piano piano, si palesa nella sua modernità e attenzione all’ambiente: è la Manifattura Bvlgari di Valenza, provincia di Alessandria, lontana dall’epicentro capitolino eppure identica nel mantenimento del dna del marchio di alta gioielleria. Qui è dove incontriamo tre donne di tre età ed esperienze diverse: sono Luisa, 58 anni di cui 31 "in azienda", Giovanna, 24 anni da due anni nella famiglia Bvlgari, Martina, 21 anni e da tre mesi nel programma della Bvlgari Jewels Academy artigiane di una manualità che a Valenza incontra la tecnologia più sofisticata. Ad anticiparle è Nicolò Rapone, Bvlgari Jewellery Business Unit Operations Director della Manifattura Valenza dove entreremo in punta di piedi a scoprire come tecnologia e uomo convivono puntando all’eccellenza.

Come nasce un gioiello Bvlgari
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La stessa eccellenza che ha permesso all’anello BZero1 di diventare cross-generazionale tanto quanto svelare la nascita della Fiorever, collezione Bvlgari realizzata qui a Valenza, celebrazione di quella Roma antica che non ha nessuna intenzione di rinunciare al titolo di eterna grazie al decoro di fiori selvatici simboli della potenza del passato. “Gioiosa e irriverente” uno sguardo brillante al futuro e le radici fisse a ieri: la collezione che osserveremo nelle lavorazioni nelle isole di lavoro digitalizzate con tablet è la metafora della vita qui dentro.

Da progetto a gioiello Bvlgari
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Per questo, se eterna è la passione che anima le artigiane di questa factory, qui due anni fa ha aperto la Bvlgari Jewels Academy per permettere alle nuove generazioni di toccare con mano il lusso e la creazione dell’eternità: a partire dal 2017 nella Manifattura di Valenza 210 persone sono state formate per diventare artigiani dell’eccellenza, anche senza precedenti esperienze nell’ambito, 710 in tutto i neo-assunti che hanno debuttato qui dopo l’accordo di Bvlgari con 18 istituti professionali nell’abito di Career Day. Dalle tradizioni antiche dell’oreficeria, mondo in rinascita costante (lo raccontano tanto i brandi istituzione come Bvlgari quanto le richieste dei post Millennial di investire in gioielli e bigiotteria di lusso, con numeri mai stati così alti rispetto agli ultimi 10 anni) all’attualità dell’ambiente.

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Una “fabbrica” del lusso che deve rendere quello che prende: per questo la Manifattura Bvlgari di Valenza è certificata Green Building Council, e rispetta di tutti gli standard - rigidi - LEED che garantiscono la qualità del luogo, la sostenibilità passando anche per la qualità del lavoro (nelle sale macchine capeggiano i risultati, da record, dei giorni senza incidenti sl lavoro). Il futuro brilla in una coltre di nebbia fine: e l'arte di ieri diventa futuro.

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