Come è nato il mito della Pantera di Cartier?

C'era una volta un giovane appassionato di orologi da tasca che desiderava creare una sua linea, c'era una volta una giovane viveuse parigina dall'allure felina, c'era una volta e c'è ancora oggi un'icona della storia del lusso à porter.

È il 1914 e una pantera compare per la prima volta su un orologio da polso femminile, sotto forma di manto maculato in onice e diamanti. Quella pantera, destinata a diventare LA pantera, anzi, la panthère della moda e del lifestyle devoti al lusso, negli anni è diventata l’icona antropomorfa della donna. Visionaria, eccentrica, emancipata, la perfetta viveuse delle notti parigine. La battezzerà così, solo nel 1933, Jeanne Toussaint, direttrice della gioielleria Cartier e considerata la Coco Chanel dei gioielli.

Mariacarla Boscono
Courtesy Photo / Cartier

Come una preziosa trasposizione preziosa della sua persona, la Toussaint insieme all’erede di Maison, Louis Cartier, continua il suo percorso artistico sempre sotto il segno del felino e del magnetismo che lo contraddistingueva. Su spille in oro giallo, smeraldi e smalto nero, come quella creata per la duchessa di Windsor nel 1948, dove, fra l’altro, la pantera compare per intero per la prima volta. Sul primo bracciale rigido con due teste di pantera, in diamanti, zaffiri e smeraldi, commissionato dal Sadruddin Aga Khan dieci anni dopo. Su ciondoli e quadranti, feticcio e capriccio della donna che ispirò il rosa Schiaparelli, Daisy Fellowes, su collier e profumi, stagione dopo stagione, generazione dopo generazione, che tramanda le pantere di Jeanne Toussaint.

Bracciale Cartier La Panthère
Courtesy Photo / Cartier

Fino all’annus domini 2020, dove protagonista di campagna è ancora la Pantera di Cartier, montata su un bracciale oro giallo, onice, smeraldi e diamanti. Asimmetrica, quasi astratta, figlia di quel saper fare che è un dialogo tra creatività e tecnica, designer, orologiai, gioiellieri, incastonatori, lucidatori e tagliatori. Che dai bozzetti al mise en pierre, tentano di superare il lavoro di Madre Natura, incastonando preziosi, dando forma umana a un accessorio à porter, mimando il manto setoso dell’animale attraverso tecniche di realismo, magico.

Ella Balinska
Courtesy Photo / Cartier

Per celebrare lo spirito Panthère, quest’anno, Cartier dedica al felino una campagna sotto forma di corto d’autore, che porta la firma del regista Jonas Lindstroem. Espressione contemporanea di una femminilità libera, sensuale ed elegante sono anche le muse di scelte dalla Maison. La supermodella italiana Mariacarla Boscono, le attrici Yasmine Sabri, Annabelle Wallis e Ella Balinska, la cantante Karen Mok. Volti, corpi, sguardi felini, ça va sans dire, immortalati nel mini film Cartier, ode a tutti gli spiriti liberi, come monsieur Louis Cartier, un giovane appassionato di orologi da tasca che desiderava creare una sua linea.

Annabelle Wallis
Courtesy Photo / Cartier
This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Accessori