Creatività e improvvisazione, il nuovo tempo di Audemars Piguet

La maison di Alta Orologeria lancia 180, una serie di rendez-vous musicali da binge watching immediato.

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Courtesy Audemars Piguet

I beat si fondono ai tichettii che scandiscono il flow della vita. Gli artigiani delle sette note costruiscono ponti creativi con gli artisti dell’Alta Orologeria. Nuove colonne sonore devote all’improvvisazione, all’hic et nunc dell’ascolto, forgiano le nostre ore future. La poetica dietro, davanti, attraverso un incontro improvviso e improvvisato, che dà il meglio di sé nel qui e ora, è la chiave di (s)volta di 180, la serie di rendez-vous suggestivi immaginata da Audemars Piguet con l’obiettivo di mettere in contatto talenti della musica e enfant prodige della regia. Composta da cinque episodi, ciascuno girato da un regista diverso, questa miniserie ripercorre l’inconsueta sfida che la Maison fondata a Le Brassus nel 1875 ha lanciato ad alcuni promettenti musicisti. La loro missione è spingersi oltre la propria comfort zone e creare insieme una colonna sonora originale in cui si fondono universi creativi diversi.

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Courtesy Audemars Piguet

“Una canzone, una performance o un orologio meccanico rifinito a mano non si limitano a trasmettere emozioni, ma rispecchiano anche il processo creativo, la passione e il talento di tanti individui che hanno lavorato insieme” è il messaggio che arriva dagli incontri, diffusi da novembre 2020 a marzo 2021 sui social network e sul sito web del brand, che spinge i talenti artistici a creare opere stra-ordinarie per toccare il cuore del pubblico. “La musica crea emozioni uniche e unisce le persone, toccando le nostre anime. Da sempre la musica fa parte della storia di Audemars Piguet, e questa serie rappresenta per noi un nuovo capitolo. Vogliamo continuare a coltivare un gran numero di talenti per creare esperienze straordinarie”, racconta François-Henry Bennahmias, Chief Executive Officer, nel giorno di lancio del secondo episodio di 180, intitolato Come Around.

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Courtesy Audemars Piguet

Protagonisti, il cineasta di Montreal Patrick Antoniewicz, direttore di Sixteen Pads, che si immerge nel processo creativo filmando il giocoso incontro tra Betta Lemme e THe LYONZ, artisti da record dai background diversissimi fra loro, eppure… Genitori di una collaborazione inedita, di una colonna sonora originale, che mixa il pop orchestrale ispirato agli anni ’60 della cantautrice di Bambola alle melodie electro hip-hop del duo di Peace Beyond Pines. “Ho accettato di partecipare a questo progetto perché ho pensato che fosse interessante chiudere in una stanza due artisti completamente estranei tra loro e vedere cosa si sarebbero inventati", spiega Betta Lemme. "Una sorta di affascinante esperimento sociale, se vogliamo. Ed è proprio quel che è diventato”. Da scoprire a partire da oggi sul profilo Instagram di Audemars Piguet, stay tuned...

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