Che fine hanno fatto i gioielli punto luce? Nessuna fine

Delicati, contaminati, à la Kandinskij o à la Coco, 6 monili luminosi per 6 designer indie.

Courtesy Photo / Atelier_VM_Francesco_Nazardo

“La gioielleria contemporanea è da considerare come una delle possibili espressioni dell’arte contemporanea”. Una frase che suonerebbe audace e perentoria se non fosse che a pronunciarla è Giò Pomodoro. Lo scultore, incisore e scenografo italiano, scomparso nel 2002 a Milano è anche orafo. Nella sua carriera produce monili divenuti famosi in tutto il mondo. Dunque per l’eclettico artista il mondo del gioiello dei nostri giorni è equiparabile all’arte nata a metà Novecento e giunta fino oggi. E questo appunto vale anche quando in gioielleria si parla di pezzi facenti parte della tradizione, come i gioielli punto luce. L’usanza vuole che questi preziosi vengano regalati in dote, in occasione di una celebrazione religiosa, la nascita di un figlio o un compleanno. Molti li preferiscono semplici: un filo d’oro e un diamante e basta. Altri vanno oltre e cercano creazioni più complesse e opulente. E non importa se siano orecchini punto luce, collane punto luce, bracciali o anelli, e via dicendo... Vale tutto quando c’è il luccichìo. In passato era assolutamente vietato dal galateo del buon gusto indossare diamanti, o pietre simili, di giorno. Sono ammessi solo alle cene. Con il decadimento dell’aristocrazia anche queste regole sono cadute e i gioielli punto luce vengono indossati al sole, così come al chiaro di luna.

Il mondo della moda gioielli contemporanea reinterpreta questi monili puntando tutto sull’unicità e sul fatto a mano, alternando materiali preziosi a zirconi e pietre dure. Anche quando si mantengono linee essenziali. Il brand milanese Le Coctelle punta tutto sulla semplicità e qualità; Atelier VM segue questa linea e aggiunge un tocco ironico ispirandosi agli elementi della natura. Bea Bongiasca esplora mondi onirici e gioca con i metalli, per dare vita a punti luce inediti. Dalla Capitale Giuliana Mancinelli Bonafaccia scompone gli elementi della geometria à la Kandinsky e incastona le pietre luminose in base lo schema “punto-linea-superficie”. Sempre a Roma, Barbara Biffoli s’ispira al lusso della decadenza e lo rende contemporaneo giocando con le lunghezze. Da Londra, Ruifier alterna linee giocose e facili da indossare tutti i giorni a collezioni più importanti da sfoggiare nelle occasioni più importanti. PD PAOLA, infine, sfrutta il potere dei colori e degli zirconi per dare luce al décolleté. Delicati o sopraffini, sobri o ricchi di contaminazioni estetiche. Sono i gioielli punto luce contemporanei secondo 6 designer del gioiello indie.

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1 Moda Gioielli 2020: Atelier VM
Courtesy/Atelier VM

Marta Caffarelli e Viola Naj Oleari fondano il loro brand di gioielleria contemporanea nel 1998. Da quel momento, ogni loro creazione diventa cult. Mai, però, come i loro bracciale e collana Essenziale, i quali vengo direttamente saldati al posso e al collo. Ma dietro questa sottile linea dorata c'è molto altro: monili colorati s'intersecano ad altri più elaborati, per forma e occasione d'uso. Nulla viene lasciato al caso.

Gli orecchini punto luce Nuvola di Atelier VM vedono protagonisti l'oro 9 e 18 kt. I diamanti fanno da comparsa, proprio là dove il monile viene a contatto con il lobo. Illuminano delicatamente il volto della donna che li indossa, immaginandola sdraiata su un prato verde, baciata dal sole e velata, ogni tanto, di qualche nuvola (620 euro, info su ateliervm.com).

2 Moda Gioielli 2020: Le Coctelle
Courtesy/Le Coctelle

Tutto è nato nel 2012 con Coco. Sì, proprio lei, Mademoiselle Chanel. La stilista francese è la fonte d'ispirazione di Vittoria Forchiassin, fondatrice di Le Coctelle. Le sue creazioni si compongono di anelli, orecchini e collane in grado di integrarsi completamente con lo stile della donna che li indossa. E questo grazie alla loro semplicità e sinuosità. Ogni monile è quello che loro definisce un "vizio", qualcosa in più, in grado enfatizzare al meglio la propria femminilità.

La collana punto luce della collezione Linda è un classico, realizzata con un "diamantino 0,10 ct bucato a laser su oro 18k. Il diamante libero lascia spazio alla semplicità dell'oggetto e dà libertà alla luce di entrare e uscire a piacimento, senza vincoli". Proprio come Coco Chanel voleva che fossero i suoi abiti (550 euro, info su Le Coctelle).

3 Moda Gioielli 2020: Ruifier
Courtesy/Ruifier

In quel di Londra Rachel Shaw fonda il brand di gioielleria indie Ruifier. La designer prepara i bozzetti delle sue creazioni per poi affidare alle mani preziose dei suoi artigiani il compito di rendere tridimensionale ciò che prima era solo su carta. I suoi monili sono protagonisti di diverse collezioni: da quelle più ironiche e per tutti i giorni, come Friends e Animaux, a quelle più complesse per forme e materiali, Spectrum e Icon docet. Il dettaglio che fa la differenza è l'utilizzo di pietre preziose e diamanti provenienti "conflict-free".

Il Moonlight chocker della collezione Modern Words Fine è realizzato in oro 18kt e diamanti. Delicato e sensuale allo stesso tempo va assolutamente indossato accompagnato da un'elegante scollatura, al chiaro di luna. (625 pounds, per info ruifier.com).

4 Moda Gioielli 2020: Giuliana Mancinelli Bonafaccia
Courtesy/Giuliana Mancinelli Bonafaccia

È il 2013 quando, in quel di Roma, Giuliana Mancinelli Bonafaccia realizza il suo progetto di gioielleria contemporanea. Se il Made In Italy è una costante dell'architetto, con una specializzazione in jewelry design e oreficeria, l'arte, la letteratura di metà secolo scorso fino ai giorni nostri sono la fonte da cui emergono spunti preziosi per realizzare i suoi monili.

Il mono orecchino Hedron fa parte dell'ultima collezione di Bonafaccia, Dihedra. Creato in ottone bagnato nell'oro 18 kt, il punto luce è dato dal prezioso pavé di cristalli Swarovski e dall'effetto lucido dato dalla borchia (238 euro, per info giulianamancinelli.com).

5 Moda Gioielli 2020: Barbara Biffoli
Courtesy/Barbara Biffoli

Sono l'arte, il passato e la bellezza le macro-ispirazioni della designer romana Barbara Biffoli. E il made In Italy, rappresentato dalle pregiate e meticolose tecniche artigiane degli orafi del Bel Paese, è la costante di ogni sua creazione e collezione. Anche quando si tratta di gioielli punto luce. A ogni pezzo, Biffoli riesce a riportare in vita il fascino della gioielleria vintage, unendolo a un design del tutto contemporaneo.

Gli orecchini Rombo, realizzati in argento brunito e diamanti brown, possono essere indossati benissimo negli anni '20 del Novecento, per via dello stile-tributo all'epoca, come in quelli del nuovo secolo, grazie al gioco di lunghezze: un orecchino è lungo 12 cm, mentre l'altro è fisso al lobo. 100 anni di bellezza e artigianalità in un monile (670 euro, per info barbarabiffoli.it).

6 Moda Gioielli 2020: P D PAOLA
Courtesy/P D PAOLA

Il brand fondato nel 2014 a Barcellona dai fratelli Paola e Humbert Saspligas nasce con l'intento di "trasformare l’industria dei gioielli". Raccontano. E aggiungono: "Stile e qualità distintivi costituiscono la nostra essenza; una elegante brand di gioielli moda che accompagna la donna contemporanea nella sua vita in costante cambiamento".

La collana della collezione Lettere, fa parte dei pezzi più venduti di P D PAOLA. La catena è in argento sterling 925, mentre la finitura è data dalla placcatura in oro 18kt. Ogni lettera è diversa, sebbene la fonte luminosa, grazie agli zirconi, sia costante e riprenda le forme dell'iniziale. Pietre dure come l'acquamarina e la labradorite rendono il tutto più giocoso e colorato. Un bijoux per tutti i giorni. (59 euro, per info pdpaola.com).

7 Moda Gioielli 2020: Bea Bongiasca
Courtesy/Bea Bongiasca

Bea Bongiasca fonda il suo eponimo brand a Milano nel 2013. Ogni sua creazione è realizzata in Italia, dai migliori artigiani orafi che il Bel Paese ha a disposizione. Ma come tutti i designer contemporanei, Bongiasca tra ispirazione da altri mondi e culture. In particolare quella giapponese - ironica, essenziale e cool - la quale è spesso la fonte creativa delle sue collezioni, una su tutte No Rice, No Life.

L'anello punto luce Giglio Morning Star non fa eccezione. "Infatti", spiega Bongiasca, il "giglio Morning Star secondo la lingua giapponese dei fiori significa orgoglio. "Il significato è inciso all'interno dell'anello in inglese: pride. Il monile è realizzato in oro giallo 18kt con cristallo di rocca ct. 0,90. (330 euro, per info beabongiasca.com).

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